Utili di Natura in Brasile in calo del 35%; crollo del titolo del 27,5% dopo un quarto trimestre debole.

Utili di Natura in Brasile in calo del 35%; crollo del titolo del 27,5% dopo un quarto trimestre debole.
Noris Soto
14 mar 2025, 17:31 PM
  • L'EBITDA rettificato del quarto trimestre di Natura è risultato inferiore del 35% alle previsioni di mercato, suscitando preoccupazioni tra gli investitori.
  • Le azioni sono crollate del 27,51%, segnando potenzialmente il più grande calo in una sola giornata nella storia dell'azienda.
  • I risultati hanno comportato una perdita di circa 5,4 miliardi di reais di valore di mercato.

Natura, il gigante brasiliano della cosmetica, ha pubblicato giovedì il suo rapporto sugli utili trimestrali, mostrando dati deludenti e suscitando preoccupazioni nel settore finanziario.

I dati principali, in particolare quelli relativi alle attività principali, sono risultati notevolmente inferiori alle aspettative degli analisti.

Natura ha registrato un aumento del fatturato netto del 16,1%, raggiungendo i 7,7 miliardi di reais, con un incremento dell'11,4% escludendo l'Argentina e del 63,1% in reais.

L'azienda ha attribuito questa crescita a un aumento del 21,1% in Brasile, a una crescita a due cifre nei mercati ispanici (esclusa l'Argentina), alle prestazioni stabili di Avon CFT in Brasile e al continuo declino nei mercati ispanici di Avon (esclusa l'Argentina) e nella categoria Home & Style.

Sebbene stia attraversando un periodo difficile, Natura spera, con perseveranza, che i periodi futuri segneranno un ritorno alla normalità e alla prosperità degli anni passati.

Prestazioni operative deludenti

Natura ha riportato un EBITDA rettificato (utile prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni) fino al 35% inferiore alle aspettative del mercato.

Secondo il media locale InfoMoney, questa forte differenza ha colto di sorpresa gli investitori, che si aspettavano una crescita più robusta da una delle maggiori aziende brasiliane del settore bellezza e cura della persona.

Il divario nelle prestazioni operative è dovuto principalmente a un significativo aumento delle spese.

Nonostante queste difficoltà, Natura rimane ottimista riguardo alle proprie aspettative di fatturato netto.

L'azienda ha confermato la traiettoria di crescita dei ricavi, ma l'aumento dei costi operativi ha smorzato questo ottimismo, portando a risultati complessivamente deludenti.

Gli analisti osservano che, anche tenendo conto delle precedenti spese per le tecnologie dell'informazione e dei sistemi capitalizzati, l'aumento dei costi ha contribuito in modo significativo alle scarse prestazioni.

Reazione del mercato e calo del prezzo delle azioni

Quando i risultati finanziari sono stati resi pubblici, il mercato azionario ha reagito con forza.

Alle 11:23, le azioni di Natura&Co sono scese del 27,51%, a 9,83 R$.

Le azioni sono scese considerevolmente, raggiungendo i 9,66 R$, il prezzo più basso da gennaio 2023.

Questa riduzione ha comportato una perdita sorprendente di circa 5,4 miliardi di reais di valore di mercato.

Se questo brusco calo dovesse continuare fino alla chiusura del mercato, rappresenterebbe la maggiore flessione percentuale in una sola giornata nella storia operativa di Natura.

Al contrario, il mercato più ampio stava andando positivamente; l'indice Ibovespa è aumentato dell'1,52% nello stesso giorno, dimostrando una significativa discrepanza tra le prestazioni di Natura e l'umore del mercato.

Utile per azione e plusvalenze fiscali

Il rapporto indica un utile per azione (EPS) rettificato di R$0,17, un modesto miglioramento rispetto alle perdite dell'anno precedente di -R$0,37.

Sebbene questo aumento implichi un certo miglioramento, rimane comunque inferiore alle previsioni di consenso di 0,24 R$ per azione.

JPMorgan ha comunicato a InfoMoney che, sebbene l'EPS abbia superato le precedenti previsioni di R$0,11, le misure finanziarie sono comunque risultate inferiori alle aspettative del mercato.

L'azienda ha inoltre beneficiato di agevolazioni fiscali e di operazioni di copertura positive sui costi finanziari, che hanno contribuito a compensare l'impatto dell'aumento dei costi operativi.

Tuttavia, le maggiori spese per cambi dovute a oneri finanziari evidenziano le preoccupazioni di Natura in un contesto economico sempre più complesso.

Rivalutazione strategica in arrivo

Con i deludenti risultati del quarto trimestre che hanno colto tutti di sorpresa, gli analisti di mercato potrebbero esortare Natura a riconsiderare il proprio approccio funzionale.

Considerando le spese in aumento, un'opzione per l'azienda potrebbe essere quella di esplorare tattiche di riduzione dei costi o soluzioni innovative per ottimizzare le uscite senza compromettere lo sviluppo.

La competenza di Natura nel muoversi in questo terreno complesso sarà fondamentale per ripristinare la fiducia degli investitori e confermare lo sviluppo sostenibile nei prossimi trimestri.

In alternativa, l'azienda potrebbe considerare di concentrare le risorse sui prodotti più redditizi o esplorare partnership con aziende complementari per ampliare il proprio portafoglio e i flussi di entrate.

Una attenta rivalutazione delle priorità strategiche, unita a misure di austerità finanziaria, potrebbe aiutare Natura a superare le sfide in corso.

Un crocevia per Natura

In sintesi, i risultati del quarto trimestre di Natura hanno riservato spiacevoli sorprese agli azionisti, ma hanno anche segnalato un potenziale punto di svolta.

L'aumento vertiginoso dei costi e il mancato raggiungimento degli obiettivi potrebbero innescare cambiamenti strategici.

Guardando al futuro, il modo in cui Natura affronterà queste sfide determinerà il ripristino della crescita e il mantenimento della leadership nel settore cosmetico.