Mercati asiatici: apertura in rialzo per la maggior parte dei titoli, grazie ai tagli dei tassi in Cina; il Sensex guadagna 150 punti.

Mercati asiatici: apertura in rialzo per la maggior parte dei titoli, grazie ai tagli dei tassi in Cina; il Sensex guadagna 150 punti.
Deepali Singh
20 mag 2025, 06:13 AM
  • Martedì la maggior parte dei mercati asiatici è salita, guidati dalla Cina, dopo i previsti tagli dei tassi di interesse da parte della banca centrale.
  • L'indice indiano Sensex ha aperto con un rialzo di 150 punti a 82.210, mentre il Nifty50 ha guadagnato 20 punti, trainato dai titoli IT e del settore metallurgico.
  • I mercati statunitensi hanno sostanzialmente ignorato il downgrade del rating di Moody's; la vendita di titoli del Tesoro si è stabilizzata nelle ore asiatiche.

Martedì, all'apertura dei mercati finanziari asiatici, è stata travolta da un'ondata di ottimismo, con le azioni che hanno registrato un andamento prevalentemente al rialzo, guidate dai guadagni in Cina in seguito ai tagli dei tassi d'interesse previsti da Pechino.

Il sentiment degli investitori è stato ulteriormente rafforzato dalle aspettative di un potenziale taglio dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia, contribuendo a un tono generalmente positivo in tutta la regione, incluso un avvio più alto per gli indici di riferimento indiani come il Sensex.

Il trend positivo è stato più evidente nei mercati cinesi.

Gli indici CSI 300 di Shanghai e Shenzhen e l'indice composito di Shanghai hanno registrato incrementi di circa lo 0,43 percento e lo 0,26 percento, rispettivamente.

Anche l'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un significativo balzo in avanti, salendo dell'1%.

Questo movimento al rialzo è avvenuto dopo che la banca centrale cinese ha ridotto i tassi di interesse di riferimento per la prima volta da ottobre, una mossa che era ampiamente prevista dai partecipanti al mercato.

A rafforzare questa posizione accomodante, anche cinque delle più grandi banche statali cinesi hanno abbassato i tassi di interesse sui depositi, segnalando ulteriormente uno sforzo per stimolare l'attività economica.

Di conseguenza, si è registrato un aumento dello 0,15 percento dell'indice delle blue-chip, mentre l'Hang Seng Index di Hong Kong ha confermato il suo rialzo dell'1 percento.

Anche altrove nella regione, il sentiment positivo si è rispecchiato.

L'indice Nikkei del Giappone è salito dello 0,51% nelle prime contrattazioni (successivamente registrato come un guadagno dello 0,65%), mentre il Kospi della Corea del Sud è aumentato dello 0,26%.

Anche l'indice ponderato di Taiwan è salito dello 0,39%. L'S&P/ASX 200 australiano ha registrato un rialzo dello 0,4%, in previsione da parte degli investitori di un potenziale taglio dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia.

A rispecchiare la solidità regionale generale, l'indice MSCI Asia ex-Japan, di riferimento, ha guadagnato lo 0,37 percento, attestandosi vicino al massimo di sette mesi toccato la settimana precedente.

Stabilità del mercato statunitense nonostante le incertezze legate al downgrade

Mentre i mercati asiatici hanno trovato un certo equilibrio, i futures sugli indici statunitensi hanno mostrato una certa debolezza iniziale durante le ore di negoziazione asiatiche, con i futures del Nasdaq in particolare in calo fino allo 0,37 percento dopo che i mercati statunitensi avevano chiuso sostanzialmente invariati nella sessione precedente.

È interessante notare che i mercati statunitensi non hanno mostrato una reazione negativa significativa al recente abbassamento del rating creditizio da parte di Moody's.

La decisione di Moody's della scorsa settimana di abbassare il rating del credito sovrano statunitense, citando preoccupazioni sull'ingente debito pubblico del paese, che ammonta a 36 trilioni di dollari, aveva inizialmente innescato una vendita di titoli del Tesoro statunitensi lunedì.

Tuttavia, questa pressione di vendita sembrava essersi stabilizzata al momento dell'apertura dei mercati asiatici martedì.

I principali indici azionari statunitensi sono riusciti a recuperare le perdite iniziali, chiudendo la seduta di lunedì pressoché invariati.

I funzionari della Federal Reserve statunitense stanno affrontando con cautela le ripercussioni del ribasso del rating di Moody's e le incerte condizioni di mercato, mentre continuano a destreggiarsi in un contesto economico incerto, ulteriormente complicato dalle incostanti azioni commerciali statunitensi.

Sebbene non sia considerata una questione imminente per la Fed, la prospettiva di costi di finanziamento più elevati legati al deterioramento della posizione finanziaria degli Stati Uniti potrebbe potenzialmente rendere il credito più costoso in generale, creando così un freno all'attività economica complessiva.

Le azioni indiane seguono la tendenza al rialzo; la rupia si deprezza.

Anche gli indici di riferimento del mercato azionario indiano, il Sensex e il Nifty50, hanno iniziato la sessione di negoziazione di martedì con un segno positivo, sostenuti da un rialzo dei titoli tecnologici (IT) e dei metalli.

L'S&P BSE Sensex ha guadagnato 150,58 punti raggiungendo quota 82.210,00, mentre l'NSE Nifty50 ha aggiunto 20,45 punti, scambiandosi a 24.965,90 alle 9:25 del mattino.

Nei mercati valutari, la rupia indiana ha mostrato una certa debolezza, scendendo di 10 paise a 85,52 rispetto al dollaro statunitense nelle prime contrattazioni.