L'inflazione in Brasile raggiunge il massimo da due anni a causa della stretta monetaria della Banca Centrale.

L'inflazione in Brasile raggiunge il massimo da due anni a causa della stretta monetaria della Banca Centrale.
Noris Soto
27 mar 2025, 20:15 PM
  • Il tasso di inflazione del Brasile ha raggiunto il 5,26% a marzo, il livello più alto degli ultimi due anni, superando l'obiettivo della banca centrale.
  • La banca centrale ha innalzato il tasso di interesse di riferimento al 14,25% dopo tre aumenti consecutivi di 100 punti base.
  • L'impennata dei prezzi dei generi alimentari ha spinto il governo del presidente Lula a ridurre le tasse sulle importazioni per alleggerire il peso sui consumatori.

L'economia brasiliana sta ora affrontando un aumento dei tassi di inflazione, con gli ultimi dati ufficiali che mostrano un tasso di inflazione annuo del 5,26%, in aumento rispetto al 4,96% del mese precedente.

Questo recente aumento rappresenta il livello di inflazione più alto degli ultimi due anni, motivo di preoccupazione per i responsabili politici e i consumatori.

L'Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE) ha pubblicato questi dati giovedì, sottolineando le continue difficoltà economiche che affliggono il più grande paese dell'America Latina.

La Banca Centrale aumenta i tassi di interesse in risposta all'elevata inflazione.

Secondo Reuters, la banca centrale ha inasprito aggressivamente la politica monetaria in risposta all'impennata dell'inflazione.

La scorsa settimana, l'istituzione ha attuato un terzo aumento consecutivo di 100 punti base del suo tasso di interesse di riferimento, portandolo al 14,25%.

L'azione evidenzia gli sforzi in corso per contenere l'inflazione, che rimane ben al di sopra dell'intervallo obiettivo della Reserve Bank, compreso tra l'1,5% e il 4,5%.

Nonostante questi aumenti aggressivi, la banca centrale ha ribadito che potrebbe presto prendere in considerazione incrementi minori nelle prossime riunioni di politica monetaria, sebbene stia procedendo con cautela in un contesto economico complesso.

Le difficoltà della banca centrale nel contenere l'inflazione sono evidenziate dalle sue stime aggiornate a lungo termine, che ora indicano un raggiungimento dell'obiettivo dichiarato del 3% solo nel terzo trimestre del 2027.

Il quadro che emerge è desolante, soprattutto considerando che gli esperti intervistati da Reuters si aspettavano un'inflazione del 5,30%, leggermente superiore al dato reale del 5,26%.

Aumenti di prezzo settoriali: come influenzano il consumatore

A metà marzo, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,64%, rallentando rispetto all'incremento più consistente dell'1,23% del mese precedente.

Gli analisti si aspettavano un aumento leggermente maggiore, dello 0,70%.

Questo allentamento arriva in un momento in cui i prezzi stanno salendo vertiginosamente in tutta l'economia, con tutti e nove i gruppi esaminati dall'IBGE che mostrano aumenti.

Analizzando attentamente i dati, la categoria alimenti e bevande ha registrato un notevole aumento (1,09%), riflettendo le continue difficoltà nella gestione alimentare, che in un modo o nell'altro riguardano le famiglie di tutto il paese.

L'aumento dei prezzi dei generi alimentari, che continua a far lievitare il costo di riso, pane, carne o qualsiasi altro cibo acquistato quotidianamente, non sta colpendo solo le famiglie di tutto il paese, ma anche la popolarità del governo del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

Il leader di sinistra è stato sottoposto a pressioni per contenere l'inflazione e ridurre i prezzi al consumo in Brasile dai livelli elevati.

La settimana scorsa il suo governo aveva adottato misure per ridurre le tasse sulle importazioni di generi alimentari, al fine di contenere l'inflazione e rendere più economici i prodotti di prima necessità, in risposta a questi problemi.

Scenario e prospettive economiche

Gli economisti monitorano costantemente la traiettoria economica del Brasile, soprattutto alla luce della linea dura adottata dalla banca centrale nella gestione dell'inflazione.

Jason Tuvey, vice capo economista per i mercati emergenti di Capital Economics, consultato da Reuters, ha previsto che il tasso di inflazione principale potrebbe salire al 6% annuo nei prossimi mesi.

Si aspetta un ulteriore inasprimento di 75 punti base nel prossimo futuro, a causa della persistenza delle pressioni inflazionistiche.

Inoltre, le previsioni della banca centrale hanno recentemente indicato una convergenza tra inflazione e attività economica, con previsioni di debole attività economica per l'anno a venire.

Una prospettiva così cupa ha implicazioni che potrebbero ripercuotersi per anni sulla crescita, sull'occupazione e sulla fiducia dei consumatori in Brasile.

Con il Brasile alle prese con le preoccupazioni legate all'aumento dell'inflazione, l'allineamento della politica monetaria con le realtà dei consumatori sarà determinante per il panorama economico.

Gli aggressivi aumenti dei tassi di interesse da parte della banca centrale sono un segnale di impegno per il ripristino della stabilità, ma la strada da percorrere sarà lunga, dato che il tasso di inflazione obiettivo è ancora lontano.

Gli effetti combinati dei prezzi alimentari, della fiducia dei consumatori e dell'azione governativa saranno senza dubbio fondamentali per il successo di queste misure nei prossimi mesi.