Hang Seng e CSI 300 guidano i guadagni dei mercati asiatici giovedì, Nikkei in rosso

Hang Seng e CSI 300 guidano i guadagni dei mercati asiatici giovedì, Nikkei in rosso
Utkarsh Roshan
07 feb 2025, 05:06 AM
  • I mercati azionari asiatici sono in rialzo venerdì, in seguito ai segnali contrastanti provenienti da Wall Street nella notte.
  • The Japanese stock market is trading lower on Friday, giving up gains from the previous session.
  • L'indice CSI 300 e l'indice Shanghai Composite hanno entrambi registrato un forte aumento superiore all'1%.

I mercati azionari asiatici sono in rialzo venerdì, in seguito ai segnali contrastanti provenienti da Wall Street nella notte.

Gli investitori mantengono la cautela in attesa della pubblicazione del tanto atteso rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti, che dovrebbe fornire indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse della Federal Reserve.

I commercianti attendono anche le potenziali dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle restrizioni commerciali in vista della scadenza dei dazi da parte della Cina la prossima settimana.

Il Nikkei giapponese interrompe la serie di vittorie

Venerdì la borsa giapponese è scesa, perdendo i guadagni della sessione precedente.

L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,50% a 38.870,64 durante la sessione mattutina, con perdite in tutti i principali settori, tra cui quello finanziario e quello degli esportatori.

Il colosso del mercato SoftBank Group ha perso quasi il 2%, mentre i produttori automobilistici Toyota e Honda hanno perso rispettivamente più del 2% e dell'1%.

Nel settore tecnologico, Tokyo Electron ha registrato un calo di quasi il 4%, mentre Advantest ha guadagnato oltre il 2%.

I dati economici pubblicati venerdì hanno mostrato che la spesa delle famiglie in Giappone è aumentata del 2,3% mese su mese a dicembre, superando le aspettative di un calo dello 0,5% e rafforzando l'aumento dello 0,4% di novembre.

Le azioni di Hong Kong e Cina salgono alle stelle

L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito di oltre l'1% a 21.189,19 punti nelle contrattazioni mattutine, spinto dai guadagni delle azioni tecnologiche.

L'indice Hang Seng Tech è salito di quasi il 3%, con aziende come Lenovo, Xiaomi e Geely Automobile tra i maggiori guadagni, rispettivamente dell'8%, del 5,6% e del 3%.

Anche i produttori di veicoli elettrici BYD e Li Auto hanno registrato forti guadagni, salendo del 5% e del 6%.

I mercati cinesi continentali sono in rialzo, con l'indice CSI 300 e l'indice composito di Shanghai entrambi in forte crescita, di oltre l'1%.

Gli analisti della HSBC hanno osservato che il mercato azionario cinese non ha ancora pienamente riflesso le sue crescenti capacità di innovazione.

Si aspettano che questo riconoscimento porti a un aumento della valutazione e attragga flussi di fondi esteri, riducendo il divario con altri mercati emergenti.

Altri mercati regionali

Venerdì la borsa australiana ha registrato una leggera flessione in una seduta movimentata, interrompendo una serie di tre giorni di guadagni.

L'indice S&P/ASX 200 è sceso dello 0,070% a 8.514,70, nonostante in precedenza avesse brevemente registrato un andamento positivo.

Venerdì le azioni sudcoreane hanno registrato un calo. Tuttavia, il mercato era in linea per chiudere la settimana con un guadagno complessivo.

L'indice di riferimento KOSPI è sceso di 4,21 punti, pari allo 0,37%, a 2.527,41. Nonostante il calo, l'indice è salito dello 0,6% per la settimana, registrando il suo guadagno settimanale più alto dall'inizio di gennaio.

Giovedì Wall Street è in ansia

Giovedì le azioni statunitensi hanno mostrato una mancanza di direzione chiara, con i principali indici che hanno oscillato intorno alla linea di stabilità prima di chiudere in modo misto.

Il Nasdaq e lo S&P 500 sono riusciti a chiudere la giornata con guadagni, segnando la terza sessione consecutiva di crescita.

Il Nasdaq è salito di 99,66 punti, ovvero dello 0,5%, chiudendo a 19.791,99, mentre lo S&P 500 è avanzato di 22,09 punti, ovvero dello 0,4%, a 6.083,57. Tuttavia, il Dow è sceso di 125,65 punti, ovvero dello 0,3%, chiudendo a 44.747,63.

Le incerte oscillazioni del mercato sono dovute al fatto che gli investitori sembrano esitanti a fare mosse audaci in attesa del rapporto mensile sul lavoro del Dipartimento del Lavoro, previsto per venerdì.

Si prevede che il rapporto rivelerà un aumento di 170.000 posti di lavoro a gennaio, dopo un incremento di 256.000 posti di lavoro a dicembre, e potrebbe influenzare la traiettoria dei tassi di interesse.

Un altro rapporto del Dipartimento del Lavoro pubblicato giovedì ha mostrato un inaspettato aumento delle richieste settimanali di disoccupazione.

Le richieste iniziali di disoccupazione sono aumentate di 11.000 unità, arrivando a 219.000 per la settimana terminata il 1° febbraio, rispetto alla cifra rivista della settimana precedente, pari a 208.000.