I BRICS non lanceranno una moneta comune nel 2025, ma hanno comunque in programma di ridurre la dipendenza dal dollaro

I BRICS non lanceranno una moneta comune nel 2025, ma hanno comunque in programma di ridurre la dipendenza dal dollaro
Noris Soto
13 feb 2025, 16:02 PM
  • Quest'anno la presidenza brasiliana del BRICS darà priorità ai pagamenti commerciali in valute locali rispetto a una valuta comune.
  • Trump avverte le nazioni BRICS di non sfidare il predominio del dollaro statunitense, minacciando tariffe.
  • I Paesi BRICS stanno esplorando le tecnologie blockchain per ridurre i costi delle transazioni e migliorare la collaborazione.

Il Brasile, che quest'anno detiene la presidenza dei BRICS, sta guidando il blocco verso un cambiamento nelle strategie commerciali globali.

Sebbene le speculazioni su una moneta comune dei BRICS abbiano alimentato i dibattiti, i funzionari brasiliani hanno confermato che tale iniziativa non è all'ordine del giorno per il 2025.

Invece, l'attenzione si concentra sulla riduzione della dipendenza dal dollaro statunitense nelle transazioni internazionali, un cambiamento che ha suscitato forti avvertimenti da parte di Washington, in particolare dal presidente Donald Trump.

Trump avverte i BRICS sul dominio del dollaro

L'idea di una moneta comune BRICS ha sollevato preoccupazioni negli Stati Uniti, con Trump che ha apertamente criticato ogni tentativo di sfidare il ruolo del dollaro nel commercio mondiale.

In un recente post sui social media, ha avvertito le nazioni BRICS di "non attaccare il dollaro", giurando che qualsiasi Paese che cercasse di indebolirlo avrebbe dovuto affrontare conseguenze economiche, tra cui tariffe e rapporti diplomatici tesi.

Nonostante ciò, i membri dei BRICS, tra cui Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, non mirano a un cambiamento improvviso, ma piuttosto a un passaggio graduale al commercio in valute locali.

Questa strategia è in linea con il loro obiettivo a lungo termine di ridurre la dipendenza dai sistemi finanziari occidentali senza sfidare direttamente il predominio del dollaro.

Un cambiamento di prospettiva: più valute locali, nessuna valuta comune

Almeno quattro alti funzionari del governo brasiliano, parlando in forma anonima all'agenzia di stampa Reuters, hanno chiarito che il blocco BRICS sta dando priorità alle riforme finanziarie che consentono transazioni transfrontaliere in valute locali, piuttosto che alla creazione di una nuova valuta unificata.

"Non si tratta di sostituire il dollaro", ha affermato una fonte. "L'obiettivo è rendere il commercio più efficiente e ridurre le frizioni inutili".

Il cambiamento avviene nel contesto delle discussioni sull'integrazione della tecnologia blockchain per semplificare i pagamenti e ridurre i costi delle transazioni nelle economie BRICS.

Sebbene la creazione di una moneta comune rimanga una possibilità remota, le innovazioni nell'infrastruttura finanziaria stanno procedendo.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha ripetutamente sottolineato che le nazioni BRICS hanno il diritto di esplorare nuovi meccanismi commerciali che non si basino esclusivamente sul dollaro statunitense.

Tuttavia, ha minimizzato l'idea di una moneta comune imminente, preferendo invece concentrarsi su innovazioni finanziarie pratiche.

"Abbiamo il diritto di parlare di modi di fare commercio che non ci lascino pieni di dollari", ha affermato di recente Lula, segnalando un approccio pragmatico alla diversificazione economica.

Sotto la presidenza brasiliana del BRICS, il Ministero delle Finanze e la banca centrale del paese si sono recentemente riuniti per discutere soluzioni di pagamento transfrontaliero volte a modernizzare le transazioni finanziarie all'interno del blocco.

Queste iniziative mirano ad allinearsi agli standard internazionali, compresi quelli stabiliti dalla Banca per le regolamentazioni internazionali (BIS).

Sebbene il BRICS non stia lanciando una moneta comune nel breve periodo, i suoi membri stanno esplorando attivamente modi per migliorare la flessibilità commerciale.