L'ufficio anticorruzione argentino indagherà sul caso del token Libra.

L'ufficio anticorruzione argentino indagherà sul caso del token Libra.
Noris Soto
18 feb 2025, 16:47 PM
  • Javier Milei ordina all'Ufficio Anti-Corruzione di indagare sulla criptovaluta $LIBRA.
  • La neo-nominata Unità Investigativa Speciale esaminerà il progetto e i suoi associati.
  • Il governo sottolinea la trasparenza riguardo al non coinvolgimento di Milei in $LIBRA.

Di recente l'ufficio del presidente dell'Argentina ha rilasciato una dichiarazione in merito al controverso progetto "Viva la Libertad", legato al token crittografico Libra.

L'annuncio è arrivato un giorno dopo le accuse di una truffa "rug pull" legata all'asset crittografico.

Di conseguenza, l'Ufficio anti-corruzione (OA) ha affermato che interverrà immediatamente per indagare sul programma.

La misura è stata presa in seguito a una riunione d'emergenza, in seguito alle preoccupazioni sulla integrità del progetto e sul suo potenziale impatto sul governo argentino, secondo un rapporto di Cointelegraph.

In una dichiarazione, la Presidenza ha chiarito che l'indagine si concentrerà sulla determinazione di eventuali condotte inappropriate da parte di funzionari pubblici, incluso il Presidente Milei.

Costituzione di un gruppo di lavoro per le indagini

Il presidente Milei ha inoltre ordinato la creazione, nell'ambito della Presidenza, di un'Unità di Investigazione Speciale (UTI).

Secondo Cointelegraph, a questa unità è stato assegnato il compito di indagare immediatamente sui creatori della criptovaluta $LIBRA, nonché su tutte le persone e le aziende che la gestiscono.

Secondo quanto riportato dai media locali, questa task force sarà composta da funzionari provenienti da diversi rami del governo, "esperti in materia di criptovalute, attività finanziarie e riciclaggio di denaro", per essere il più completa possibile.

Questo nuovo gruppo di lavoro richiama l'attenzione sulla serietà del governo in merito all'integrità nelle cariche pubbliche e sul fatto che non "tollererà che un losco progetto di criptovaluta compia attività illegali in una zona grigia".

Chiarimenti sul ruolo del governo

"Il presidente Milei non c'entra", ha sottolineato la Presidenza. Dopo le forti proteste pubbliche per il lancio del token, il presidente Milei ha cancellato un precedente post sui suoi account social personali che annunciava l'introduzione del progetto KIP Protocol.

Secondo il rapporto, la motivazione alla base di questa decisione è stata quella di evitare speculazioni e impedire un'ulteriore diffusione di informazioni potenzialmente inaccurate.

Inoltre, la presidenza ha specificato che, nonostante l'incontro di Milei con Hayden Mark Davis per discutere dell'infrastruttura tecnologica del Protocollo KIP il 30 gennaio 2025, Davis non ha alcun legame con l'amministrazione nazionale argentina.

Il governo ha assicurato che l'incontro, a cui hanno partecipato i funzionari del Protocollo KIP Mauricio Novelli e Julian Peh, era regolarmente iscritto nel Registro delle udienze pubbliche, che registra la natura delle interazioni governative.

Un passo verso la trasparenza

Le attività dell'Ufficio Anticorruzione e della neonata Unità Investigativa Speciale devono essere guidate dai principi di trasparenza e responsabilità, che devono rimanere al centro del governo argentino.

I risultati di questa indagine potrebbero avere ampie implicazioni per la regolamentazione delle criptovalute in Argentina e per il futuro dello status dell'amministrazione Milei.

È improbabile che questa indagine abbia conseguenze inequivocabili; tuttavia, rappresenta la tensione tra tecnologia, governo e fiducia del pubblico in un ecosistema finanziario sempre più complesso.

Da un lato, i progetti di criptovalute, come quello di $LIBRA, possono rappresentare nuove opportunità di investimento e sviluppo; dall'altro, presentano anche significativi rischi di frode e corruzione nel settore delle criptovalute.

La pronta risposta del governo ha suscitato reazioni contrastanti sia tra il pubblico che tra i politici. Alcuni considerano l'indagine fondamentale per ripristinare la fiducia nelle istituzioni pubbliche e nella nuova amministrazione.

Nel frattempo, alcuni sostengono che si tratti di una manovra politica per distogliere l'attenzione dalle attuali sfide economiche dell'amministrazione.