Impeachment di Yoon Suk Yeol: cosa devono sapere gli investitori prima del voto di giugno
- Il presidente Yoon rimosso dall'incarico dopo che la Corte Costituzionale ha confermato l'impeachment.
- Dichiarazione di legge marziale dichiarata illegale; presidente ad interim reintegrato.
- I mercati finanziari reagiscono con volatilità in un contesto di incertezza politica ed economica, secondo gli analisti.
Venerdì la Corte Costituzionale della Corea del Sud ha confermato l'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, destituendolo ufficialmente dall'incarico e dando il via al conto alla rovescia di 60 giorni per le nuove elezioni presidenziali.
La decisione è giunta dopo mesi di turbolenze politiche scatenate dalla controversa dichiarazione di legge marziale di Yoon alla fine dello scorso anno.
Il giudice capo facente funzioni Moon Hyung-bae, pronunciando la sentenza in un discorso trasmesso in diretta televisiva nazionale, ha confermato che la corte aveva raggiunto una decisione unanime.
Ha affermato che la dichiarazione di legge marziale di Yoon del 3 dicembre non soddisfaceva il requisito costituzionale di una crisi nazionale.
Inoltre, l'uso della forza militare per bloccare l'azione parlamentare costituiva una violazione diretta della legge sudcoreana.
“Lo schieramento di truppe all'Assemblea Nazionale è stato un grave abuso di potere esecutivo”, ha dichiarato Moon, secondo una traduzione dell'agenzia di stampa Yonhap.
La legge marziale e le sue conseguenze
La dichiarazione a sorpresa di legge marziale di Yoon – la prima in oltre quattro decenni – è stata trasmessa in tarda serata, durante una trasmissione in cui ha affermato che il paese era minacciato dalle “forze comuniste nordcoreane” e da “elementi anti-statali”.
La mossa ha suscitato immediate reazioni negative, con i legislatori che hanno rapidamente respinto il decreto e avviato la procedura di impeachment pochi giorni dopo.
Il 14 dicembre il Parlamento ha votato per l'impeachment di Yoon, portando alla sua sospensione.
La sentenza del tribunale di venerdì conclude il processo, segnando solo la seconda volta nella storia democratica del paese che un presidente viene formalmente rimosso dall'incarico.
Nel frattempo, il Primo Ministro Han Duck-soo è stato reintegrato come presidente ad interim, in seguito a una precedente direttiva del tribunale del 24 marzo.
I mercati reagiscono alle turbolenze politiche.
I mercati finanziari hanno reagito rapidamente alla decisione del tribunale.
L'indice Kospi della Corea del Sud ha chiuso in ribasso dell'1,66%, mentre il Kosdaq, più piccolo, è sceso dello 0,85%.
Al contrario, il won sudcoreano si è rafforzato di circa l'1% rispetto al dollaro statunitense.
Il ministro delle Finanze Choo Kyung-ho ha convocato una riunione d'emergenza insieme al governatore della banca centrale Rhee Chang-yong e ad altri alti funzionari di regolamentazione per valutare le conseguenze sull'economia finanziaria e reale del paese.
Gli economisti hanno osservato che, sebbene la sentenza aggiunga chiarezza politica, i mercati rimangono instabili a causa delle preoccupazioni sul commercio globale e delle imminenti transizioni politiche.
Gli investitori osservano con attenzione le elezioni e l'orientamento politico.
La decisione del tribunale sposta l'attenzione sulle imminenti elezioni presidenziali, previste per i primi di giugno.
Il leader dell'opposizione Lee Jae-myung è ampiamente considerato il principale contendente, sebbene le candidature ufficiali non siano ancora state dichiarate.
“Il verdetto ripristina un certo grado di certezza nella governance, ma i mercati stanno ancora digerendo le più ampie difficoltà geopolitiche”, ha dichiarato Homin Lee, senior macro strategist di Lombard Odier.
Lee ha dichiarato di avere una posizione "neutrale" sulla Corea del Sud, osservando che "le incertezze sul commercio sono bilanciate dal ritorno alla normalità della politica e da valutazioni degli asset non esigenti".
Le prospettive politiche rimangono incerte.
Min Joo Kang, economista senior di ING per la Corea del Sud e il Giappone, ha avvertito che le divisioni politiche e i ritardi fiscali potrebbero frenare la crescita economica a breve termine.
Ha osservato che il procedimento penale contro Yoon è ancora in corso e potrebbe influenzare la campagna presidenziale.
"Le accuse penali contro Yoon sono separate dalla sua messa in stato d'accusa. Pertanto, il rumore politico che le circonda persisterà per tutta la campagna presidenziale, dividendo ulteriormente il paese", ha affermato, aggiungendo che i mercati sposteranno rapidamente l'attenzione sulle elezioni di giugno.
Kang ha inoltre affermato che c'è molta incertezza riguardo ai candidati presidenziali e alle loro politiche.
Secondo Kang, una vittoria del DP potrebbe inaugurare un approccio fiscale espansivo, con un bilancio proposto di 35 trilioni di won e un probabile aumento del welfare e degli investimenti pubblici.
Al contrario, il PPP chiede un pacchetto di spesa più modesto, da 15 trilioni di won, sebbene si preveda che entrambi i partiti manterranno complessivamente una posizione di allentamento.
"Tuttavia, l'impasse politica renderà difficile per il governo perseguire il suo programma politico. In ogni caso, l'impatto complessivo sulla crescita quest'anno dovrebbe essere inferiore alle nostre aspettative iniziali", ha affermato.
Nelle prossime settimane si prevede una maggiore chiarezza sui candidati e sulle piattaforme elettorali.
Fino ad allora, investitori e analisti si muoveranno in un panorama complesso, plasmato sia dalla politica interna che dalle pressioni economiche esterne.
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