Le autorità sudcoreane sollevano l'allarme per le preoccupazioni sulla sicurezza di DeepSeek AI

Le autorità sudcoreane sollevano l'allarme per le preoccupazioni sulla sicurezza di DeepSeek AI
Diya Poddar
06 feb 2025, 08:00 AM
  • Kakao, SK Hynix e Naver impongono limiti all'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa nel settore privato.
  • Taiwan e Australia hanno di recente vietato DeepSeek su tutti i dispositivi governativi.
  • L'Italia ha ordinato a DeepSeek di interrompere i servizi del chatbot a causa di violazioni della politica sulla privacy.

La Corea del Sud ha intensificato il controllo sulla startup cinese di intelligenza artificiale (AI) DeepSeek, imponendo restrizioni di accesso in più agenzie governative e settori di infrastrutture critiche.

Il ministero dell'Industria del Paese ha confermato mercoledì di aver temporaneamente bloccato l'accesso dei dipendenti a DeepSeek per motivi di sicurezza.

Questa mossa si allinea agli sforzi globali più ampi per regolamentare e valutare i rischi posti dai modelli di intelligenza artificiale stranieri, in particolare quelli sviluppati in Cina.

Le restrizioni arrivano in un momento in cui crescono i timori che DeepSeek, che ha lanciato i suoi ultimi modelli di intelligenza artificiale lo scorso mese, possa rappresentare una minaccia per la sicurezza dei dati.

Il ministero degli Esteri, il ministero della Difesa e la Korea Hydro & Nuclear Power, gestore delle centrali nucleari del Paese, hanno tutti limitato o bloccato l'accesso a DeepSeek sulle loro reti.

Nel frattempo, Kakao Corp, una delle principali aziende tecnologiche sudcoreane, ha consigliato ai dipendenti di evitare di utilizzare DeepSeek per motivi di sicurezza.

La Corea del Sud non è l'unica a prendere misure precauzionali. Taiwan e Australia hanno recentemente imposto un divieto totale di DeepSeek su tutti i dispositivi governativi, mentre l'autorità per la protezione dei dati dell'Italia ha ordinato all'azienda di bloccare il suo chatbot all'inizio dell'anno.

Le aziende del settore privato rafforzano le politiche sull'intelligenza artificiale

Oltre alle restrizioni governative, anche il settore privato della Corea del Sud sta rafforzando le proprie politiche sugli strumenti di intelligenza artificiale generativa.

La decisione di Kakao Corp di limitare l'utilizzo di DeepSeek segue il recente annuncio della partnership con OpenAI, sollevando dubbi sull'influenza delle aziende occidentali di intelligenza artificiale nella regione.

L'azienda, che gestisce la più grande app di chat della Corea del Sud, avrebbe avvisato i dipendenti di non utilizzare servizi di intelligenza artificiale che memorizzano i dati esternamente.

Anche la principale azienda di semiconduttori SK Hynix, un importante fornitore di chip per l'intelligenza artificiale, ha imposto delle limitazioni all'uso dei servizi di intelligenza artificiale generativa.

Sebbene consenta un accesso limitato quando necessario, l'azienda rimane cauta nell'integrare l'intelligenza artificiale straniera nelle sue operazioni.

Allo stesso modo, il gigante dei portali web Naver ha ordinato ai dipendenti di evitare gli strumenti di intelligenza artificiale che memorizzano dati al di fuori dei server controllati dall'azienda.

Il cambiamento nelle politiche di adozione dell'intelligenza artificiale evidenzia le crescenti preoccupazioni sulla gestione dei dati personali e aziendali.

L'organo di controllo della privacy della Corea del Sud ha dichiarato di voler richiedere informazioni dettagliate a DeepSeek sulle sue pratiche di gestione dei dati, sottolineando l'intenzione del governo di adottare un approccio normativo proattivo.

L'ampliamento del divario globale nella governance dell'intelligenza artificiale

Le restrizioni su DeepSeek riflettono un più ampio cambiamento geopolitico nella governance dell'intelligenza artificiale, mentre i Paesi cercano di bilanciare l'innovazione tecnologica con i rischi per la sicurezza nazionale.

L'ascesa delle aziende cinesi di intelligenza artificiale ha suscitato un maggiore controllo da parte dei governi occidentali e asiatici, preoccupati per la sovranità dei dati e per un potenziale uso improprio delle informazioni generate dall'intelligenza artificiale.

La precedente decisione dell'Italia di vietare DeepSeek per violazioni della politica sulla privacy ha creato un precedente per regolamentazioni più severe sull'intelligenza artificiale, e l'ultima mossa della Corea del Sud suggerisce che altri paesi potrebbero seguire l'esempio.

In precedenza, il ministero delle finanze indiano aveva vietato ai propri dipendenti l'uso di DeepSeek.

Anche i regolatori negli Stati Uniti e in Europa stanno valutando i potenziali rischi associati ai modelli di intelligenza artificiale di DeepSeek.

Allo stesso tempo, la Cina continua a investire pesantemente nell'intelligenza artificiale, posizionando le proprie aziende come concorrenti dei giganti tecnologici statunitensi come OpenAI e Google.

DeepSeek ha affermato che i suoi modelli sono paragonabili o addirittura superiori a quelli occidentali, pur essendo notevolmente più convenienti dal punto di vista dei costi.