La SEC thailandese prende di mira OKX nella repressione della conformità alle normative sulle criptovalute, citando violazioni delle norme KYC e AML.

La SEC thailandese prende di mira OKX nella repressione della conformità alle normative sulle criptovalute, citando violazioni delle norme KYC e AML.
Diya Poddar
31 mar 2025, 17:18 PM
  • Le accuse includono procedure KYC e AML inadeguate.
  • La denuncia segue azioni simili intraprese contro Binance e Bybit.
  • Gli utenti thailandesi potrebbero avere un periodo di tempo per prelevare i fondi prima che la piattaforma venga bloccata.

La Securities and Exchange Commission (SEC) thailandese ha intensificato la sua repressione contro le società di asset digitali che operano al di fuori del quadro giuridico, con OKX che è l'ultima piattaforma di scambio a essere sottoposta a controllo.

L'autorità di regolamentazione ha presentato un reclamo formale sostenendo che OKX ha offerto servizi di trading di criptovalute in Thailandia senza possedere la licenza richiesta ai sensi del Digital Asset Business Act BE 2561 (2018).

L'azione della SEC riflette gli sforzi più ampi per frenare le attività non regolamentate nel settore delle criptovalute nel paese, in particolare quelle che eludono le normative antiriciclaggio (AML) e di conoscenza del cliente (KYC).

La denuncia cita inoltre la mancata osservanza da parte di OKX degli obblighi di segnalazione normativa, che secondo la SEC compromette la sua capacità di monitorare l'attività di trading e proteggere gli investitori.

Sebbene non sia ancora stata emessa alcuna sentenza, gli utenti thailandesi potrebbero perdere l'accesso alla piattaforma se OKX venisse infine ritenuta colpevole di violazione.

Sistemi KYC e AML mancanti, segnalati.

OKX è accusata di offrire servizi di trading agli utenti thailandesi senza registrazione o approvazione. Ai sensi del Digital Asset Business Act, le entità che operano in Thailandia devono ottenere licenze per garantire la supervisione normativa.

Secondo la SEC, le attività di OKX non hanno soddisfatto questi requisiti.

Un'altra accusa fondamentale riguarda l'assenza di protocolli KYC e AML solidi.

La SEC sostiene che la mancanza di questi sistemi espone i trader locali a potenziali rischi, tra cui frodi e riciclaggio di denaro.

L'autorità di regolamentazione ha espresso preoccupazione per l'assenza di controlli efficaci, che rende difficile verificare l'identità degli utenti o tracciare le transazioni sospette, entrambi aspetti essenziali per mantenere la trasparenza e la sicurezza del mercato.

La SEC intensifica i controlli sulle criptovalute

L'azione contro OKX non è un caso isolato. Segue un modello di applicazione della legge da parte delle autorità thailandesi che prende di mira gli exchange di criptovalute operanti al di fuori dei confini legali del paese.

Nel luglio 2021, la SEC ha presentato una denuncia simile contro Binance, spingendo la piattaforma a collaborare successivamente con Gulf Energy Development per lanciare una piattaforma autorizzata tramite una joint venture.

Più recentemente, nel dicembre 2023, Bybit è stata anche presa di mira dalla SEC per aver gestito una piattaforma di trading di asset digitali non autorizzata.

Queste azioni fanno parte di una campagna deliberata per sottoporre tutte le attività di trading a controllo normativo, allineando la Thailandia agli standard globali in materia di conformità alle normative sulle criptovalute.

Nell'aprile 2024, la SEC, in collaborazione con il Comitato per la prevenzione e la repressione dei crimini tecnologici, ha annunciato misure per bloccare l'accesso alle piattaforme di scambio non registrate.

Queste misure includono un periodo di grazia che consente agli utenti di prelevare fondi prima dell'applicazione delle restrizioni.

L'obiettivo è garantire la protezione degli investitori, dando al contempo agli utenti il tempo di gestire i propri beni.

Rischi legali in caso di colpevolezza di OKX

Sebbene la SEC abbia finora presentato solo una denuncia, il processo legale determinerà se OKX abbia violato le leggi thailandesi.

Se ritenuta colpevole, la piattaforma potrebbe incorrere in sanzioni e l'accesso agli utenti thailandesi verrebbe bloccato.

Questo potrebbe anche comportare l'obbligo per OKX di interrompere le operazioni in Thailandia o di intraprendere azioni di conformità retroattive.

Fino a quando non verrà emesso un verdetto, il caso sottopone OKX a un controllo normativo, influenzando la sua posizione nella regione.

La denuncia invia inoltre un messaggio più ampio ad altre borse internazionali che offrono servizi in Thailandia senza autorizzazione.

Azioni di contrasto come queste rafforzano l'importanza del rispetto delle leggi nazionali, soprattutto nei mercati emergenti delle criptovalute dove le autorità di regolamentazione stanno inasprendo i controlli.

Il caso contro OKX illustra anche la tendenza globale di una maggiore supervisione nel settore delle criptovalute, soprattutto in mercati come il Sud-est asiatico.

L'approccio della Thailandia, che combina azioni legali con misure di protezione degli investitori, segnala la sua intenzione di formalizzare il settore mantenendo stabilità e fiducia.