Riduzione dei dazi statunitensi? La Cina punta alle esenzioni per alcuni prodotti, secondo un rapporto.

Riduzione dei dazi statunitensi? La Cina punta alle esenzioni per alcuni prodotti, secondo un rapporto.
Deepali Singh
25 apr 2025, 08:23 AM
  • Secondo quanto riferito, la Cina sta valutando la possibilità di esentare alcune importazioni statunitensi dai suoi dazi di ritorsione del 125%.
  • Una task force del Ministero del Commercio sta chiedendo alle aziende di presentare elenchi di merci per una potenziale esenzione.
  • Questa mossa segnala la crescente preoccupazione di Pechino per l'impatto negativo della guerra commerciale sulla sua economia.

In quello che forse è il segnale più chiaro finora della crescente preoccupazione di Pechino per le ripercussioni economiche del suo conflitto commerciale con Washington, la Cina starebbe considerando esenzioni per alcune importazioni statunitensi attualmente soggette a forti dazi di ritorsione.

Le autorità stanno attivamente sollecitando il contributo delle imprese per individuare le merci che potrebbero potenzialmente eludere i pesanti dazi del 125% imposti sui prodotti americani.

Pechino chiede contributi in mezzo alle tensioni tariffarie

Secondo una fonte a conoscenza della questione, che ha parlato a condizione di anonimato, una task force dedicata all'interno del Ministero del Commercio cinese sta compilando elenchi di articoli importati che potrebbero beneficiare di esenzioni tariffarie.

Fondamentalmente, questo processo prevede la richiesta diretta alle aziende di presentare le proprie istanze, suggerendo un approccio mirato per alleviare specifiche pressioni economiche.

Questo sviluppo segue le segnalazioni che indicavano le potenziali aree di interesse.

Il settimanale finanziario Caijing ha riferito venerdì, citando fonti, che Pechino si stava preparando a includere otto articoli specifici relativi ai semiconduttori in un elenco di esenzioni, escludendo però, in particolare, le memorie.

Inoltre, venerdì circolava ampiamente tra le aziende e le associazioni di categoria un elenco separato, non verificato, che dettagliava 131 categorie più ampie di prodotti – dai vaccini e le sostanze chimiche ad articoli sofisticati come i motori a reazione.

Tuttavia, Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente l'autenticità o lo stato di questa lista in circolazione.

I canali ufficiali sono rimasti in silenzio sulla questione. I ripetuti tentativi di contattare telefonicamente il dipartimento doganale cinese sono falliti, e né le dogane né il Ministero del Commercio hanno risposto immediatamente alle richieste di commento inviate via fax da Reuters.

Bloomberg ha riportato per primo la notizia che la Cina stava valutando le esenzioni tariffarie venerdì mattina.

Un cambiamento dettato da ragioni economiche?

Questo potenziale aggiustamento di politica suggerisce una significativa preoccupazione a Pechino per le tensioni economiche causate dal disaccoppiamento delle due maggiori economie mondiali.

La mossa rispecchia azioni simili intraprese da Washington, che recentemente ha offerto esenzioni tariffarie per alcuni prodotti elettronici importati dalla Cina, riconoscendo il potenziale danno alla propria economia.

La considerazione da parte della Cina di possibili esenzioni contrasta nettamente con la sua retorica ufficiale, che ha costantemente ribadito la volontà di "combattere fino alla fine" a meno che gli Stati Uniti non rimuovano completamente i dazi.

Tuttavia, al di sotto della superficie di queste forti dichiarazioni pubbliche, l'economia cinese sta affrontando notevoli difficoltà nel contesto della guerra commerciale.

La domanda interna rimane debole, la spesa e la fiducia dei consumatori faticano a tornare ai livelli pre-pandemici e l'economia mostra segnali di rischio di pressioni deflazionistiche.

Il governo ha incoraggiato gli esportatori duramente colpiti dai dazi a riorientarsi verso il mercato interno.

Tuttavia, le aziende che intraprendono questo cambiamento segnalano sfide significative, tra cui margini di profitto inferiori, una domanda più debole rispetto ai mercati di esportazione e una clientela meno affidabile.

Concedere esenzioni tariffarie mirate rappresenta una forma di sostegno più diretta per le industrie e le catene di approvvigionamento colpite.

Doppio impatto: alleviare il dolore da entrambe le parti

Sebbene mirato principalmente a mitigare le tensioni economiche interne, consentire l'ingresso di alcune importazioni statunitensi senza tariffe punitive potrebbe inavvertitamente ridurre anche la pressione economica sugli Stati Uniti.

Consentendo la ripresa più normale di alcuni flussi commerciali, queste esenzioni potrebbero alleggerire la pressione sulla Casa Bianca, anche se il conflitto commerciale più ampio continua.

Questa mossa sottolinea la complessa interazione tra le realtà economiche interne e le posizioni geopolitiche nella saga commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina.