Il ministro delle Finanze brasiliano esorta gli Stati Uniti ad adottare un atteggiamento più favorevole nei confronti dell'America Latina.

Il ministro delle Finanze brasiliano esorta gli Stati Uniti ad adottare un atteggiamento più favorevole nei confronti dell'America Latina.
Noris Soto
12 mag 2025, 17:57 PM
  • Il Brasile esorta gli Stati Uniti ad adottare una posizione più generosa nei confronti dello sviluppo industriale dell'America Latina.
  • Il ministro delle Finanze Fernando Haddad afferma che il Brasile non sceglierà tra Cina e Stati Uniti.
  • Il presidente Lula lancerà un piano nazionale per i centri dati con agevolazioni fiscali.

Lunedì, il ministro delle Finanze brasiliano Fernando Haddad ha esortato gli Stati Uniti ad adottare un approccio più liberale e strategico allo sviluppo industriale in America Latina, affermando che gli USA trarrebbero notevoli benefici da una maggiore integrazione e da maggiori investimenti regionali.

In un'intervista con il media locale UOL, Haddad ha affermato che il miglioramento delle relazioni tra Stati Uniti e America Latina potrebbe contribuire a creare un "fronte economico" di opportunità.

Sebbene non abbia presentato proposte politiche specifiche, ha sottolineato che il Brasile sta attivamente perseguendo nuove vie di crescita in linea con le tendenze globali in materia di sostenibilità e infrastrutture digitali.

Le sue dichiarazioni giungono in un momento di cambiamento del panorama economico latinoamericano.

Sebbene gli Stati Uniti abbiano tradizionalmente esercitato una notevole influenza nella regione, la Cina ha rapidamente ampliato i suoi investimenti e la sua presenza diplomatica, in particolare in Sud America.

Nessuna scelta tra Cina e Stati Uniti.

Haddad ha respinto l'idea che il Brasile debba allinearsi esclusivamente con la Cina o con gli Stati Uniti.

Invece, sosteneva una politica estera equilibrata e pragmatica che coinvolgesse entrambe le potenze su diversi fronti.

La Cina è il principale partner commerciale del Brasile da oltre un decennio, in gran parte a causa della sua domanda di materie prime brasiliane.

Nel frattempo, gli Stati Uniti rimangono leader nella tecnologia e nell'innovazione, settori chiave in cui il Brasile vede un potenziale di collaborazione.

Haddad ha dichiarato che l'amministrazione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva mira a posizionare il Brasile come un attore globale aperto alla collaborazione, promuovendo al contempo riforme interne che sostengano questa ambizione.

I data center come priorità nazionale

Un componente chiave della strategia economica brasiliana è lo sviluppo dell'infrastruttura dati nazionale.

Haddad ha rivelato che Lula prevede di presentare una politica nazionale sui centri dati al suo ritorno dalla Cina.

L'iniziativa offrirà incentivi fiscali per attrarre investimenti tecnologici e ridurre la forte dipendenza del Brasile dai servizi digitali importati.

Attualmente, il Brasile importa quasi il 60% della capacità dei suoi data center, una dipendenza eccessiva che Haddad ha definito "insensata" per un paese delle sue dimensioni.

Il decreto esecutivo previsto sosterrà lo sviluppo locale e posizionerà il Brasile come polo per le infrastrutture digitali.

Il mix energetico rinnovabile del Brasile – oltre l'80% da energia idroelettrica, eolica e solare – aumenta il suo appeal per settori ad alta intensità energetica come il cloud computing.

Le autorità sperano di attrarre investitori sia nazionali che esteri interessati a operazioni digitali sostenibili e a basse emissioni.

Questa mossa si allinea con la più ampia visione economica del Brasile sotto la presidenza Lula: lungimirante, orientata alla tecnologia e radicata nella cooperazione regionale.

Haddad ha concluso che l'approccio del Brasile alla modernizzazione non consiste nello schierarsi in una rivalità geopolitica, ma nel garantire progresso e resilienza in un mondo multipolare.