Mercati asiatici chiudono in rialzo con scambi sottili: il Nikkei balza oltre l'1%

Mercati asiatici chiudono in rialzo con scambi sottili: il Nikkei balza oltre l'1%
Utkarsh Roshan
01 mag 2025, 12:24 PM
  • Le azioni asiatiche hanno registrato scambi con una direzione limitata giovedì 1° maggio.
  • I principali mercati, tra cui Cina, Hong Kong, India e Corea del Sud, erano chiusi per la festività del Primo Maggio.
  • Il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,22%, raggiungendo il suo livello più alto in un mese.

Le azioni asiatiche hanno registrato scambi con una direzione limitata giovedì 1° maggio, mentre gli operatori in Giappone e Australia reagivano alle turbolenze notturne di Wall Street innescate dai dati deboli sul PIL statunitense.

Le preoccupazioni per una potenziale recessione nell'economia statunitense hanno caratterizzato una seduta volatile, con volumi di scambio ridotti in tutta la regione a causa delle chiusure per la festività del Primo Maggio in mercati chiave come Cina, Hong Kong, India e Corea del Sud.

Il Nikkei giapponese sale di oltre l'1%

Il Nikkei 225 ha chiuso in rialzo dell'1,22%, raggiungendo il livello più alto in un mese, sostenuto dalla forza dei titoli immobiliari, bancari e tessili.

L'indice ha chiuso a 36.486,50, estendendo la sua serie positiva alla sesta seduta consecutiva.

Gli investitori hanno ignorato i timori di recessione negli Stati Uniti e si sono concentrati sugli utili delle aziende nazionali e sulla ricerca di occasioni.

Tra i titoli più performanti, Sumitomo Dainippon Pharma ha registrato un balzo del 13,6%, raggiungendo il massimo delle 52 settimane, mentre Central Japan Railway ha guadagnato il 9,76% e Advantest Corp. è salita del 6,89%.

Sul lato negativo, Murata Manufacturing ha registrato un crollo del 12,8%, guidando le perdite in un contesto di debolezza generalizzata di alcuni titoli tecnologici. Anche Kansai Electric Power e Toho Co. hanno registrato un calo, rispettivamente del 5,7% e del 5,09%.

L'indice di volatilità Nikkei è sceso del 5,48% a 27,23, toccando il minimo di un mese, riflettendo una certa attenuazione delle tensioni di mercato a breve termine.

L'ASX 200 australiano continua la sua serie di vittorie.

A Sydney, l'indice S&P/ASX 200 è salito dello 0,24%, chiudendo anch'esso ai massimi di un mese, trainato dai guadagni nei settori dell'informatica, degli A-REIT e dei beni di consumo di prima necessità.

L'indice ha continuato la sua serie positiva per la sesta seduta consecutiva.

Platinum Asset Management ha guidato l'indice con un guadagno del 12,28%, seguito da Wisetech Global, in rialzo del 6,61%, e Mesoblast, che è aumentato del 4,74%.

Tuttavia, i guadagni sono stati limitati dalle perdite nei titoli auriferi e industriali. Westgold Resources è scesa del 6,73%, mentre Austal e Lynas Rare Earths hanno perso rispettivamente il 3,77% e il 3,38%.

Wall Street mercoledì

Dopo un forte calo nella prima parte della seduta, mercoledì le azioni statunitensi hanno recuperato significativamente nel corso della giornata, con i principali indici che hanno chiuso con andamenti misti.

Il Nasdaq ha chiuso la seduta in calo di 14,98 punti, ovvero dello 0,1%, a 17.446,34.

Al contrario, l'S&P 500 è salito di 8,21 punti, ovvero dello 0,2%, a 5.569,06, e il Dow Jones ha guadagnato 141,74 punti, ovvero lo 0,4%, chiudendo a 40.669,36.

I mercati hanno aperto in ribasso in seguito alla reazione degli investitori ai dati del Dipartimento del Commercio che mostrano una contrazione dell'economia statunitense dello 0,3% nel primo trimestre del 2025, rispetto all'espansione del 2,4% del trimestre precedente.

Il calo ha sorpreso gli economisti, che si aspettavano un aumento dello 0,4%.

Il calo del PIL è stato in gran parte determinato da un aumento del 41,3% delle importazioni, sottratto dai calcoli del PIL, poiché le imprese hanno anticipato gli acquisti in vista delle nuove tariffe.

Le sole importazioni hanno sottratto 5,0 punti percentuali al dato principale.

Anche la diminuzione della spesa pubblica ha pesato sulla crescita, sebbene gli aumenti degli investimenti, dei consumi e delle esportazioni abbiano contribuito a compensare in parte la debolezza.

Ulteriori pressioni sono arrivate dai dati ADP che mostrano un aumento dell'occupazione nel settore privato di soli 62.000 posti ad aprile, ben al di sotto delle aspettative.

Nonostante i dati deboli, la pressione di vendita si è attenuata nel corso della seduta, con alcuni investitori che hanno interpretato la debolezza economica come un fattore che potrebbe influenzare le prospettive sui tassi di interesse.