Apertura dei mercati asiatici: Nikkei in rialzo, Hang Seng piatto tra dati contrastanti in attesa della decisione della BoJ.

Apertura dei mercati asiatici: Nikkei in rialzo, Hang Seng piatto tra dati contrastanti in attesa della decisione della BoJ.
Deepali Singh
01 mag 2025, 05:30 AM
  • I mercati azionari asiatici hanno mostrato un andamento misto mercoledì, a fronte di dati regionali eterogenei.
  • L'indice PMI manifatturiero cinese di aprile ha registrato una contrazione superiore alle attese, toccando il minimo da quasi due anni.
  • L'inflazione australiana del primo trimestre è risultata leggermente superiore alle previsioni, attestandosi al 2,4% su base annua.

Mercoledì i mercati finanziari asiatici hanno offerto un quadro frammentario, mentre gli investitori analizzavano un insieme eterogeneo di dati economici regionali cruciali, in attesa della prossima decisione di politica monetaria della Banca del Giappone.

I guadagni in Giappone e Australia hanno contrastato con i cali in Corea del Sud e nella Cina continentale, riflettendo segnali economici divergenti e un sentimento di cautela.

Prestazioni regionali divergenti

Il mercato azionario giapponese ha mostrato forza, con l'indice Nikkei 225 che ha guadagnato lo 0,57% chiudendo a 36.045,38 punti, e l'indice Topix più ampio che è salito dello 0,63% terminando a 2.667,29 punti.

Anche l'indice australiano S&P/ASX 200 ha registrato solidi guadagni, salendo dello 0,69% e chiudendo la seduta a 8.126,2 punti.

L'indice Hang Seng di Hong Kong si è unito ai vincitori, guadagnando lo 0,51% e chiudendo a 22.119,41.

Tuttavia, lo slancio positivo non è stato universale. L'indice Kospi della Corea del Sud è sceso dello 0,34% a 2.556,61, mentre il Kosdaq, indice delle piccole capitalizzazioni, ha registrato un calo più marcato dell'1,27% a 717,24.

Anche l'indice CSI 300 della Cina continentale ha registrato un leggero calo, scendendo dello 0,12% a 3.770,57, appesantito da notizie economiche interne preoccupanti.

I dati economici offrono prospettive contrastanti.

Un aspetto fondamentale per i trader è stato l'afflusso di dati economici regionali, che hanno offerto un quadro contrastante.

In Australia, i dati sull'inflazione del primo trimestre sono risultati leggermente superiori alle attese, con un aumento del 2,4% su base annua, appena sopra le previsioni di Reuters del 2,3%.

Ciò suggeriva persistenti pressioni sui prezzi nell'economia australiana.

Al contrario, i dati provenienti dalla Cina si sono rivelati deludenti.

Il settore manifatturiero del paese si è contratto più bruscamente del previsto ad aprile, raggiungendo il livello di attività più basso in quasi due anni.

Questo calo indica che le continue tensioni commerciali con gli Stati Uniti continuano a esercitare una pressione significativa sulla cruciale base manifatturiera cinese e sui flussi commerciali bilaterali.

I mercati statunitensi forniscono segnali contrastanti.

Gli sviluppi notturni negli Stati Uniti hanno fornito uno sfondo in qualche modo favorevole, sebbene complesso.

Gli indici di Wall Street hanno registrato martedì la sesta giornata consecutiva di guadagni, segnando impressionanti serie positive sia per il Dow Jones Industrial Average (la più lunga da luglio) che per l'S&P 500 (la più lunga da novembre).

Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,75%, l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,58% e il Nasdaq Composite ha aggiunto lo 0,55%.

Sono emerse anche dichiarazioni positive sui colloqui commerciali, con il presidente Donald Trump che ha notato progressi con l'India, mentre il segretario al Tesoro Scott Bessent ha sottolineato importanti discussioni con il Giappone e un potenziale quadro emergente con la Corea del Sud.

Tuttavia, i future azionari statunitensi sono rimasti sostanzialmente invariati o leggermente negativi durante la sessione di negoziazione asiatica di mercoledì (future Dow invariati, S&P 500 -0,2%, Nasdaq 100 -0,4%), suggerendo che il rally del giorno precedente potrebbe aver fatto una pausa in attesa di ulteriori catalizzatori.

Occhi puntati sulla Banca del Giappone

Elaborati i dati regionali, l'attenzione del mercato si sposta sempre più verso la prossima decisione di politica monetaria della Banca del Giappone.

Gli investitori seguiranno con attenzione qualsiasi segnale della banca centrale riguardo alla sua posizione sui tassi di interesse e sulle prospettive economiche, soprattutto alla luce delle incertezze del commercio globale e delle prestazioni economiche nazionali.

Aggiungendo una nota per i trader regionali, il mercato azionario indiano rimarrà chiuso per le contrattazioni giovedì 1° maggio, a causa della festività del Maharashtra Day.