Le azioni asiatiche salgono in vista dell'insediamento di Trump: Hang Seng in rialzo del 2%, Nikkei sfiora i 39.000

Le azioni asiatiche salgono in vista dell'insediamento di Trump: Hang Seng in rialzo del 2%, Nikkei sfiora i 39.000
Utkarsh Roshan
20 gen 2025, 05:48 AM
  • Le azioni di Hong Kong sono salite dopo una telefonata positiva tra il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump.
  • I mercati azionari asiatici sono in rialzo lunedì, sostenuti dai segnali positivi provenienti da Wall Street venerdì.
  • Il mercato giapponese è in forte rialzo, con l'indice Nikkei 225 che sale dell'1,29% a 38.948,47.

I mercati azionari asiatici sono in rialzo lunedì, sostenuti dai segnali positivi provenienti da Wall Street venerdì e dal rinnovato ottimismo circa le potenziali riduzioni dei tassi di interesse.

Tuttavia, gli operatori rimangono cauti in attesa dell'insediamento del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, a causa delle incertezze che circondano le sue potenziali politiche.

Il Nikkei torna a 39.000

Il mercato giapponese è in forte rialzo, con l'indice Nikkei 225 che sale dell'1,29% a 38.948,47, sostenuto da guadagni diffusi in tutti i settori.

L'indice ha raggiunto un massimo intraday di 39.032,93.

Le azioni tecnologiche come Advantest e Tokyo Electron sono aumentate di oltre l'1%, mentre Screen Holdings è salita di quasi il 5%.

Nel settore finanziario, Mitsubishi UFJ Financial e Mizuho Financial hanno guadagnato rispettivamente oltre il 2%.

Le azioni di Daiichi Sankyo sono salite di oltre il 6% dopo l'approvazione da parte della FDA statunitense di un farmaco per il cancro al seno sviluppato in collaborazione con AstraZeneca.

Nelle notizie economiche, il Giappone ha registrato un aumento mensile del 3,4% degli ordini di macchinari fondamentali a novembre, superando le aspettative di un calo.

Si tratta di un aumento del 10,3% rispetto all'anno precedente, che segnala la resilienza degli investimenti aziendali nonostante le più ampie incertezze economiche.

Le azioni di Hong Kong e della Cina salgono sulla scia delle speranze di migliori relazioni con gli Stati Uniti

Le azioni di Hong Kong sono salite dopo una telefonata positiva tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump.

L'indice Hang Seng è salito del 2%, mentre l'indice Hang Seng Tech è aumentato del 2,6%.

L'indice CSI 300 cinese ha guadagnato lo 0,8% e l'indice composito di Shanghai è aumentato dello 0,4%.

A guidare il rally è stato il gigante dell'e-commerce JD.com, che ha registrato un balzo del 5,6%, seguito da Alibaba Group Holding, che è salito del 5%, e dal gigante tecnologico Baidu, che ha fatto registrare un rialzo di oltre il 3%.

Durante la loro telefonata di venerdì, Xi e Trump hanno discusso di questioni importanti, tra cui la crisi in Ucraina, il conflitto israelo-palestinese e il divieto imposto dalla Corte Suprema degli Stati Uniti a TikTok.

Altri mercati regionali

In Australia, l'indice S&P/ASX 200 è salito dello 0,18% a 8.325,50, recuperando le perdite della sessione precedente. I guadagni sono trainati dai produttori di minerali di ferro e dalle azioni tecnologiche, mentre i produttori di oro pesano sull'indice.

Tra i principali minatori, BHP Group e Rio Tinto registrano guadagni, mentre Fortescue Metals e Mineral Resources sono leggermente in calo.

Il Kospi sudcoreano ha perso i guadagni iniziali e ha chiuso in sostanziale stabilità nelle ultime ore di contrattazione di lunedì.

L'indice ha registrato un rialzo dello 0,079% e ha chiuso a 2.525,54.

Venerdì Wall Street chiude in rialzo

Venerdì le azioni statunitensi hanno registrato un forte rialzo, con i principali indici che hanno recuperato le perdite subite nella seduta precedente. Il movimento al rialzo ha portato il Dow a chiudere al livello più alto in un mese.

Sebbene i principali indici abbiano registrato un lieve calo rispetto ai massimi raggiunti nella parte finale della seduta, sono rimasti saldamente in territorio positivo.

Il Nasdaq è salito di 291,91 punti, pari all'1,5%, a 19.630,20, lo S&P 500 è salito di 59,32 punti, pari all'1,0%, a 5.996,66, e il Dow ha guadagnato 334,70 punti, pari allo 0,8%, a 43.487,83.

Anche i principali indici hanno registrato forti guadagni settimanali: il Dow Jones è salito del 3,7%, l'S&P 500 del 2,9% e il Nasdaq del 2,5%.

Il rally potrebbe essere stato alimentato dal recente calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro, anche se il rendimento del benchmark decennale si è ripreso da un calo iniziale per chiudere la giornata sostanzialmente invariato.

Il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro è seguito ai recenti dati sull'inflazione negli Stati Uniti, che hanno suscitato un rinnovato ottimismo sulle prospettive dei tassi di interesse.