Ford aumenta i prezzi dei modelli costruiti in Messico a causa dei dazi di Trump che colpiscono le catene di approvvigionamento.

Ford aumenta i prezzi dei modelli costruiti in Messico a causa dei dazi di Trump che colpiscono le catene di approvvigionamento.
Noris Soto
07 mag 2025, 18:20 PM
  • Ford aumenterà i prezzi fino a 2.000 dollari per i modelli Mach-E, Maverick e Bronco Sport prodotti in Messico.
  • L'azienda prevede costi aggiuntivi per 2,5 miliardi di dollari nel 2025 a causa dei dazi imposti dal presidente Trump.
  • Gli analisti avvertono che le vendite di auto negli Stati Uniti potrebbero diminuire di oltre un milione di veicoli all'anno se i dazi rimarranno in vigore.

Ford Motor aumenterà i prezzi di tre dei suoi principali veicoli prodotti in Messico a partire dal 2 maggio, diventando una delle prime grandi case automobilistiche a rispondere all'ultima serie di dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Secondo una comunicazione ricevuta da Reuters, i prezzi di alcuni modelli specifici del SUV elettrico Mustang Mach-E, del pick-up compatto Maverick e del SUV Bronco Sport aumenteranno fino a 2.000 dollari.

Le modifiche di prezzo arrivano mentre il produttore prevede spese aggiuntive per 2,5 miliardi di dollari nel 2025 a causa del conflitto commerciale di Trump.

La società ha recentemente rinviato le previsioni sugli utili annuali, citando l'incertezza legata alle misure tariffarie in corso.

Anche la General Motors ha avvertito che i dazi sulle automobili e sui componenti di fabbricazione estera avranno un impatto di diversi miliardi di dollari.

Una portavoce della Ford ha confermato che l'aumento dei prezzi si applicherà solo ai veicoli prodotti dopo il 2 maggio, che dovrebbero arrivare nelle concessionarie entro la fine di giugno.

Il portavoce ha dichiarato che gli aumenti di prezzo riflettono le "normali" azioni di adeguamento dei prezzi di metà anno, combinate con alcuni dazi doganali che stiamo affrontando.

Non abbiamo trasferito l'intero costo dei dazi doganali ai nostri clienti.

L'industria automobilistica si trova ad affrontare crescenti pressioni commerciali.

L'azione di Ford dimostra come la politica commerciale influenzi il settore automobilistico.

I dazi di Trump hanno interrotto le reti di approvvigionamento, portando le case automobilistiche statunitensi ed europee a modificare i programmi di produzione, a posticipare le previsioni finanziarie e a chiudere unità produttive.

L'amministrazione ha mantenuto un dazio del 25% sulle importazioni annuali di circa 8 milioni di veicoli negli Stati Uniti, apportando al contempo alcune modifiche alla struttura tariffaria, ad esempio concedendo crediti per i componenti automobilistici di fabbricazione statunitense e sospendendo i dazi doppi sulle materie prime.

Questo ha ulteriormente messo sotto pressione i produttori che utilizzano sistemi di produzione globali.

Per bilanciare i costi e ottimizzare le catene di approvvigionamento, veicoli come la Mach-E e la Bronco Sport vengono prodotti in Messico.

I dazi su queste importazioni hanno un impatto diretto sulle strategie di prezzo, sui margini e, in definitiva, sulla domanda dei consumatori.

Gli analisti affermano che le vendite potrebbero diminuire.

Gli analisti del settore avvertono che i dazi a lungo termine potrebbero avere conseguenze negative.

Se gli attuali ostacoli commerciali persisteranno, si prevede che le vendite di automobili negli Stati Uniti diminuiranno di quasi un milione di unità all'anno.

Questo ha creato difficoltà per la pianificazione finanziaria delle case automobilistiche, combinando costi più elevati con un margine di prezzo ridotto.

In questo scenario, la decisione di Ford di modificare i prezzi potrebbe preannunciare cambiamenti più ampi nel settore, poiché i produttori valutano il costo della conformità rispetto al rischio di perdere quote di mercato.

Come parte della reazione del mercato, mercoledì 7 maggio le azioni della Ford Motor Company sono state scambiate a 10,41 dollari, in calo di 0,04 dollari, ovvero dello 0,34%, rispetto alla seduta precedente.

Guardando indietro, Ford Motor ha perso il 19,93% nelle ultime quattro settimane. Il suo prezzo è diminuito del 14,39% nell'ultimo anno.

Guardando al futuro, secondo le proiezioni del modello macroeconomico globale di Trading Economics e le aspettative degli analisti, Ford Motor Co. avrà una valutazione di 10,07 entro la fine di questo trimestre e di 9,45 tra un anno.

Le case automobilistiche camminano su un filo sottile.

La dichiarazione sembra un tentativo di trovare un punto di equilibrio tra trasparenza e rassicurazione del mercato.

Sebbene gli aumenti di prezzo fossero in parte dovuti ai dazi, l'azienda ha dichiarato di aver cercato di assorbire il più possibile i costi per attenuare l'impatto sui consumatori.

Fa parte di una strategia più ampia delle case automobilistiche, quella di sostenere costi aggiuntivi per rimanere competitive in un mercato difficile.

Guardando al futuro

Il settore automobilistico continua a fare i conti con le conseguenze di un clima commerciale globale in trasformazione.

Ford ha compiuto il primo passo significativo in termini di prezzi in risposta alle tariffe aggiuntive, e altre case automobilistiche potrebbero presto trovarsi a dover prendere decisioni simili.

Mentre le aziende si confrontano con l'aumento dei prezzi, le mutevoli catene di approvvigionamento e gli incerti sviluppi normativi, i prossimi mesi potrebbero essere cruciali per la futura struttura della produzione e dei prezzi automobilistici nordamericani.