I mercati dell'Asia-Pacifico salgono mentre gli investitori valutano i piani tariffari di Trump e i dati sulla produzione industriale cinese.

I mercati dell'Asia-Pacifico salgono mentre gli investitori valutano i piani tariffari di Trump e i dati sulla produzione industriale cinese.
Srinibas Rout
03 mar 2025, 06:59 AM
  • L'indice Nikkei 225 giapponese è salito dell'1,36%, mentre l'indice Topix, più ampio, ha guadagnato l'1,27%.
  • L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell'1,33%.
  • L'indice S&P/ASX 200 australiano è salito dello 0,5% dopo che i dati hanno mostrato che l'indice PMI manifatturiero del paese a febbraio si è attestato a 50,4.

I mercati dell'Asia-Pacifico hanno registrato ampi guadagni lunedì, mentre gli investitori attendevano chiarimenti sulle imminenti misure tariffarie del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo aver assimilato dati sulla produzione cinese migliori delle attese.

I principali indici di Giappone, Hong Kong e Australia sono saliti, mentre l'indice Taiex di Taiwan è sceso ai minimi di un mese.

Nel frattempo, il gigante cinese del bubble tea Mixue ha fatto un debutto stellare a Hong Kong, con un balzo di oltre il 40%.

I mercati asiatici si riprendono nonostante l'incertezza sui dazi.

I mercati della regione Asia-Pacifico hanno registrato per lo più progressi, con gli operatori concentrati sui piani tariffari di Trump, che dovrebbero entrare in vigore questa settimana.

Il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick ha segnalato che i dazi del 25% proposti su Messico e Canada potrebbero essere modificati, mentre è previsto un dazio aggiuntivo del 10% sulle importazioni cinesi.

L'attività manifatturiera cinese si espande.

Un sondaggio del settore privato ha rivelato che l'attività manifatturiera cinese si è espansa al ritmo più rapido degli ultimi tre mesi, con l'indice PMI manifatturiero Caixin/S&P Global che a febbraio ha raggiunto quota 50,8, superando le aspettative di 50,3.

Questi dati seguono i dati ufficiali PMI pubblicati nel fine settimana, rafforzando i segnali di ripresa nel settore manifatturiero cinese.

L'indice Taiex di Taiwan crolla ai minimi di un mese.

L'indice Taiex di Taiwan è sceso fino all'1,9%, raggiungendo quota 22.615,02, il livello più basso in un mese.

La flessione è stata guidata dai settori tecnologico, delle utility e dell'istruzione. Uniflex Technology è scesa del 9,84%, mentre Phoenix Silicon International ha perso il 9,23%.

Mixue, la catena cinese di gelati, registra un aumento del 40%.

Mixue, la più grande catena cinese di bubble tea, ha registrato un aumento di oltre il 40% nel suo primo giorno di negoziazione a Hong Kong, dopo un'offerta pubblica iniziale (IPO) ampiamente sovrascritta.

Le azioni hanno aperto a 267 HK$ e sono salite a 284 HK$ (36,52 dollari), ben al di sopra del prezzo di offerta pubblica iniziale di 202,5 HK$ per azione.

L'IPO ha suscitato un notevole interesse da parte degli investitori, risultando sovrascritto oltre 5.200 volte a livello nazionale e 35 volte a livello internazionale.

Dopo il debutto di Mixue, altri titoli azionari di aziende cinesi produttrici di bubble tea hanno registrato un calo:

Seven & i Holdings del Giappone guadagna quasi il 5%

Le azioni di Seven & i Holdings sono balzate del 4,62% in seguito alle notizie secondo cui la società si appresta a nominare Stephen Hayes Dacus nuovo presidente, in sostituzione di Ryuichi Isaka.

La decisione dovrebbe essere formalizzata in una prossima riunione del consiglio di amministrazione.

I rendimenti obbligazionari giapponesi aumentano.

I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 30 anni sono saliti a un massimo di 17 anni, raggiungendo il 2,362%, mentre i rendimenti dei JGB a 10 anni si sono attestati intorno all'1,4%, vicino a un picco di 15 anni.

L'aumento si verifica in un contesto di speculazioni su un possibile ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Banca del Giappone, con il membro del consiglio Hajime Takata che sostiene ulteriori aumenti dei tassi per frenare l'eccessiva assunzione di rischi e l'inflazione.

Wall Street si riprende dopo una settimana volatile.

Negli Stati Uniti, i principali indici azionari hanno chiuso in rialzo venerdì, dopo una settimana turbolenta caratterizzata da tensioni geopolitiche e ribilanciamento degli indici.

Le azioni inizialmente sono scese a causa delle crescenti tensioni seguite a una disputa tra il presidente Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy sul conflitto Russia-Ucraina, ma in seguito si sono riprese grazie ad acquisti tecnici e al ribilanciamento dei portafogli.