Le azioni statunitensi si prendono una pausa dopo una settimana positiva, mentre gli investitori valutano le prospettive commerciali e inflazionistiche

Le azioni statunitensi si prendono una pausa dopo una settimana positiva, mentre gli investitori valutano le prospettive commerciali e inflazionistiche
Srinibas Rout
14 feb 2025, 20:13 PM
  • Il Dow Jones Industrial Average ha registrato un lieve calo.
  • S&P 500 e Nasdaq Composite hanno registrato modesti guadagni.
  • Il sentiment del mercato è rimasto resiliente nonostante un calo delle vendite al dettaglio più marcato del previsto.

Wall Street ha chiuso in modo contrastato venerdì, con gli investitori che si sono presi una pausa dopo una settimana positiva, analizzando gli sviluppi della politica commerciale globale e i dati sull'inflazione.

Mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato un lieve calo, l' S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno ottenuto modesti guadagni, a testimonianza del persistente ottimismo nonostante l'incertezza economica.

Il sentiment di mercato è rimasto resiliente nonostante un calo delle vendite al dettaglio più marcato del previsto, poiché gli operatori hanno trovato rassicurazione nell'approccio misurato del presidente Donald Trump alle tariffe e alle tendenze dell'inflazione, che potrebbero alleviare la pressione sui tassi di interesse.

Il Dow Jones ha perso 108 punti, pari allo 0,2%, mentre lo S&P 500 è salito dello 0,1% e il Nasdaq ha guadagnato lo 0,3%.

Per la settimana, l'S&P 500 è salito dell'1,5%, il Dow ha guadagnato lo 0,7% e il Nasdaq, ricco di titoli tecnologici, ha registrato una performance migliore con un rialzo del 2,3%, sostenuto dai forti guadagni del settore.

La politica commerciale rassicura gli investitori

Un fattore chiave che ha determinato l'andamento positivo del mercato questa settimana è stata la decisione di Trump di applicare tariffe commerciali in modo selettivo, anziché imporre dazi generalizzati.

Giovedì ha firmato un memorandum che delinea un piano per imporre tariffe sui beni provenienti da paesi che limitano le esportazioni statunitensi, allevando le preoccupazioni per una guerra commerciale più ampia.

Questo cambiamento di politica ha contribuito a rafforzare la fiducia degli investitori, determinando un rialzo delle azioni.

Inoltre, i nuovi dati economici hanno fornito segnali contrastanti.

Sebbene le vendite al dettaglio di gennaio siano scese dello 0,9%, peggio del previsto calo dello 0,2%, i commercianti hanno in gran parte ignorato il rapporto.

Ancora più incoraggianti sono i dati sull'inflazione provenienti dall'indice dei prezzi al consumo (CPI) e dall'indice dei prezzi alla produzione (PPI), che indicano una prospettiva più morbida per l'indice di inflazione preferito dalla Federal Reserve, l'indice delle spese di consumo personale (PCE), che verrà pubblicato più avanti questo mese.

Ciò ha rafforzato le aspettative che la Fed potrebbe non aver bisogno di accelerare gli aumenti dei tassi, sostenendo le valutazioni azionarie.

Il rendimento del Treasury decennale è sceso di oltre 6 punti base venerdì, attestandosi al 4,459%, proseguendo la tendenza al ribasso di questa settimana.

Dell cresce grazie alla domanda guidata dall'intelligenza artificiale

Le azioni di Dell Technologies sono salite di oltre il 3% dopo che Bloomberg ha riportato che l'azienda è vicina a un accordo per vendere server dotati di chip Nvidia alla startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, xAI.

La potenziale transazione sottolinea la crescente domanda di infrastrutture AI, alimentando l'entusiasmo degli investitori.

Le azioni Dell hanno registrato un aumento di oltre il 9% nel mese.

Altre principali notizie dai mercati statunitensi

Secondo S3 Partners, le tariffe del 25% imposte dall'amministrazione Trump sulle importazioni di acciaio e alluminio potrebbero scatenare un'ondata di copertura di posizioni corte nelle azioni dell'acciaio statunitense.

Il direttore generale Ihor Dusaniwsky ha affermato che questa mossa potrebbe stimolare un aumento degli acquisti di azioni di aziende metallifere e minerarie nazionali, mentre intensifica la pressione di vendita sulle controparti internazionali, aumentando la volatilità del mercato.

Le azioni del settore della difesa sono rimaste sotto pressione dopo le dichiarazioni di Trump sulle possibili riduzioni della spesa per la difesa.

Nonostante la sua proposta di un futuro accordo trilaterale con Cina e Russia per ridurre le spese militari del 50%, gli analisti di Wall Street non vedono una via realistica per tali tagli, date le più ampie incertezze geopolitiche.