L'UE spinge l'India a ridurre i dazi sulle importazioni di auto dal 100% al 10%

L'UE spinge l'India a ridurre i dazi sulle importazioni di auto dal 100% al 10%
Diya Poddar
07 apr 2025, 15:04 PM
  • Le case automobilistiche nazionali si oppongono alle modifiche alla struttura dei dazi sui veicoli elettrici.
  • La proposta rispecchia una richiesta simile degli Stati Uniti nell'ambito dei negoziati commerciali.
  • Tesla e marchi europei come BMW potrebbero trarre beneficio dai cambiamenti.

Secondo un rapporto Reuters, l'India sta valutando una riduzione graduale dei dazi all'importazione sulle auto, portandoli dal 100% a circa il 10%, nell'ambito dei più ampi negoziati commerciali con l'Unione Europea.

Questo cambiamento potrebbe alterare significativamente la struttura del mercato automobilistico protetto indiano. La rinnovata spinta dell'UE per ottenere un maggiore accesso al mercato ha riavviato i colloqui sul libero scambio, a lungo bloccati, con entrambe le parti che mirano a concludere un accordo entro la fine dell'anno.

Sebbene le case automobilistiche europee come BMW, Mercedes-Benz e Volkswagen possano trarne vantaggio, i produttori nazionali continuano ad opporsi a qualsiasi taglio immediato, in particolare sui veicoli elettrici (EV), per salvaguardare i propri investimenti.

Il mercato automobilistico indiano sotto pressione

Il mercato automobilistico indiano, che produce circa 4 milioni di unità all'anno, applica uno dei dazi all'importazione più elevati al mondo.

Attualmente, la maggior parte delle auto importate è soggetta a dazi superiori al 100%.

Tuttavia, secondo il rapporto, citando fonti, il governo di Narendra Modi è ora disposto a negoziare una riduzione graduale al 10%.

La mossa è in fase di valutazione nell'ambito delle discussioni sull'accordo commerciale con l'UE, che nelle ultime settimane ha intensificato le richieste di liberalizzazione delle importazioni di automobili.

La posizione rivista dell'India è vista anche nel contesto di pressioni simili da parte degli Stati Uniti, dove l'amministrazione del presidente Donald Trump sta cercando l'eliminazione dei dazi su auto e veicoli elettrici nell'ambito di colloqui commerciali bilaterali.

Secondo il rapporto, il ministero del Commercio indiano ha recentemente informato i funzionari del ministero delle Industrie pesanti e i leader del settore automobilistico sulle richieste dell'UE.

La scorsa settimana si è tenuto un incontro, sebbene il ministero o la Society of Indian Automobile Manufacturers (SIAM) non abbiano rilasciato dettagli ufficiali.

UE e USA cercano riduzioni tariffarie

L'UE non è l'unico blocco a fare pressione sull'India per l'apertura del suo settore automobilistico.

Settimane prima che l'UE rinnovasse la sua iniziativa, anche l'amministrazione Trump aveva richiesto simili riduzioni tariffarie nell'ambito della sua agenda commerciale con l'India.

La sovrapposizione delle posizioni di Stati Uniti e UE ha esercitato una pressione maggiore sui negoziatori indiani e intensificato le preoccupazioni tra le case automobilistiche nazionali.

Secondo il rapporto, l'attuale proposta dell'India rispecchia l'offerta fatta agli Stati Uniti.

Prevede una riduzione iniziale del numero di auto a benzina al 70%, con tagli graduali fino al 30%.

Per i veicoli elettrici, il settore ha proposto di ritardare le modifiche tariffarie fino al 2029, seguite da riduzioni graduali per un numero limitato di importazioni, anch'esse fino al 30%.

Questa struttura mira a proteggere aziende come Tata Motors e Mahindra & Mahindra, che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore dei veicoli elettrici in India e sostengono che una concorrenza prematura delle importazioni potrebbe danneggiare l'industria nazionale nascente.

Dazi più bassi potrebbero aiutare l'UE e Tesla.

Se approvata, la riduzione delle tariffe rappresenterebbe una grande vittoria per le case automobilistiche europee.

Tesla, che prevede di iniziare le vendite di veicoli elettrici importati in India entro la fine dell'anno, probabilmente dalla sua fabbrica di Berlino, potrebbe trarre beneficio anche da minori barriere all'ingresso.

Sebbene non sia chiaro se l'India abbia formalmente offerto all'UE la struttura tariffaria del 10%, gli analisti osservano che entrambe le parti stanno mostrando maggiore flessibilità.

L'urgenza è alimentata dai timori di una recessione economica globale e dalle frizioni commerciali.

A marzo, la Commissione europea ha riconosciuto che persistono "diversi livelli di ambizione" su punti chiave, suggerendo significative lacune ancora da colmare.

La Commissione non ha commentato i dettagli della proposta attuale, ma ha condiviso un riassunto dell'ultimo incontro con l'India.

I colloqui mirano a una scadenza nel 2025.

India e UE sono impegnate in negoziati commerciali da anni, ma solo a febbraio si sono impegnate a finalizzare un accordo entro la fine del 2025.

I recenti cambiamenti, tra cui la rinnovata pressione statunitense e l'escalation dei dazi a livello globale, hanno dato nuovo impulso ai negoziati.

Sia l'India che l'UE stanno rivalutando le proprie posizioni per massimizzare la propria influenza.

Con l'UE che punta a un maggiore accesso al mercato di consumo indiano e l'India che cerca legami strategici in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, la questione dei dazi automobilistici sarà probabilmente una carta vincente nelle trattative dei prossimi mesi.