Apertura dei mercati europei: azioni in calo; l'attenzione si sposta sui risultati di Vestas, AXA e Ferrari.

Apertura dei mercati europei: azioni in calo; l'attenzione si sposta sui risultati di Vestas, AXA e Ferrari.
Deepali Singh
06 mag 2025, 09:36 AM
  • I mercati europei dovrebbero aprire in ribasso martedì, a causa della cautela in vista delle importanti pubblicazioni dei risultati aziendali.
  • Oggi attesi i risultati chiave di Vestas, AXA, Ferrari, Hugo Boss, Philips, Intesa Sanpaolo, ecc.
  • I prezzi dell'oro sono aumentati (~0,8%) martedì mattina, riflettendo la cautela degli investitori e la recente debolezza del dollaro.

I mercati azionari europei si preparano ad un'apertura contenuta martedì, segnalando la cautela degli investitori mentre l'attenzione si sposta su una settimana ricca di pubblicazioni di utili aziendali e sulle prossime decisioni delle banche centrali.

Dopo un inizio di settimana contrastato, gli operatori di mercato sembrano prepararsi a risultati potenzialmente significativi da parte di alcune delle maggiori aziende del continente.

I primi indicatori suggeriscono una tendenza negativa sulle principali borse europee.

Secondo i dati di IG, si prevede che il FTSE 100 del Regno Unito aprirà leggermente in ribasso di 3 punti, a 8.620.

Si prevedono cali più accentuati altrove: si stima che il DAX tedesco scenderà di 47 punti a 23.284, il CAC 40 francese di 24 punti a 7.708 e il FTSE MIB italiano dovrebbe aprire con un ribasso di 32 punti a 37.836.

Questa prospettiva incerta segue una seduta mista lunedì, in cui le borse europee hanno affrontato l'inizio della settimana con i mercati britannici chiusi per festività pubblica.

Ora, l'attenzione si concentra decisamente sulle prestazioni aziendali.

Un nutrito gruppo di aziende pubblicherà oggi (martedì) i risultati trimestrali, tra cui Vestas Wind, AXA, Uniper, Ferrari, Hugo Boss, Covestro, Zalando, Telenor, Geberit, Philips, Intesa Sanpaolo, Continental ed Electronic Arts.

Più avanti nella settimana, le relazioni di colossi come Novo Nordisk, BMW, Maersk e Commerzbank contribuiranno a delineare ulteriormente il quadro.

Anche le banche centrali e i colloqui commerciali al centro dell'attenzione.

Oltre agli utili aziendali, l'attività delle banche centrali attira questa settimana una notevole attenzione.

Sono attese le decisioni di politica monetaria della Riksbank svedese, della Norges Bank norvegese e, soprattutto, della Bank of England.

Questi annunci saranno attentamente monitorati per capire come i responsabili politici stanno bilanciando le preoccupazioni sull'inflazione con le prospettive di crescita economica.

Un ulteriore elemento è la valutazione continua delle dinamiche del commercio globale. Recenti dichiarazioni di funzionari statunitensi hanno accennato a progressi, infondendo potenzialmente un certo ottimismo.

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato lunedì alla CNBC che gli Stati Uniti erano "molto vicini ad alcuni accordi", riprendendo le precedenti dichiarazioni del presidente Donald Trump che suggerivano la possibilità di imminenti intese.

Gli investitori continuano a monitorare attentamente questi sviluppi per individuare segnali di distensione nelle tensioni tariffarie.

Segnali globali e indicatori di mercato

Le prospettive europee prudenti seguono un'attività mista durante la notte in altre regioni.

I mercati dell'Asia-Pacifico hanno registrato per lo più guadagni modesti, mentre gli investitori valutavano gli sviluppi dei colloqui commerciali.

Tuttavia, i futures sull'S&P 500 hanno registrato un leggero calo nella mattinata di martedì, suggerendo una certa esitazione a Wall Street in vista della prima riunione di politica monetaria della Federal Reserve statunitense da quando il presidente Trump ha annunciato all'inizio di aprile le ampie tariffe "reciproche".

Sebbene i futures sui fondi federali indichino una probabilità molto bassa (circa il 3,1%) di un effettivo taglio dei tassi di interesse al termine della riunione di mercoledì, gli investitori esamineranno attentamente la dichiarazione e la conferenza stampa del presidente della Fed Jerome Powell per individuare eventuali cambiamenti nelle prospettive economiche della banca centrale e nella valutazione dei rischi, compresi quelli potenzialmente derivanti dalla politica commerciale.

A riflettere l'incertezza di fondo, i prezzi dell'oro spot sono leggermente aumentati di nuovo martedì mattina.

Il metallo prezioso, spesso ricercato come copertura contro l'instabilità, ha guadagnato lo 0,83%, raggiungendo i 3.361,90 dollari l'oncia alle 9:32 ora di Singapore, sostenuto dalla recente debolezza del dollaro statunitense e dalle persistenti preoccupazioni commerciali.

Con l'insediamento dei trader europei, il flusso intenso di relazioni sugli utili probabilmente dominerà l'andamento, messo alla prova sullo sfondo delle aspettative delle banche centrali e del costante rumore di fondo dell'incertezza sul commercio globale.