Come si comporteranno le azioni dei mercati emergenti nel 2025?

Come si comporteranno le azioni dei mercati emergenti nel 2025?
Vatsala Gaur
31 dic 2024, 10:01 AM
  • I mercati emergenti hanno registrato rendimenti solidi, con Singapore in crescita del 17% e l'India pronta a chiudere con un aumento del 9%.
  • JP Morgan adotta un atteggiamento cauto per il 2025 a causa delle sfide macroeconomiche globali e della geopolitica.
  • I settori in sovrappeso sono quelli finanziario, delle tecnologie dell'informazione e dei servizi pubblici, mentre i settori dei materiali e dell'immobiliare sono alle prese con difficoltà.

I mercati emergenti (EM) hanno registrato rendimenti notevoli nel 2024, con la maggior parte delle regioni che hanno chiuso l'anno con guadagni.

Secondo un rapporto di Reuters, l'indice MSCI Emerging Markets dovrebbe chiudere l'anno con un rialzo del 5%.

A guidare la carica è stata Singapore, con un guadagno annuo del 17%, la migliore performance dal 2017, mentre le azioni di Kuala Lumpur hanno registrato la crescita annua più forte dal 2010.

L'India si è distinta come un attore resiliente nello spazio EM, superando sia le sfide interne che quelle globali.

I mercati azionari indiani sono pronti a chiudere l'anno con un rialzo del 9%, segnando il nono anno consecutivo di rendimenti annuali positivi, a testimonianza del costante interesse degli investitori.

Nonostante la spinta, le azioni dei mercati emergenti hanno registrato rendimenti inferiori rispetto ai mercati sviluppati.

Al 30 novembre 2024, le azioni dei mercati emergenti, rappresentate dall'MSCI EM IMI, hanno registrato un rendimento anno su anno (YTD) del 7,38%, rimanendo indietro rispetto al rendimento del 21,10% dell'MSCI World IMI.

Azioni EM 2025: cautela dovuta alla geopolitica

Nel 2025, è probabile che i mercati emergenti continuino a essere influenzati dalle incertezze macroeconomiche e geopolitiche globali.

JPMorgan è cauto sulle azioni dei mercati emergenti, prevedendo modesti guadagni a causa di persistenti ostacoli come tassi di interesse elevati, un dollaro statunitense forte e un limitato allentamento della politica monetaria all'interno delle economie emergenti.

Sebbene storicamente i tagli dei tassi della Federal Reserve abbiano sostenuto le azioni dei mercati emergenti, la società di intermediazione ha evidenziato l'incertezza sulla capacità della Fed di tagliare i tassi oltre le attuali previsioni di mercato.

Inoltre, la forza del dollaro statunitense rappresenta una sfida significativa per le performance azionarie dei mercati emergenti, limitando il potenziale rialzo.

JPMorgan ha ridotto la sua esposizione alla Cina, evidenziando i rischi in corso, come le tariffe commerciali, le debolezze strutturali dell'economia e le tiepide misure di stimolo.

La società di intermediazione ha adottato una posizione overweight (OW) nei confronti dell'India e degli Emirati Arabi Uniti all'interno dei mercati emergenti, insieme al settore bancario giapponese e alle principali industrie statunitensi.

Ha inoltre evidenziato il Sudafrica come un'opportunità favorevole, consigliando di sfruttare l'eccezionalismo statunitense con un OW sul Messico, di ottenere un'esposizione alla crescita guidata dall'IA attraverso Taiwan e di rafforzare la difensività del dollaro con una posizione OW continuativa sugli Emirati Arabi Uniti.

L'investimento tematico per guidare le strategie EM

Con l'intensificarsi della dispersione tra azioni, settori e paesi, JPMorgan ha affermato che nel 2025 sarà necessario un approccio tematico e opportunistico agli investimenti nei mercati emergenti.

Allontanandosi dalle tradizionali strategie basate sui parametri di riferimento, la società ha raccomandato di dare priorità ai temi in linea con l'evoluzione della dinamica del mercato e delle condizioni macroeconomiche.

I temi consigliati per il 2025 includono:

Finanziari: si prevede che trarranno vantaggio da migliori margini netti di interesse durante cicli di allentamento più graduali.

Tecnologia dell'informazione: i continui progressi nell'intelligenza artificiale generativa e edge offrono interessanti opportunità di crescita.

Servizi: È probabile che la forte capacità di determinare i prezzi sostenga le performance di questo settore.

D'altro canto, si prevede che settori come i materiali, i beni di consumo discrezionali e l'immobiliare dovranno affrontare delle sfide.

La diminuzione della domanda da parte di Cina ed Europa, unita alle limitate misure di stimolo, incide negativamente sulle prospettive di queste aree.

Mercati delle materie prime e del credito

Le previsioni di JPMorgan sui mercati delle materie prime e del credito per il 2025 riflettono una visione sfumata delle tendenze globali:

Oro: posizionato come investimento a lungo termine grazie alla sua resilienza in vari scenari macroeconomici.

Petrolio: la società di intermediazione consiglia una posizione short, citando i deboli fondamentali dell'offerta e della domanda, in linea con le politiche energetiche statunitensi.

Mercati del credito: si prevede che i bilanci delle aziende resteranno solidi, grazie a un'ampia rifinanziamento e a scadenze dei debiti più lunghe.

JPMorgan ha osservato che è improbabile che i tassi di insolvenza nei mercati del credito aumentino, a meno che non si verifichi una recessione, e che gli eccessi settoriali restino il principale fattore di rischio.