Il dollaro guadagna terreno settimanalmente mentre i mercati ripongono le speranze nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Il dollaro guadagna terreno settimanalmente mentre i mercati ripongono le speranze nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Deepali Singh
09 mag 2025, 07:28 AM
  • Il dollaro USA si avvia a registrare guadagni settimanali rispetto alle principali valute prima dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina.
  • L'accordo commerciale USA-Regno Unito (di portata limitata) ha suscitato caute speranze per una più ampia risoluzione delle questioni commerciali.
  • Le dichiarazioni caute del presidente della Fed Powell hanno ridotto significativamente le aspettative di tagli dei tassi statunitensi a breve termine.

Venerdì, il dollaro statunitense sembrava destinato a chiudere la settimana con guadagni rispetto alla maggior parte delle principali valute, grazie a un nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito che ha alimentato le speranze di potenziali progressi nei tanto attesi negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina previsti per il fine settimana.

Contemporaneamente, le aspettative di un imminente taglio dei tassi di interesse statunitensi si sono ridotte, a seguito delle dichiarazioni prudenti della Federal Reserve, fornendo ulteriore sostegno al dollaro.

I mercati finanziari si sono avviati al fine settimana con gli occhi puntati sui prossimi colloqui commerciali tra Washington e Pechino, previsti per sabato in Svizzera.

L'euro è rimasto stabile durante le ore di negoziazione asiatiche, ma ha registrato un calo di circa lo 0,6% nella settimana, attestandosi a 1,1217 dollari.

Anche lo yen giapponese si è indebolito rispetto al dollaro di circa lo 0,7% nel corso della settimana, toccando un minimo di un mese a 146,18 prima di stabilizzarsi intorno a 145,78.

La sterlina, che inizialmente aveva registrato un rialzo in seguito alle notizie di un imminente accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito, ha poi ceduto i guadagni dopo che i dettagli dell'accordo hanno rivelato una portata relativamente limitata.

L'accordo espande modestamente l'accesso agricolo per entrambe le nazioni e riduce alcuni dazi statunitensi proibitivi sulle esportazioni di auto britanniche, ma lascia in vigore, in particolare, il dazio di base del 10%.

La sterlina ha successivamente toccato un minimo di tre settimane a 1,3220 dollari nelle prime contrattazioni di venerdì.

Gli analisti di mercato hanno interpretato la forza del dollaro come un riflesso di un cauto ottimismo riguardo a più ampie risoluzioni commerciali.

"La reazione del mercato, con l'acquisto di USD, potrebbe riflettere un maggiore ottimismo sulla fattibilità di tali accordi tariffari", ha osservato Steve Englander, responsabile globale della ricerca sulle valute G10 presso Standard Chartered, in una nota per i clienti.

Ha aggiunto: "La prospettiva di una distensione commerciale con la Cina, prospettata da Trump, potrebbe alimentare l'ottimismo sul fatto che le ripercussioni globali delle guerre commerciali potrebbero non essere così gravi come temuto dai mercati… Per il momento, i mercati del G10 sarebbero sollevati se i dazi bilaterali tra Stati Uniti e Cina venissero revocati, anche se rimarrebbero ben al di sopra dei livelli di gennaio 2019."

Riflettendo un rinnovato, seppur selettivo, appetito per il rischio, anche il Bitcoin ha registrato un notevole aumento, superando nuovamente la soglia dei 100.000 dollari.

Concentrarsi sul dialogo USA-Cina

Il presidente Trump, annunciando l'accordo con il Regno Unito, ha dichiarato di aspettarsi "negoziati sostanziali" tra Stati Uniti e Cina questo fine settimana e ha indicato che gli attuali elevati dazi su Pechino (secondo quanto riferito fino al 145%) probabilmente saranno ridotti.

Ad alimentare le speculazioni, il New York Post ha riferito, citando fonti non identificate, che l'amministrazione sta considerando un piano per ridurre i dazi sulle importazioni cinesi di oltre la metà, sebbene la Casa Bianca abbia liquidato la notizia come mera speculazione.

Divergenza tra le banche centrali e atteggiamento cauto della Fed

Le azioni della banca centrale di questa settimana sono state in gran parte in linea con le aspettative.

La Banca d'Inghilterra ha proceduto con un taglio dei tassi di interesse, come previsto, mentre le banche centrali di Svezia, Norvegia e Stati Uniti hanno optato per mantenere invariati i tassi di riferimento.

Tuttavia, le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, in particolare la sua enfasi sul livello prevalente di incertezza economica, hanno significativamente ridimensionato le aspettative del mercato per un taglio dei tassi statunitensi a breve termine.

Di conseguenza, le aspettative del mercato per un taglio dei tassi da parte della Fed a giugno sono diminuite drasticamente, scendendo a circa il 17% dal 55% di appena una settimana fa.

Questa ricalibrazione delle aspettative della Fed è stata un fattore chiave alla base della recente forza del dollaro.

Dinamiche delle valute asiatiche e altri movimenti di mercato

A differenza della sua performance rispetto alle valute del G10, questa settimana il dollaro ha registrato cali nei confronti di diverse valute asiatiche, in gran parte influenzati da un sorprendente aumento del dollaro taiwanese, che si è stabilizzato intorno a 30 per dollaro dopo un periodo volatile, segnando un guadagno di oltre il 6% dalla fine di aprile.

Anche il dollaro di Singapore ha scambiato vicino ai massimi decennali.

Il dollaro di Hong Kong, tuttavia, si è ritirato dalla parte alta della sua fascia di oscillazione a seguito di un significativo intervento dell'Autorità monetaria di Hong Kong.

Il dollaro australiano si avviava alla sua prima flessione settimanale in un mese, in calo dello 0,7% a 0,6391 dollari, mentre anche il dollaro neozelandese scambiava a livelli inferiori, a 0,5892 dollari.

Con l'avvicinarsi della fine della settimana, l'attenzione rimane concentrata sulle cruciali discussioni commerciali in Svizzera, che potrebbero influenzare significativamente l'andamento del mercato nelle prossime settimane.