Borse asiatiche miste venerdì: Nikkei vicino ai 38.000 punti, Hang Seng in rosso.

  • Le azioni giapponesi hanno registrato un rialzo nelle contrattazioni post-festive, recuperando dopo due sedute consecutive di perdite.
  • L'indice Hang Seng è sceso dello 0,3% a 24.143,22, riducendo i guadagni settimanali a solo l'1%.
  • L'indice di riferimento Korea Composite Stock Price Index (KOSPI) è salito dello 0,17%, a 2.641,52.

I mercati azionari asiatici hanno mostrato andamenti contrastanti venerdì, con l'ottimismo per i potenziali tagli dei tassi di interesse statunitensi controbilanciato dalle preoccupazioni per le tensioni commerciali e l'incertezza economica.

Il movimento ha seguito i modesti cali di Wall Street durante la notte, dove i principali indici hanno oscillato prima di chiudere leggermente in ribasso.

Gli investitori hanno continuato a valutare l'impatto dei segnali della Federal Reserve sui tagli dei tassi e le potenziali conseguenze economiche dei dazi statunitensi.

Il Nikkei giapponese rimbalza dopo la festività.

Le azioni giapponesi hanno registrato un rialzo nelle contrattazioni post-festive, recuperando dopo due sedute consecutive di perdite.

Il Nikkei 225 è salito dello 0,34% a 37.881,72, dopo aver toccato un massimo intraday di 37.968,36.

Il colosso del mercato SoftBank Group ha guadagnato oltre il 2%, mentre Fast Retailing ha aggiunto quasi l'1%. Toyota ha registrato un leggero calo dello 0,1%, mentre Honda è salita dell'1%.

I guadagni sono arrivati dopo che i dati hanno mostrato che l'inflazione di base del Giappone è rallentata al 3% a febbraio, in calo dal 3,2% di gennaio, ma comunque superiore alle aspettative del 2,9%.

Il rapporto sull'inflazione ha rafforzato le ragioni a favore di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Banca del Giappone, che ha monitorato attentamente l'aumento dei prezzi.

Azioni di Hong Kong e Cina venerdì

Le azioni di Hong Kong hanno esteso la loro più forte flessione in tre settimane, poiché i recenti guadagni, trainati dall'ottimismo sul settore dell'intelligenza artificiale cinese, sono stati smorzati da risultati aziendali deludenti.

L'indice Hang Seng è sceso dello 0,3% a 24.143,22, riducendo i guadagni settimanali a solo l'1%.

Nella Cina continentale, l'indice CSI 300 e l'indice composito di Shanghai hanno entrambi guadagnato lo 0,1%, mentre gli investitori hanno digerito la decisione della Cina di mantenere invariati i tassi di interesse chiave.

Altri mercati asiatici

Il mercato azionario australiano ha continuato la sua tendenza al rialzo, con l'indice S&P/ASX 200 che ha guadagnato lo 0,38%, raggiungendo quota 7.949,20.

I guadagni dei titoli energetici e finanziari hanno sostenuto l'indice, aiutandolo a mantenersi ben al di sopra del livello di 7.900.

Nella prima parte della seduta, l'indice ha toccato un massimo di 7.950,40 e un minimo di 7.905,10.

Le azioni sudcoreane hanno registrato un leggero rialzo nella tarda mattinata di venerdì, sostenute dai guadagni dei principali titoli del settore semiconduttori, mentre alcuni investitori hanno realizzato profitti dopo i recenti progressi.

L'indice di riferimento Korea Composite Stock Price Index (KOSPI) è salito dello 0,17%, a 2.641,52.

Riepilogo di Wall Street: le azioni chiudono in ribasso tra le preoccupazioni per i tassi e i dazi.

Giovedì i mercati statunitensi hanno chiuso leggermente in ribasso, con gli investitori che hanno soppesato la posizione della Federal Reserve sui tagli dei tassi rispetto alle preoccupazioni sulla crescita economica e sui dazi.

Il Nasdaq è sceso dello 0,3% a 17.691,63, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,2% a 5.662,89. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 11,31 punti a 41.953,32.

I responsabili politici della Fed hanno mantenuto invariati i tassi di interesse, ma hanno ribadito le aspettative di due tagli entro la fine dell'anno.

Tuttavia, hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL per il 2025, portandole dall'2,1% all'1,7%, e hanno alzato le prospettive di inflazione per quest'anno dal 2,5% al 2,7%.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha riconosciuto che i dazi sono stati un fattore chiave nell'aumento delle aspettative di inflazione.

I mercati rimangono in tensione in attesa dell'annuncio, previsto per il prossimo mese, di nuovi dazi reciproci da parte del presidente statunitense Donald Trump, che potrebbero ulteriormente influenzare il commercio globale e la crescita economica.