Dopo l'Operazione Sindoor: cosa ci dice la volatilità del mercato sul sentiment degli investitori?

Dopo l'Operazione Sindoor: cosa ci dice la volatilità del mercato sul sentiment degli investitori?
Deepali Singh
07 mag 2025, 10:20 AM
  • I mercati indiani hanno aperto in forte ribasso mercoledì dopo che l'India ha lanciato gli attacchi dell'operazione Sindoor contro il Pakistan.
  • Gli indici hanno rapidamente recuperato la maggior parte delle perdite, dimostrando resilienza nonostante le accresciute tensioni geopolitiche.
  • Gli esperti attribuiscono la stabilità del mercato alla natura "mirata e non escalation" della risposta militare indiana.

Mercoledì, i mercati azionari indiani hanno registrato una seduta volatile ma in definitiva resiliente, in seguito all'annuncio di una significativa azione militare contro il Pakistan.

Sebbene gli indici di riferimento abbiano aperto in forte ribasso in immediata reazione alla notizia degli attacchi di rappresaglia indiani, noti come "Operazione Sindoor", hanno rapidamente ridotto le perdite, suggerendo che gli investitori, pur vigili, non stavano cedendo al panico per l'escalation.

La giornata di negoziazione è iniziata all'ombra di crescenti tensioni geopolitiche.

L'India ha confermato mercoledì mattina presto che le sue Forze Armate avevano lanciato attacchi missilistici di precisione contro nove siti terroristici situati in Pakistan e nel Kashmir occupato dal Pakistan (PoK).

Questa azione, nome in codice "Operazione Sindoor", è stata esplicitamente definita dall'India come una "risposta precisa e contenuta" al recente attacco terroristico mortale a Pahalgam, concepita per essere "non escalation" e focalizzata esclusivamente su "campi terroristici noti", evitando obiettivi civili o militari pakistani – una caratterizzazione contestata dal Pakistan.

La reazione immediata del mercato è stata negativa, con il Sensex che ha aperto a 79.948,80 punti, 692 punti in meno. Tuttavia, questo calo iniziale si è rivelato di breve durata.

L'indice ha rapidamente recuperato queste perdite e ha persino superato la soglia positiva, salendo di oltre 200 punti fino a toccare quota 80.845, prima di stabilizzarsi su un andamento più volatile e oscillante all'interno di un intervallo.

Verso le 10 del mattino, il Sensex era in calo di soli 32 punti (0,04%) a 80.609, mentre il Nifty 50 oscillava intorno alla parità, in ribasso di 19 punti (0,08%) a 24.361.

L'indice BSE Midcap è rimasto invariato, mentre l'indice Smallcap ha registrato un calo dello 0,33%, indicando una pressione leggermente maggiore sui titoli a minore capitalizzazione.

Analisi degli esperti: i limiti di sciopero misurati frenano il panico del mercato

Gli esperti di mercato hanno attribuito la reazione relativamente contenuta del mercato, nonostante la significativa azione militare, alla natura percepita degli attacchi.

L'attenzione rivolta alle infrastrutture terroristiche, piuttosto che a obiettivi militari o economici più ampi, è stata considerata un fattore chiave per prevenire il panico diffuso.

"Ciò che spicca in 'Operazione Sindoor' dal punto di vista del mercato è la sua natura mirata e non escalation", ha dichiarato VK Vijayakumar, Chief Investment Strategist di Geojit Investments, a Live Mint.

Il chiaro messaggio dell'India, che cercava una rappresaglia contro i campi terroristici e non un'escalation più ampia, sembra aver rassicurato gli investitori.

Tuttavia, gli esperti riconoscono il potenziale per ulteriori sviluppi.

"Potrebbe esserci una reazione da parte del Pakistan, che potrebbe sentire il bisogno di salvare la faccia", ha aggiunto Vijayakumar, sebbene abbia anche osservato che "il Pakistan non ha la forza economica per sostenere un conflitto prolungato".

Contesto storico: la resilienza del mercato durante i conflitti passati

La storia offre una prospettiva sul comportamento del mercato indiano durante i periodi di conflitto con il Pakistan.

In generale, il mercato ha mostrato una notevole resilienza, spesso sostenuta dalla solidità dell'economia nazionale.

Durante la guerra di Kargil del 1999 (3 maggio - 26 luglio), il mercato ha registrato solo un lieve calo dello 0,8%.

Persino durante i due giorni degli attacchi terroristici di Mumbai del 26/11 del 2008, il Sensex è salito di circa 400 punti.

Sebbene il mercato abbia reagito negativamente dopo l'attacco di Pulwama del 2019 (gli indici sono scesi di oltre l'1,8% tra il 14 febbraio e il 1° marzo), le azioni successive, come i raid aerei di Balakot, hanno suscitato risposte diverse.

"Le reazioni del mercato potrebbero essere attenuate durante i periodi di conflitto indo-pakistano", ha spiegato Vijayakumar.

Trivesh D, COO di Tradejini, ha ribadito questo concetto, sottolineando che il Sensex è salito del 37% durante il periodo della guerra di Kargil e ha registrato solo lievi cali dopo Pulwama, prima di riprendere la sua tendenza al rialzo.

"La storia indica che le correzioni sono generalmente lievi e si riprendono rapidamente", ha dichiarato Rajesh Sinha, analista senior di ricerca presso Bonanza Group, a Live Mint.

Strategia di investimento: puntare sulla qualità, evitare il panico.

Considerata la situazione attuale, gli esperti di mercato sconsigliano agli investitori di vendere in preda al panico e raccomandano di concentrarsi sulla qualità, in particolare nel segmento delle large-cap, che tende a offrire maggiore stabilità nei periodi di volatilità.

"Anche se i segmenti delle small cap e delle mid cap potrebbero rimanere indietro a causa della cautela di alcuni investitori in seguito alle tensioni di confine, la situazione offre un'opportunità interessante per sovrappesare le azioni di qualità delle large cap", ha suggerito Sinha.

Si raccomanda un approccio di portafoglio diversificato. Sinha ha evidenziato settori come le principali banche (con un forte capitale), i beni di consumo a rapido movimento (a causa della domanda anelastica) e potenzialmente i fornitori di difesa (nella speranza di maggiori budget) come aree che potrebbero mostrare una relativa forza.

Trivesh D ha inoltre suggerito di tenere d'occhio i settori della difesa e delle infrastrutture, sottolineando al contempo la natura difensiva dei settori farmaceutico e dei beni di consumo.

Ha messo in guardia contro "acquisti impulsivi basati sulla paura o sul flusso di notizie", esortando gli investitori a "rimanere allineati con la tendenza generale e a sfruttare eventuali ribassi per entrare in titoli di qualità".

Vijayakumar ha osservato che le valutazioni rimangono elevate (Nifty > 20 volte gli utili dell'esercizio 2026), suggerendo "nessun valore intrinseco in nessun settore".

Tuttavia, egli continua a vedere prospettive positive per il settore finanziario e potenziale nelle telecomunicazioni, mentre considera il settore della difesa come beneficiario di una spinta emotiva, ma attualmente privo di un valore intrinseco significativo.

Il punto chiave è rimanere investiti, ma con cautela, concentrandosi su aziende solide dal punto di vista fondamentale.