Mercati europei: STOXX 600 in rialzo dello 0,4% grazie alle speranze commerciali, la BCE segnala il picco dei tassi.

Mercati europei: STOXX 600 in rialzo dello 0,4% grazie alle speranze commerciali, la BCE segnala il picco dei tassi.
Deepali Singh
16 mag 2025, 09:52 AM
  • I titoli azionari europei hanno aperto in rialzo, trainati dai guadagni nel settore sanitario e dall'ottimismo per la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina.
  • I funzionari dell'UE stanno spingendo per un accordo tariffario globale con gli Stati Uniti, fiduciosi nella leva economica del blocco.
  • Gli investitori attendono dati commerciali chiave dell'area euro, l'inflazione italiana e i dati sulla disoccupazione francese.

I mercati azionari europei, inizialmente destinati a un avvio contenuto venerdì, hanno trovato un impulso al rialzo all'inizio della sessione di negoziazione, sostenuti da un rialzo delle azioni del settore sanitario e da un rinnovato ottimismo sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Gli investitori, tuttavia, sono rimasti vigili, bilanciando il sentiment positivo con le persistenti tensioni commerciali globali e in attesa di dati economici regionali chiave.

Le indicazioni pre-mercato sui futures Euro Stoxx 50 e Stoxx 600 lasciavano presagire un'apertura piatta o leggermente positiva. Tuttavia, con l'avvio delle negoziazioni, i titoli europei hanno ampliato i loro guadagni.

L'indice pan-europeo STOXX 600 è salito dello 0,4% alle 07:10 GMT, posizionandosi per un quinto rialzo settimanale consecutivo.

Questa traiettoria positiva si è rispecchiata anche in altri mercati azionari locali, con il DAX tedesco che ha raggiunto livelli storicamente elevati.

L'indice settoriale della sanità, di notevole peso, ha contribuito in modo significativo, salendo dell'1,4%, trainato dalle buone performance dei giganti farmaceutici Novo Nordisk e Novartis.

Il miglioramento dell'appetito per il rischio è stato in gran parte attribuito a notizie positive che suggeriscono una tregua temporanea nelle controversie commerciali tra Stati Uniti e Cina.

La posizione fiduciosa dell'UE e le principali pubblicazioni di dati economici

L'intricata danza del commercio internazionale rimane un tema centrale per i partecipanti al mercato.

Giovedì i funzionari dell'Unione Europea hanno ribadito che il blocco sta attivamente perseguendo un accordo più ampio per la riduzione delle tariffe con gli Stati Uniti, che vada oltre l'ambito delle attuali negoziazioni con il Regno Unito e la Cina.

I negoziatori dell'UE hanno espresso fiducia nella leva economica del blocco, segnalando una posizione ferma contro le pressioni volte a ottenere condizioni sfavorevoli.

Sul fronte dei dati economici, l'attenzione degli investitori è tutta rivolta alla prossima pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale dell'area euro relativi al mese di marzo.

Inoltre, sono attesi i dati sull'inflazione italiana e sulla disoccupazione francese, che potrebbero fornire ulteriori spunti sulla salute economica della regione.

Data la scarsità di annunci di utili aziendali importanti, si prevede che questi sviluppi macroeconomici e le mutevoli dinamiche commerciali saranno i principali fattori che influenzeranno il sentiment di mercato.

La BCE affronta l'inflazione

A complicare ulteriormente le valutazioni di mercato, i commenti dei funzionari della Banca Centrale Europea suggeriscono che si potrebbe essere prossimi al picco del ciclo dei tassi di interesse.

Il membro del Consiglio direttivo Martins Kazaks ha dichiarato a CNBC che i tassi di interesse della BCE sono "relativamente vicini al tasso terminale" se l'inflazione continua a rimanere entro le aspettative della banca centrale.

"Attualmente, se si guarda alla dinamica dell'inflazione, siamo in gran parte all'interno dello scenario di base e, se lo scenario di base si mantiene, allora penso che siamo già relativamente vicini al tasso terminale", ha affermato Kazaks, che è anche governatore della banca centrale lettone, parlando con Silvia Amaro di CNBC in 'Europe Early Edition'.

Il tasso terminale indica il punto in cui i tassi di interesse né ostacolano né stimolano eccessivamente la crescita economica, consentendo alla banca centrale di raggiungere il suo obiettivo di inflazione.

Il tasso di interesse principale della BCE sui depositi è attualmente pari al 2,25%, in seguito alla decisione unanime del consiglio direttivo di attuare una riduzione di 25 punti base ad aprile.

Kazaks ha inoltre indicato che le aspettative del mercato per un ulteriore taglio di 25 punti base alla prossima riunione di politica monetaria della BCE, il 5 giugno, sono "relativamente appropriate, a mio parere".

Questo punto di vista è in linea con le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Isabel Schnabel, membro del consiglio di amministrazione della BCE, che ha affermato: "L'azione appropriata è quella di mantenere i tassi di interesse vicini a quelli attuali, ovvero saldamente in territorio neutro".

Sebbene le banche d'investimento offrano prospettive leggermente diverse, con Goldman Sachs che prevede due tagli dei tassi quest'anno e JPMorgan che ne prevede uno, il sentimento generale all'interno della BCE punta a un approccio prudente nel percorso verso il raggiungimento dei suoi obiettivi di inflazione.