CartelFi raccogli 1,5 milioni di dollari in prevendita mentre le meme coin si spostano nella DeFi

  • I possessori di token meme possono guadagnare fino al 1000% di APY tramite staking, invece di dover vendere.
  • Metà delle commissioni di protocollo vengono utilizzate per bruciare CARTFI, riducendo l'offerta nel tempo.
  • La fornitura totale di 1 miliardo di CARTFI favorisce una struttura deflazionistica.

I mercati delle meme coin sono in continua evoluzione e CartelFi scommette sul fatto che il reddito passivo sarà la prossima tendenza.

Con una prevendita che ha superato 1.542.503 dollari all'inizio di maggio, CartelFi si sta affermando come un layer DeFi creato per i meme token, asset spesso noti più per la loro volatilità che per la loro utilità.

Invece di vendere questi token, CartelFi permette ai possessori di metterli in staking e guadagnare rendimenti tramite un token nativo, CARTFI. La proposta della piattaforma è chiara: se i meme token hanno valore, dovrebbero lavorare di più per i loro detentori.

Il progetto opera su Ethereum e offre ricompense di staking fino al 1000% di rendimento percentuale annuo (APY), ben al di sopra dei rendimenti tipici della DeFi.

Sebbene la piattaforma non è ancora stata lanciata, la struttura della prevendita di tre mesi con aumenti di prezzo fissi e burn strutturati sta riscuotendo successo.

In un panorama dominato da token meme speculativi come Bonk o Dogwifhat, l'approccio di CartelFi combina la viralità tipica dei meme con meccanismi solitamente presenti nei protocolli DeFi più seri.

Non solo un meme: sfruttare la DeFi per i token inattivi

A differenza di PEPE o WIF, che vengono scambiati puramente in base al sentiment del mercato, CartelFi introduce lo staking come principale caso d'uso.

Gli utenti possono depositare meme coin in pool con una scadenza predefinita e guadagnare ricompense in CARTFI, che vengono poi riacquistate e parzialmente bruciate utilizzando le commissioni del protocollo.

Questo modello combina un'offerta deflazionistica con ricompense redistributive, entrambe caratteristiche volte ad aumentare il valore a lungo termine del token.

Il progetto prevede tre livelli di staking. L'opzione a rendimento più elevato è un blocco di sei mesi con un APY del 1000%. I pool di quattro e tre mesi offrono rispettivamente APY del 250% e del 150%.

Sebbene aggressivo, il modello è strutturato per incentivare la detenzione a lungo termine, stimolando al contempo il volume delle transazioni attraverso i burning.

Le commissioni della piattaforma vengono utilizzate per comprare CARTFI dal mercato e il 50% di questi token viene distrutto permanentemente, riducendo l'offerta via via che ne aumenterà l'adozione.

Fornitura limitata e crescita della prevendita

L'offerta di token di CartelFi è limitata a 1 miliardo di CARTFI. Il 25% è riservato agli investitori della prevendita, mentre un altro 25% è destinato alla liquidità e agli incentivi di trading dopo il lancio.

Il resto è suddiviso tra sviluppo dell'ecosistema, marketing della community, ricompense per lo staking e come fondo del progetto.

La prevendita è iniziata l'8 aprile 2025 e terminerà a luglio. Ogni 72 ore, il prezzo del token aumenta del 5%, un modello pensato per premiare i primi investitrori. Gli investitori possono utilizzare ETH, SOL, BNB, USDC o USDT per comprare CARTFI.

Al momento in cui scrivo, CartelFi ha già attraversato diverse fasi di prezzo e raccolto oltre 1,5 milioni di dollari, con ulteriori interessi previsti con l'attivazione delle quotazioni sugli exchange centralizzati e dei pool di staking nel terzo trimestre.

Come si inserisce CartelFi nel mercato attuale?

La proposta di CartelFi avviene in un momento di saturazione del mercato delle meme coin. Monete come Bonk e Dogwifhat hanno registrato un'esplosione di popolarità alla fine del 2024, ma non offrivano rendimenti integrati.

WIF rimane speculativo e Bonk, nonostante la forza della sua community, manca di un'offerta deflazionistica o di utilità. CartelFi, invece, punta a colmare questa lacuna, partendo dal presupposto che gli asset meme abbiano un futuro longevo e che i detentori alla fine vorranno qualcosa di più della semplice speculazione sul prezzo.

Rispetto ai token DeFi tradizionali come AAVE o COMP, il modello di CartelFi ha una portata più ristretta, ma una struttura più aggressiva.

Mentre le piattaforme DeFi di punta offrono APY a una o due cifre, CartelFi pone lo staking ad alto rendimento al centro del suo protocollo, con le commissioni reinvestite in premi e buyback.

Se questo si tradurrà in sostenibilità a lungo termine dipenderà dall'adozione dopo la prevendita, al momento rappresenta un approccio innovativo in un mercato affollato.