Le borse asiatiche chiudono per lo più in rialzo: Hang Seng in crescita dello 0,5%, Nifty interrompe la sua serie di perdite.

Le borse asiatiche chiudono per lo più in rialzo: Hang Seng in crescita dello 0,5%, Nifty interrompe la sua serie di perdite.
Utkarsh Roshan
21 mag 2025, 12:43 PM
  • L'indice Hang Seng è salito dello 0,6% a 23.827,78 punti, raggiungendo la chiusura più alta da quella del 24 marzo.
  • Le azioni indiane hanno rimbalzato leggermente dopo tre sessioni consecutive di perdite.
  • Le azioni giapponesi hanno registrato un rendimento inferiore alle aspettative, a causa del continuo apprezzamento dello yen e del rallentamento della crescita delle esportazioni.

Mercoledì le azioni asiatiche hanno chiuso in netto rialzo, con guadagni nei principali mercati, grazie alla diminuzione delle tensioni commerciali e al miglioramento delle previsioni economiche.

Tuttavia, le azioni giapponesi hanno avuto una performance inferiore alle aspettative a causa del continuo apprezzamento dello yen e del rallentamento della crescita delle esportazioni, fattori che hanno pesato sul sentiment.

Le azioni cinesi e di Hong Kong salgono.

I mercati cinesi hanno registrato modesti guadagni dopo che Morgan Stanley ha rivisto al rialzo la previsione del PIL cinese per il 2025 al 4,5%, citando una ripresa delle dinamiche commerciali.

L'indice Hang Seng è salito dello 0,6% a 23.827,78 punti, raggiungendo la chiusura più alta dal 24 marzo, mentre l'indice Hang Seng Tech Index ha guadagnato lo 0,5%.

A Hong Kong, i produttori di veicoli elettrici hanno guidato il rialzo, con Li Auto e BYD che hanno guadagnato ciascuna circa il 4%.

Anche i colossi tecnologici hanno guadagnato terreno, con Alibaba in crescita dell'1,2% e Tencent in rialzo dello 0,7%.

Le azioni giapponesi scendono a causa della pressione sullo Yen.

I titoli azionari giapponesi hanno chiuso in ribasso, mentre lo yen ha continuato a rafforzarsi in previsione di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone.

Il Nikkei 225 è sceso dello 0,61% a 37.298,98 punti, mentre il Topix ha perso lo 0,22% a 2.732,88 punti.

La pressione sugli esportatori è stata ulteriormente aggravata da un secondo mese consecutivo di rallentamento della crescita delle esportazioni e da un'acuirsi delle tensioni geopolitiche.

Tokio Marine Holdings ha perso il 2,6% a seguito di una previsione di utili deludenti. Al contrario, Mizuho Financial Group ha guadagnato il 2,7% dopo aver annunciato piani per ridurre le partecipazioni incrociate.

Il mercato indiano si riprende dopo tre giorni di calo.

Le azioni indiane hanno rimbalzato leggermente dopo tre sessioni consecutive di perdite, dovute a preoccupazioni geopolitiche e incertezze economiche negli Stati Uniti.

L'S&P BSE Sensex è salito dello 0,51%, ovvero di 410,19 punti, raggiungendo quota 81.596,63, trainato dai guadagni nei settori automobilistico, informatico e sanitario.

Morgan Stanley ha rivisto al rialzo il suo target per il Sensex, portandolo a 89.000 punti entro giugno 2026, citando solidi fondamentali macroeconomici e una prospettiva positiva sugli utili aziendali.

Moody's ha osservato che l'India rimane relativamente protetta dalle interruzioni del commercio globale grazie alla sua economia orientata alla domanda interna.

Altri mercati regionali

L'indice Kospi di Seoul è salito dello 0,91% a 2.625,58 dopo le recenti perdite, con guadagni guidati da Samsung Biologics, che è aumentata del 7,1%, e Hanwha Aerospace, in crescita del 4,3%.

In Australia, i titoli bancari hanno dato una sferzata al mercato dopo che la Reserve Bank of Australia ha annunciato un taglio dei tassi, come ampiamente previsto.

L'S&P/ASX 200 è aumentato dello 0,52% raggiungendo quota 8.386,80, il livello più alto degli ultimi tre mesi, mentre l'All Ordinaries Index ha chiuso con un rialzo dello 0,45% a 8.611,70.

Wall Street martedì

Dopo aver registrato modesti guadagni nella sessione precedente, i titoli azionari statunitensi hanno registrato un leggero calo martedì, con gli investitori che hanno incassato profitti a seguito di un rialzo sostenuto.

Sebbene i principali indici si siano ripresi dai minimi intraday, hanno comunque concluso la seduta in territorio negativo, con il Dow Jones Industrial Average che è sceso di 114,83 punti, ovvero dello 0,3%, a 42.677,24.

Il Nasdaq Composite ha perso 72,75 punti, ovvero lo 0,4%, chiudendo a 19.142,71, mentre l'S&P 500 è sceso di 23,14 punti, ovvero lo 0,4%, a 5.940,46.

Il ribasso segue un forte rimbalzo dai minimi di aprile, determinato in parte da un allentamento delle tensioni commerciali.

Sia il Nasdaq che l'S&P 500 avevano recentemente raggiunto i livelli più alti da quasi tre mesi, spingendo alcuni operatori a realizzare i profitti.

Tuttavia, persistono preoccupazioni di fondo. Lunedì, durante l'incontro annuale con gli investitori, Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, ha lanciato un avvertimento, suggerendo che i mercati potrebbero sottovalutare i rischi di inflazione persistente e la possibilità di stagflazione.