L'Italia segnala rischi nel rally delle criptovalute da 2,75 trilioni di dollari legato al boom delle stablecoin dell'era Trump

L'Italia segnala rischi nel rally delle criptovalute da 2,75 trilioni di dollari legato al boom delle stablecoin dell'era Trump
Diya Poddar
30 apr 2025, 11:19 AM
  • Bitcoin domina il mercato con oltre il 60% a marzo 2025.
  • Il progetto di token e portafoglio legato a Trump guadagna slancio.
  • Il GENIUS Act e la stablecoin sostenuta da una famiglia sollevano preoccupazioni sulla supervisione statunitense.

La Banca d'Italia ha espresso preoccupazione per la potenziale instabilità finanziaria, in seguito al superamento dei 2,75 trilioni di dollari di capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute nel marzo 2025, trainato dal dominio del Bitcoin e dal rinnovato slancio politico del Presidente Donald Trump.

L'avvertimento arriva in un momento di forte ripresa delle valutazioni degli asset digitali, in seguito al ritorno di Trump alla Casa Bianca e al percepito sostegno della sua amministrazione al settore delle criptovalute.

Il solo Bitcoin rappresenta ora oltre il 60% dell'intero mercato, con prezzi che si avvicinano ai massimi storici.

La ripresa del mercato è stata accompagnata da un'impennata nell'adozione delle stablecoin, in particolare USDT e USDC, ampiamente utilizzate come coppie di trading sugli exchange di criptovalute.

Le autorità di regolamentazione italiane temono che la crescita di queste stablecoin possa mettere a dura prova il sistema finanziario globale, soprattutto in periodi di stress di mercato.

Trump alimenta la rinascita delle criptovalute con mosse politiche e mediatiche

L'attuale fase rialzista dei mercati delle criptovalute è strettamente legata agli sviluppi politici negli Stati Uniti.

Da quando è tornato in carica nel gennaio 2025, il presidente Trump ha promosso un approccio più accomodante nei confronti delle criptovalute.

Il Trump Media & Technology Group, una società affiliata al presidente, ha annunciato l'imminente lancio di un token di utilità e di un portafoglio digitale integrato per supportare la sua piattaforma di streaming Truth+.

Questo annuncio ha fatto seguito a mesi di speculazioni su un'iniziativa di token legata a Trump e ha coinciso con il più ampio rally delle criptovalute.

Gli analisti suggeriscono che la percezione di un'amministrazione favorevole alle criptovalute stia contribuendo ad attrarre nuovamente capitali istituzionali e al dettaglio sul mercato.

Allo stesso tempo, la nomina da parte di Trump di regolatori favorevoli alle criptovalute e lo scioglimento di una task force del Dipartimento di Giustizia sulla frode in criptovalute hanno sollevato interrogativi sul livello di supervisione nella più grande economia del mondo.

Questi sviluppi alimentano l'ottimismo tra gli investitori, ma suscitano anche critiche da parte di organi di vigilanza e regolatori finanziari a livello globale.

Italia e UE temono gli effetti di ricaduta delle stablecoin

La Banca d'Italia ha evidenziato il crescente rischio che le stablecoin ancorate al dollaro rappresentano per la stabilità finanziaria internazionale.

Questi token digitali sono in gran parte sostenuti dagli Stati Uniti.

Titoli del Tesoro, e i funzionari avvertono che qualsiasi rimborso di massa o crisi di liquidità improvvisa potrebbe creare effetti a catena sui mercati obbligazionari sovrani.

Una recente dichiarazione delle autorità italiane ha osservato che le stablecoin, pur utili per la liquidità e i pagamenti, rappresentano un “canale di contagio” che potrebbe collegare direttamente i mercati delle criptovalute al sistema finanziario tradizionale.

In particolare, crescono le preoccupazioni che l'euro possa perdere rilevanza se l'utilizzo delle stablecoin continuerà ad espandersi in Europa.

Nonostante l'UE abbia introdotto il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA), che mira ad armonizzare le norme sulle attività digitali negli Stati membri, alcuni responsabili politici ritengono che l'attuale quadro giuridico non sia sufficientemente ampio per affrontare i rapidi sviluppi della finanza decentralizzata e i flussi transfrontalieri di token.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha precedentemente sottolineato la necessità di una regolamentazione globale coordinata, avvertendo che una "supervisione frammentata" non sarà sufficiente a contenere i rischi sistemici posti dalle valute digitali e dagli emittenti di stablecoin private.

Le normative statunitensi sotto Trump sono oggetto di critiche.

Anche il contesto normativo statunitense sta cambiando sotto la guida di Trump.

Le recenti decisioni del presidente, tra cui la rimozione di alcune iniziative di contrasto alle criptovalute e il sostegno a un approccio più indulgente nei confronti delle stablecoin, hanno suscitato controversie all'interno della comunità finanziaria.

Un nuovo progetto di legge, il GENIUS Act, è attualmente in fase di esame al Congresso.

Il disegno di legge propone di creare un quadro normativo nazionale per l'emissione e la circolazione delle stablecoin, ma è stato criticato da alcuni legislatori ed economisti per aver ridotto la capacità delle agenzie federali di rispondere ai rischi emergenti.

Nel frattempo, alcuni membri della famiglia Trump hanno espresso pubblicamente il loro sostegno a una nuova iniziativa di stablecoin.

Questa mossa ha intensificato il controllo sui potenziali conflitti di interesse, nonché le preoccupazioni su quanto strettamente la politica e gli asset digitali si stiano intrecciando negli Stati Uniti.

Con la ripresa dei mercati delle criptovalute, le autorità di regolamentazione europee sollecitano un coordinamento globale per prevenire un'altra potenziale crisi.

Con le risorse digitali ormai integrate sia nelle strategie politiche che nei prodotti finanziari, la richiesta di una solida supervisione internazionale si fa sempre più pressante.