Mercati asiatici contrastati martedì: Hang Seng in calo del 2%, Nikkei in rialzo dell'1,4%

Mercati asiatici contrastati martedì: Hang Seng in calo del 2%, Nikkei in rialzo dell'1,4%
Utkarsh Roshan
13 mag 2025, 12:25 PM
  • L'indice composito di Shanghai ha registrato un modesto guadagno, chiudendo a +0,17% a 3.374,87.
  • A Hong Kong, i mercati hanno restituito una buona parte del rialzo di lunedì.
  • Le azioni giapponesi hanno sovraperformato, con il Nikkei che ha registrato un rialzo dell'1,43% a 38.183,26, segnando un massimo di tre mesi.

Le borse asiatiche hanno chiuso in territorio misto martedì, poiché l'ottimismo iniziale sull'accordo commerciale USA-Cina del fine settimana ha lasciato spazio alla cautela.

Gli investitori hanno ridimensionato le aspettative di tagli aggressivi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e hanno messo in discussione la durata della tregua tariffaria di 90 giorni.

L'agenzia di rating Fitch ha osservato che, dopo l'accordo, l'aliquota tariffaria effettiva degli Stati Uniti è scesa al 13,1% dal 22,8%, ma rimane ben al di sopra del livello del 2,3% registrato alla fine del 2024 e si attesta ancora su livelli visti l'ultima volta durante la Seconda Guerra Mondiale.

Azioni cinesi e di Hong Kong martedì

L'indice composito di Shanghai ha registrato un modesto guadagno, chiudendo a +0,17% a 3.374,87.

La mossa è arrivata nonostante il forte calo dei titoli azionari legati alla difesa dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan.

Nel frattempo, il presidente cinese Xi Jinping ha messo in guardia contro "prepotenze o egemonismo" in un discorso tenuto ai leader dell'America Latina e dei Caraibi, interpretato dagli analisti come una velata reprimenda alla politica statunitense.

A Hong Kong, i mercati hanno perso gran parte dei guadagni ottenuti durante il rialzo di lunedì.

L'indice Hang Seng è sceso dell'1,9% a 23.108,27, mentre l'indice Hang Seng Tech ha registrato un calo del 3,3%.

Gli investitori hanno incassato i profitti dopo l'impennata del 3% di lunedì, poiché è tornata la cautela sulle prospettive a lungo termine per il commercio globale.

I titoli orientati all'esportazione hanno guidato il ribasso. Sunny Optical è crollata del 7,6%, BYD Electronic è scesa del 7,1% e JD.com ha perso il 2,1% in vista della pubblicazione dei risultati.

Le azioni giapponesi continuano a crescere.

Le azioni giapponesi hanno sovraperformato, con il Nikkei che ha registrato un rialzo dell'1,43% a 38.183,26, segnando un massimo di tre mesi.

Lo yen più debole ha migliorato il sentiment per le aziende esportatrici.

L'indice Topix, più ampio, è salito dell'1,10% a 2.772,14, estendendo la sua serie positiva a 13 sedute consecutive, la più lunga dal 2008.

Tokyo Electron ha registrato un balzo di quasi il 5%, mentre Sony e Nissan hanno guadagnato rispettivamente l'1,7% e il 3%.

Altri mercati regionali

Il Kospi della Corea del Sud ha chiuso la seduta senza variazioni, a 2.608,42 punti, dopo una giornata volatile.

I guadagni di importanti aziende produttrici di batterie come Samsung SDI e LG Energy Solution hanno contribuito a compensare la debolezza generale.

L'indice australiano S&P/ASX 200 è salito dello 0,43% a 8.269 punti, raggiungendo il massimo da 11 settimane, mentre gli investitori hanno scontato la possibilità di un taglio dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia. I titoli tecnologici ed energetici hanno guidato i guadagni.

Gli indici di riferimento indiani hanno chiuso in ribasso il 13 maggio, con il Nifty che è sceso sotto la soglia dei 24.600 punti a causa di una diffusa pressione di vendita nei settori di peso maggiore.

Il Sensex è sceso di 1.281,68 punti, ovvero dell'1,55%, chiudendo a 81.148,22, mentre il Nifty ha perso 346,35 punti, ovvero l'1,39%, attestandosi a 24.578,35.

Tra i componenti del Nifty, i maggiori ribassi hanno interessato Power Grid Corporation, Infosys, Eternal, TCS e HCL Technologies.

Wall Street lunedì

Le azioni statunitensi sono salite alle stelle lunedì, annullando le modeste perdite della settimana precedente e registrando i guadagni più consistenti in oltre due mesi.

Il Nasdaq è balzato del 4,4% a 18.708,34 punti, l'S&P 500 ha guadagnato il 3,3% raggiungendo i 5.844,19 punti e il Dow ha registrato un aumento del 2,8% arrivando a 42.420,10 punti.

Il forte rialzo è seguito alla notizia che Washington e Pechino avevano concordato di ridurre drasticamente i dazi sulle merci reciproche.

Gli investitori hanno accolto con favore la svolta, sebbene alcuni analisti abbiano avvertito che i problemi strutturali rimangono irrisolti e che è probabile un'ulteriore volatilità.