La Corea del Sud segnala DeepSeek AI per la raccolta di dati "eccessiva" e i rischi per la sicurezza

La Corea del Sud segnala DeepSeek AI per la raccolta di dati "eccessiva" e i rischi per la sicurezza
Diya Poddar
10 feb 2025, 10:35 AM
  • L'agenzia di intelligence sudcoreana ha lanciato l'allarme sui potenziali rischi per la sicurezza nazionale rappresentati dall'app.
  • La NIS ha diramato una dichiarazione domenica, in cui ha dettagliato le sue preoccupazioni sulle pratiche di gestione dei dati di DeepSeek.
  • Secondo l'NIS, DeepSeek raccoglierà presumibilmente i modelli di input della tastiera in grado di identificare gli utenti.

L'agenzia di intelligence sudcoreana ha lanciato l'allarme sui potenziali rischi per la sicurezza nazionale rappresentati da DeepSeek, l'app cinese di intelligenza artificiale.

Il National Intelligence Service (NIS) ha avvisato gli organi governativi sui metodi di raccolta dei dati dell'app, sostenendo che trasferisce i dati degli utenti su server cinesi e concede agli inserzionisti un accesso illimitato.

Le autorità sudcoreane hanno risposto bloccando l'app in più ministeri, unendosi all'Australia e a Taiwan nel limitarne o sconsigliarne l'uso.

Le preoccupazioni derivano dalla capacità di DeepSeek di tracciare i modelli di input della tastiera e dalle sue risposte incoerenti alle domande politicamente sensibili.

Questi problemi evidenziano il crescente dibattito sulla privacy dei dati e le più ampie implicazioni del controllo delle informazioni basato sull'intelligenza artificiale.

Dati degli utenti inviati in Cina, sostiene il NIS

The NIS issued a statement on Sunday detailing its concerns over DeepSeek’s data handling practices.

A differenza di altri strumenti di intelligenza artificiale generativa, DeepSeek raccoglierà presumibilmente i modelli di input della tastiera in grado di identificare gli utenti e trasmetterà queste informazioni a server cinesi, tra cui volceapplog.com .

In base alle leggi cinesi sulla sicurezza informatica, il governo potrebbe teoricamente accedere a questi dati su richiesta.

Il modello pubblicitario dell'app ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza. Il NIS sostiene che gli inserzionisti hanno accesso illimitato alle informazioni degli utenti, aumentando il rischio di un uso improprio dei dati.

Queste accuse seguono preoccupazioni simili sulla privacy dei dati che hanno portato a controlli normativi su altre aziende tecnologiche cinesi, in particolare quelle che gestiscono applicazioni basate sull'intelligenza artificiale.

Segnalati censura e disinformazione

Oltre alle preoccupazioni sulla privacy dei dati, DeepSeek è stato segnalato per incongruenze nelle risposte a argomenti politicamente e culturalmente sensibili.

Il NIS ha evidenziato le risposte contraddittorie dell'app in merito all'origine del kimchi, un piatto tipico della Corea del Sud.

Quando gli è stata posta la domanda in coreano, DeepSeek avrebbe identificato il kimchi come un piatto coreano, ma quando la stessa domanda è stata posta in cinese, l'app ha affermato che il piatto era originario della Cina.

La questione riflette più ampie controversie culturali tra Cina e Corea del Sud, che in passato hanno scatenato dibattiti online.

Le risposte selettive dell'app vanno oltre le questioni culturali. Gli utenti hanno anche segnalato che le domande sulla repressione di piazza Tienanmen del 1989 vengono accolte con suggerimenti evasivi per cambiare argomento.

Tali incoerenze sollevano preoccupazioni in merito al controllo delle informazioni e alla censura incorporata nelle piattaforme di intelligenza artificiale, in particolare quando tali piattaforme sono influenzate dalle politiche dei loro paesi di origine.

I governi aumentano il controllo sull'intelligenza artificiale

DeepSeek non è la prima piattaforma cinese di intelligenza artificiale a dover affrontare controlli sulla sicurezza dei dati e sulla moderazione dei contenuti.

I governi di tutto il mondo sono diventati sempre più cauti nei confronti delle applicazioni di intelligenza artificiale straniere, in particolare quelle provenienti dalla Cina, a causa delle preoccupazioni sulla sovranità dei dati e del potenziale uso improprio.

La decisione della Corea del Sud di limitare DeepSeek segue azioni simili da parte di Australia, India e Taiwan, che hanno posto barriere normative all'app.

Questa mossa rientra in una tendenza più ampia, che vede le nazioni rafforzare la sorveglianza sui servizi basati sull'intelligenza artificiale per prevenire potenziali violazioni della sicurezza.

Il ministero degli Esteri cinese, in risposta alle crescenti restrizioni, ha difeso le pratiche di privacy dei dati del Paese, affermando che il governo non richiede alle aziende di raccogliere o archiviare dati in modo illecito.

Gli avvertimenti dell'intelligence sudcoreana suggeriscono che le preoccupazioni non sono ancora state risolte, rafforzando le tensioni geopolitiche attorno alla governance dell'IA e alla sicurezza dei dati.