Le borse asiatiche chiudono per lo più in rialzo: CSI 300 +0,6%, Hang Seng prolunga la serie di guadagni.

Le borse asiatiche chiudono per lo più in rialzo: CSI 300 +0,6%, Hang Seng prolunga la serie di guadagni.
Utkarsh Roshan
07 mag 2025, 12:41 PM
  • Le azioni giapponesi hanno sottoperformato rispetto alla tendenza regionale più ampia al ritorno dei trader da una festività di due giorni.
  • Le azioni cinesi hanno chiuso in rialzo, con l'indice CSI 300 in aumento dello 0,6% e l'indice composito di Shanghai in progresso dello 0,8%.
  • Le azioni indiane hanno chiuso sostanzialmente invariate il 7 maggio, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.

Le azioni asiatiche hanno registrato un rialzo mercoledì, grazie alla conferma dei primi colloqui commerciali formali tra Stati Uniti e Cina in oltre un mese, che ha risollevato il morale degli investitori.

L'imminente incontro, che si terrà in Svizzera, ha offerto un nuovo impulso dopo settimane di tensioni legate ai dazi, sebbene i progressi sui mercati regionali siano rimasti disomogenei.

Le azioni giapponesi scendono.

Le azioni giapponesi hanno sottoperformato rispetto alla tendenza regionale più ampia al ritorno dei trader da una festività di due giorni.

L'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,14%, a 36.779,66 punti, interrompendo una serie positiva di sette sedute, mentre l'indice Topix è salito dello 0,31%, a 2.696,16 punti.

I titoli automobilistici orientati all'esportazione hanno subito pressioni a causa del rafforzamento dello yen, con Honda, Toyota, Mitsubishi Motors e Nissan che hanno registrato cali compresi tra il 2 e il 3 percento.

Anche le azioni farmaceutiche hanno registrato cali dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuove tariffe contro il settore farmaceutico, aumentando la volatilità specifica del settore.

Hong Kong e la Cina guadagnano terreno prima dei colloqui di Ginevra.

L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dello 0,1% a 22.691,88, segnando la quinta giornata consecutiva di guadagni, mentre l'Hang Seng Tech Index ha perso lo 0,8%, invertendo i precedenti progressi intraday.

Le azioni cinesi hanno chiuso in rialzo, con l'indice CSI 300 in aumento dello 0,6% e l'indice composito di Shanghai in progresso dello 0,8%.

L'avanzamento è seguito agli annunci di entrambi i governi che confermano l'incontro tra il vicepremier cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent a Ginevra dal 9 al 12 maggio.

L'incontro sarà il primo impegno ufficiale dall'implementazione delle drastiche tariffe statunitensi annunciate il mese scorso.

I mercati indiani resistono nonostante l'aumento delle tensioni geopolitiche.

Le azioni indiane hanno chiuso sostanzialmente invariate il 7 maggio, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e cautela degli investitori in vista dell'annuncio della politica della Federal Reserve statunitense.

Il clima è diventato cauto dopo che l'India ha effettuato un attacco preventivo oltre confine, sebbene la risposta sia stata considerata misurata.

A livello globale, gli investitori sono rimasti concentrati sulle prossime dichiarazioni del presidente della Fed Jerome Powell, in particolare su dazi e inflazione, che potrebbero influenzare la propensione al rischio.

Il Sensex ha chiuso a 80.746,78 punti, con un aumento di 105,71 punti, pari allo 0,13%, mentre il Nifty è salito di 34,80 punti, pari allo 0,14%, chiudendo a 24.414,40.

Tra i principali titoli in rialzo sul Nifty figuravano Tata Motors, Bajaj Finance, Jio Financial, Shriram Finance ed Eternal. Tra quelli in ribasso, invece, Asian Paints, Sun Pharma, Bajaj Auto, Grasim Industries e Reliance Industries.

Altri mercati regionali

In Corea del Sud, l'indice Kospi è salito dello 0,55%, raggiungendo quota 2.573,80, prolungando i guadagni per la seconda seduta consecutiva dopo la ripresa delle contrattazioni a seguito di una festività.

In Australia, le azioni hanno registrato un leggero rialzo, trainate dai titoli energetici e minerari grazie al rimbalzo dei prezzi del petrolio.

L'S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,33%, raggiungendo quota 8.178,30, mentre l'All Ordinaries è salito dello 0,36%, attestandosi a 8.399,80.

Wall Street martedì

Le azioni statunitensi hanno chiuso in ribasso nella notte, a causa della cautela che ha preceduto l'ultimo annuncio di politica monetaria della Federal Reserve, previsto per mercoledì.

Il Dow Jones è sceso di 389,83 punti, ovvero dell'1,0%, a 40.829,00; il Nasdaq ha perso lo 0,9%, chiudendo a 17.689,66, e l'S&P 500 è diminuito dello 0,8%, attestandosi a 5.606,91.

I mercati hanno continuato a ritirarsi dai recenti massimi, con l'S&P 500 che ha ceduto parte dei guadagni dopo una serie di nove sedute positive.

Sebbene lo strumento CME FedWatch indichi una probabilità del 96,8% che i tassi rimarranno invariati, gli investitori attendono segnali sulla futura posizione della banca centrale, in un contesto di persistente incertezza economica.