Invezz

L'Ibovespa brasiliano cala a causa delle turbolenze sui mercati globali e delle minacce di Trump alla Fed.

Noris Soto
22 apr 2025, 19:11 PM
  • L'Ibovespa è sceso dello 0,4%, scendendo sotto i 129.300 punti, a causa del ritorno degli investitori dalle vacanze e delle turbolenze sui mercati globali.
  • La rinnovata pressione di Trump sul presidente della Fed Powell ha innescato vendite di massa di asset statunitensi, con ripercussioni sui mercati brasiliani.
  • Petrobras, Ambev e Banco Santander hanno perso rispettivamente l'1,5%, l'1,1% e l'1,6%, guidando le perdite nei settori chiave.

L'indice azionario di riferimento brasiliano, l'Ibovespa, è sceso dello 0,4% martedì, scendendo sotto i 129.300 punti, dopo che i mercati globali hanno assunto un atteggiamento pessimista in risposta ai recenti segnali di instabilità.

Secondo Trading Economics, la flessione è avvenuta il giorno dopo una giornata difficile per Wall Street e nuove, importanti preoccupazioni sul futuro della politica monetaria statunitense, in risposta alle nuove minacce del presidente Donald Trump in un vecchio conflitto con il presidente della Federal Reserve Jerome Powell.

Gli investitori brasiliani hanno avuto una giornata difficile dopo il rientro da una festività nazionale, analizzando le tensioni politiche ed economiche internazionali.

Le ultime dichiarazioni di Trump, che la scorsa settimana ha chiesto alla Federal Reserve di tagliare immediatamente i tassi di interesse e ha suggerito di poter licenziare Powell, hanno innescato una nuova ondata di volatilità sui mercati statunitensi.

Dopo le dichiarazioni, i titoli del Tesoro USA, le azioni e il dollaro hanno subito un forte ribasso, creando un clima di cautela sui mercati globali che si è esteso anche ai mercati emergenti.

Le pressioni di Trump sulla Fed si ripercuotono all'estero.

Le continue pressioni del presidente Trump sulla Fed per ridurre i tassi di interesse, insieme alla velata minaccia di licenziare Powell, hanno aumentato le preoccupazioni degli investitori sull'indipendenza della banca centrale statunitense e sulla futura direzione della politica monetaria.

L'incertezza ha innescato un sentimento di avversione al rischio a livello globale, con i trader che hanno venduto asset rischiosi a favore di investimenti rifugio.

In Brasile, l'effetto domino è stato immediato. Gli investitori hanno ridotto le loro posizioni in tutti i settori, prevedendo che qualsiasi persistente recessione negli Stati Uniti o interruzione dei mercati finanziari globali avrebbe avuto un effetto a catena sulle economie emergenti.

Le tensioni commerciali minacciano le prospettive di esportazione del Brasile.

Le crescenti preoccupazioni per le politiche commerciali di Trump hanno esacerbato il disagio.

Il presidente degli Stati Uniti ha ripreso le minacce di imporre dazi su acciaio, automobili e una varietà di altri beni, alimentando le preoccupazioni per una più ampia guerra commerciale globale.

I negoziati sulle potenziali esenzioni per i principali partner commerciali, come il Brasile, sono stati lenti, lasciando gli esportatori locali nell'incertezza.

L'economia brasiliana dipende fortemente dalle esportazioni di materie prime, quindi la posta in gioco è molto alta.

Un rallentamento dell'economia globale, in particolare in Cina e negli Stati Uniti, potrebbe avere un impatto significativo sulla domanda di petrolio, minerale di ferro e prodotti agricoli.

I guadagni sulle materie prime non riescono a compensare le perdite complessive del mercato.

Nonostante la svendita generale, si sono verificati alcuni sviluppi positivi. I prezzi del petrolio sono aumentati modestamente, favoriti dai timori per le forniture mediorientali, mentre i futures sul minerale di ferro cinese sono aumentati nonostante la nuova tariffa sulle esportazioni di acciaio dell'India.

Nonostante ciò, questi progressi hanno offerto solo un modesto sostegno alle azioni brasiliane.

Le principali aziende dei settori petrolifero, industriale e finanziario hanno subito il peso maggiore della svendita. Petrobras, il colosso petrolifero a controllo statale, è scesa dell'1,5%, penalizzata dalle preoccupazioni degli investitori sul consumo di petrolio e da una più ampia avversione al rischio.

Ambev, il colosso delle bevande, ha perso l'1,1%, mentre Banco Santander Brasil ha registrato un calo dell'1,6%, riflettendo la crisi dei mercati bancari globali.

A causa dell'incertezza che circonda la politica monetaria statunitense e le relazioni commerciali, gli economisti prevedono una continua volatilità sui mercati brasiliani.

Gli investitori di mercato stanno monitorando attentamente i dati economici in arrivo e qualsiasi nuova mossa nella politica commerciale statunitense.

Gli investitori probabilmente rimarranno cauti per il momento, concentrandosi sia su Brasilia che su Washington.