Mercati asiatici: Nikkei e Hang Seng in calo, con Alibaba che perde il 4%; Sensex scende di oltre 200 punti.

Mercati asiatici: Nikkei e Hang Seng in calo, con Alibaba che perde il 4%; Sensex scende di oltre 200 punti.
Deepali Singh
16 mag 2025, 06:14 AM
  • I mercati asiatici, tra cui Nikkei e Hang Seng, hanno aperto in ribasso a causa della crescente cautela degli investitori.
  • L'indice Sensex indiano è sceso di oltre 200 punti, sebbene le azioni delle piccole aziende del mercato in generale abbiano registrato guadagni.
  • L'ottimismo, che si era affievolito riguardo agli accordi commerciali tra Stati Uniti e Cina, ha contribuito al calo del mercato regionale.

Venerdì, per il secondo giorno consecutivo, un'ondata di cautela ha travolto i mercati asiatici, poiché gli investitori, non trovando nuovi fattori scatenanti, hanno optato per una posizione più prudente.

L'ottimismo iniziale seguito ai recenti colloqui commerciali tra Cina e Stati Uniti sembra essersi dissipato, provocando un ampio ribasso delle azioni regionali.

Nelle prime contrattazioni, l'indice di riferimento di Shanghai ha registrato un calo, attestandosi a 3.361,7 punti, con un decremento di 19,12 punti o lo 0,57%. Anche il Nikkei giapponese ha rispecchiato questo sentiment, scendendo di 96,12 punti o lo 0,25%.

La tendenza al ribasso si è estesa anche a Hong Kong, dove l'indice Hang Seng è sceso a 23.234,6, perdendo 218,56 punti, ovvero lo 0,93%, alle 8:27 AM IST.

L'umore a Tokyo è stato ulteriormente offuscato dai dati che rivelano una contrazione dell'economia del paese durante il primo trimestre.

Anche i mercati di Hong Kong hanno dovuto affrontare specifici problemi aziendali, in particolare un calo di oltre il 4% delle azioni di Alibaba dopo che il gigante tecnologico ha annunciato risultati del primo trimestre che hanno deluso le aspettative degli analisti.

Contrariamente alla tendenza regionale, tuttavia, il Kospi sudcoreano ha continuato una modesta traiettoria ascendente, aumentando dello 0,09% o di 2,31 punti, raggiungendo quota 2.623,67.

Dalal Street si ferma, il mercato più ampio dimostra resilienza

Il tono di cautela si è esteso anche alle coste indiane, dove gli indici di riferimento hanno aperto in ribasso venerdì, segnando una pausa dopo il forte rialzo di giovedì.

Il BSE Sensex ha perso 226 punti nelle prime contrattazioni, scendendo a 82.304,56.

Allo stesso modo, l'NSE Nifty50 ha perso 67,80 punti, pur riuscendo a mantenere la sua posizione appena sopra la soglia psicologica dei 25.000 punti, scambiandosi a 24.994,30.

I commenti di mercato indicavano che il Sensex stava scambiandosi al di sotto dei 82.350 punti poco dopo l'apertura, mentre il Nifty50, nonostante un calo iniziale di oltre 40 punti, ha mantenuto la soglia dei 25.000 punti.

Nonostante il calo dei principali indici, nel mercato in generale si è manifestata una tendenza divergente.

Gli indici azionari delle piccole e medie capitalizzazioni erano in territorio positivo, a indicare un interesse degli investitori che va oltre le azioni delle grandi aziende.

Tra i titoli che hanno registrato i maggiori incrementi nell'indice Nifty50 figurano BEL, Adani Enterprises, Eicher Motors, Adani Ports e NTPC.

Al contrario, Bharti Airtel, IndusInd Bank, Infosys, Sun Pharma e Power Grid Corporation si sono classificate tra le aziende con le peggiori performance.

IndusInd Bank ha registrato un calo significativo, scendendo di oltre il 3% nell'indice Nifty.

Tuttavia, gli osservatori del mercato prevedevano che i segmenti delle azioni di media e piccola capitalizzazione avrebbero potuto dimostrare una continua forza durante la sessione.

Il petrolio sale leggermente, il dollaro si attenua in base ai segnali globali.

Nel settore delle materie prime, i prezzi del petrolio hanno registrato un leggero aumento.

Questo segna un ribasso dopo il calo di giovedì, alimentato dalle speranze di una possibile svolta nei colloqui nucleari con l'Iran, dopo che l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva indicato che erano stati compiuti progressi verso un accordo.

Nel frattempo, il dollaro statunitense ha registrato un leggero calo.

Questo movimento è avvenuto in seguito all'uscita di dati che mostrano che i prezzi all'ingrosso negli Stati Uniti sono aumentati meno del previsto il mese scorso, insieme a dati stabili sulle vendite al dettaglio.

Questi indicatori, a seguito dei dati sull'inflazione al consumo inferiori alle previsioni, hanno alimentato le speranze che la Federal Reserve possa prendere in considerazione tagli dei tassi di interesse entro la fine dell'anno.

Giovedì il sentiment dei mercati globali è rimasto contrastato.

Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla vicinanza di un accordo sul programma nucleare iraniano hanno svolto un ruolo significativo nel plascare le prospettive degli investitori.

I titoli azionari statunitensi sono aumentati leggermente nella maggior parte dei casi in una seduta di mercato relativamente tranquilla giovedì, sebbene l'incertezza sulle politiche commerciali del signor Trump continuasse a persistere.