Riduzione dei tassi della BOE: l'aumento della crescita salariale nel Regno Unito complica le mosse della politica monetaria

Riduzione dei tassi della BOE: l'aumento della crescita salariale nel Regno Unito complica le mosse della politica monetaria
Vatsala Gaur
21 gen 2025, 09:24 AM
  • La crescita dei salari nel Regno Unito è salita al 5,6% a novembre, spinta dai guadagni del settore privato.
  • La disoccupazione è salita al 4,4%, mentre le offerte di lavoro sono diminuite per il 30° mese consecutivo.
  • La Banca d'Inghilterra deve prendere decisioni difficili sui tassi di interesse, alla luce di segnali economici contrastanti.

Secondo l'Ufficio per le statistiche nazionali (ONS), le retribuzioni settimanali medie nel Regno Unito sono cresciute del 5,6% nei tre mesi fino a novembre, segnando un'accelerazione notevole rispetto al 5,2% registrato a ottobre.

Questa crescita, determinata dalle solide performance del settore privato, è in linea con le aspettative di crescita complessiva della retribuzione, sebbene superi leggermente le proiezioni per la retribuzione ordinaria (esclusi i bonus).

Liz McKeown, direttrice delle statistiche economiche dell'ONS, ha affermato: "La crescita dei salari è aumentata per il secondo periodo consecutivo, ancora una volta spinta da forti aumenti nel settore privato. La crescita reale dei salari, che esclude gli effetti dell'inflazione, è aumentata leggermente".

Questa crescita dei guadagni segnala la resilienza del mercato del lavoro nonostante un contesto di incertezza economica.

I dati deboli sulle vendite al dettaglio, uniti ai bassi tassi di inflazione nel Regno Unito, hanno alimentato le aspettative che la Banca d'Inghilterra possa allentare la politica monetaria quest'anno.

Tuttavia, la persistenza di una forte crescita dei salari ha intensificato le preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche, aggiungendo complessità alle considerazioni della politica monetaria della Banca d'Inghilterra (BoE).

Il mercato del lavoro britannico mostra segnali di raffreddamento

Nonostante la robusta crescita dei salari, stanno emergendo segnali di un raffreddamento del mercato del lavoro.

Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito per le persone di età pari o superiore ai 16 anni è salito al 4,4% nei tre mesi fino a novembre, rispetto al 4,3% di ottobre.

Inoltre, le offerte di lavoro sono diminuite di 24.000 unità, registrando il trentesimo calo mensile consecutivo.

Tuttavia, il numero di posti vacanti rimane superiore ai livelli pre-pandemia, il che indica che la domanda di lavoro, sebbene in rallentamento, non è ancora tornata ai livelli storici.

La cancelliera Rachel Reeves è sottoposta a crescenti pressioni per affrontare queste complesse questioni economiche.

Gli esperti avvertono che l'aumento pianificato dal governo di 25 miliardi di sterline dei contributi nazionali assicurativi dei datori di lavoro e l'aumento del 6,7% del salario minimo a partire da aprile 2025 potrebbero amplificare i rischi inflazionistici, minando potenzialmente la stabilità economica complessiva.

La BoE è intrappolata tra crescita e inflazione

La decisione della Banca d'Inghilterra di modificare o meno i tassi di interesse nella riunione del 6 febbraio è stata complicata da segnali economici contrastanti.

Se la settimana scorsa i dati sull'inflazione migliori delle attese hanno alimentato le speculazioni su un taglio dei tassi dal livello attuale del 4,75%, la crescita dei salari più forte del previsto potrebbe spostare l'equilibrio.

Diversi responsabili politici della BoE hanno espresso preoccupazione per il fatto che aumenti salariali sostenuti potrebbero spingere le aziende ad aumentare i prezzi, consolidando ulteriormente l'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2%.

Altri sostengono che, con il rallentamento della crescita economica e l'entrata in vigore degli effetti degli aumenti dei tassi passati, le pressioni salariali potrebbero attenuarsi naturalmente, riducendo la necessità di un rigido inasprimento della politica monetaria.

La divergenza di vedute riflette la più ampia sfida di gestire l'economia del Regno Unito in un periodo di elevata incertezza.

La qualità dei dati solleva interrogativi per i decisori politici

Un problema chiave che complica il compito della BoE è l'affidabilità delle statistiche ufficiali sul mercato del lavoro.

Di recente l'ONS ha ammesso che il suo sondaggio sulla forza lavoro, uno strumento fondamentale per valutare le tendenze occupazionali, soffre di bassi tassi di risposta ed è stato ostacolato da un programma di trasformazione mal eseguito.

È improbabile che la situazione venga risolta completamente prima del 2027, lasciando ai decisori politici il compito di prendere decisioni basandosi su dati potenzialmente errati.

Questo scenario di "volo alla cieca" potrebbe comportare errori nella politica monetaria, aumentando ulteriormente i rischi per le prospettive economiche.

Priorità del governo e implicazioni politiche

Liz Kendall, segretaria per il lavoro e le pensioni, ha affermato: "I dati odierni sono un'ulteriore prova che dobbiamo far lavorare la Gran Bretagna, ed è per questo che il governo è implacabilmente concentrato sull'aumento delle opportunità e sulla riduzione delle barriere al successo in ogni parte del Paese".

Kendall ha aggiunto:

Poiché i salari reali continuano a crescere, stiamo lavorando per migliorare gli standard di vita e far crescere l'economia, come parte del nostro piano di cambiamento, riformando i centri per l'impiego, unendo i frammentati supporti locali e garantendo a ogni giovane la possibilità di lavorare o studiare.

Gli sforzi del governo per migliorare il tenore di vita e sostenere la creazione di posti di lavoro includono riforme dei centri per l'impiego e misure per garantire opportunità ai giovani.

Tuttavia, bilanciare queste iniziative con la disciplina fiscale rimane una sfida significativa, soprattutto alla luce delle avvertenze sui maggiori costi di indebitamento.