La Cina diventa il principale acquirente di petrolio greggio canadese tramite il Trans Mountain, con il commercio che si sposta verso est.

La Cina diventa il principale acquirente di petrolio greggio canadese tramite il Trans Mountain, con il commercio che si sposta verso est.
Noris Soto
16 mag 2025, 17:05 PM
  • Negli ultimi 12 mesi, la Cina ha importato in media 207.000 barili al giorno di petrolio greggio canadese da TMX, superando le importazioni degli Stati Uniti.
  • L'ampliamento di Trans Mountain ha triplicato la capacità, aprendo i mercati dell'Asia-Pacifico al petrolio dell'Alberta, regione priva di sbocchi sul mare.
  • Le esportazioni di petrolio greggio canadese al di fuori degli Stati Uniti hanno raggiunto un livello record nel 2024, aumentando di quasi il 60% rispetto all'anno precedente.

Secondo i dati di monitoraggio delle navi, la Cina è emersa come il principale consumatore di petrolio canadese trasportato attraverso il nuovo oleodotto Trans Mountain, ampliato di recente, a dimostrazione dello significativo cambiamento nei flussi globali di petrolio causato da preoccupazioni geopolitiche e da una mutevole dinamica commerciale.

Il 1° maggio 2024, l'oleodotto Trans Mountain, o TMX, di proprietà del governo canadese, ha ripreso le sue attività a pieno regime dopo una massiccia espansione.

Il progetto, del valore di 34 miliardi di dollari canadesi, ha aumentato la capacità dell'oleodotto a 890.000 barili al giorno, offrendo ai produttori canadesi un accesso diretto alla costa del Pacifico e consentendo un'espansione delle esportazioni verso i mercati asiatici.

Da quando ha raggiunto la piena capacità operativa nel giugno 2024, l'oleodotto ha cambiato il panorama delle esportazioni di petrolio del Canada.

Secondo i dati del servizio di tracciamento delle navi Kpler, la Cina ha importato una media di 207.000 barili al giorno da TMX, un aumento significativo rispetto alla media di 7.000 barili al giorno registrata nel decennio precedente.

Al contrario, gli Stati Uniti hanno ricevuto circa 173.000 barili al giorno dalla stessa rotta durante questo periodo.

I cambiamenti geopolitici spingono verso la diversificazione.

Secondo Reuters, l'interesse crescente della Cina verso il petrolio canadese si verifica mentre il mondo sta vivendo una riorganizzazione dell'apparato internazionale del commercio energetico.

A causa della crescente controversia commerciale tra gli Stati Uniti e il Canada durante la presidenza di Donald Trump, il Canada ha cercato di diversificare i propri mercati, allontanandosi dagli Stati Uniti, che assorbono circa il 90% delle esportazioni di petrolio canadese.

Attualmente il petrolio è esente dai dazi statunitensi, ma le precedenti minacce di dazi sul greggio e un tono più protezionista da parte di Washington hanno spinto i funzionari e i produttori canadesi a cercare mercati più stabili e diversificati.

Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti ai principali fornitori di petrolio greggio, tra cui Russia e Venezuela, hanno peggiorato questi sforzi, in quanto hanno limitato le opzioni disponibili ai processatori cinesi.

Il Canada, quarto produttore mondiale di petrolio, è stato a lungo limitato dalla sua posizione geografica. L'Alberta, la provincia con la maggiore produzione petrolifera, è un territorio interno, il che limita l'accesso diretto ai mercati internazionali.

TMX è l'unico oleodotto canadese che attraversa il paese da est a ovest, in grado di raggiungere i porti marittimi e di fornire un accesso diretto alla regione Asia-Pacifico.

I mercati asiatici assumono un'importanza strategica.

Sebbene molti osservatori del mercato si aspettassero che la costa occidentale degli Stati Uniti fosse il principale destinatario del greggio TMX a causa della sua vicinanza, l'Asia si è affermata come la destinazione preferita.

Oltre alla Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Brunei e Taiwan hanno aumentato le loro importazioni di petrolio greggio canadese, a indicare la crescente domanda di fonti energetiche diversificate in Asia.

Secondo i dati di Statistics Canada, le spedizioni di petrolio canadese verso destinazioni non statunitensi sono aumentate del 60% su base annua nel 2024, raggiungendo un record annuale di quasi 183.000 barili al giorno.

La posizione dominante della Cina come cliente di TMX rispecchia sia fattori geopolitici che economici.

Le raffinerie cinesi sono preoccupate di diventare eccessivamente dipendenti dalle forniture russe, mentre le sanzioni statunitensi hanno reso meno redditizio il petrolio proveniente dal Venezuela e da altri paesi sanzionati.

Il petrolio canadese rappresenta una scelta relativamente affidabile e politicamente neutra.

Limitazioni di capacità e crescita futura

Nel 2024, TMX ha operato in media al 77% della sua capacità, non raggiungendo l'obiettivo dell'83% a causa dell'ampliamento dell'oleodotto.

I pedaggi esorbitanti, richiesti per compensare i costi aggiuntivi durante l'ampliamento, hanno contribuito a questa disparità.

Secondo le dichiarazioni presentate al Canada Energy Regulator, si prevede che l'utilizzo raggiungerà l'84% nel 2025 e il 92% entro il 2027.

La società operatrice, Trans Mountain Corp., sta inoltre valutando futuri progetti di espansione che potrebbero aumentare la capacità di 200.000-300.000 barili al giorno.

Secondo gli analisti del settore, gran parte di questo volume previsto probabilmente sarà destinato all'Asia, dove persiste una forte domanda di petrolio greggio stabile e non soggetto a sanzioni.

Con il persistere delle tensioni commerciali e la sicurezza energetica che rimane una priorità importante per i paesi importatori, si prevede che la funzione del Canada come fornitore affidabile di petrolio aumenterà.

Le condizioni in evoluzione relative a TMX forniscono la prova di un cambiamento a lungo termine, che passa da una dipendenza dal mercato nordamericano a una nuova e più ampia politica di esportazione, con particolare attenzione al mercato asiatico.