Milei, presidente dell'Argentina, punta sui dollari nascosti per rilanciare l'economia.

Milei, presidente dell'Argentina, punta sui dollari nascosti per rilanciare l'economia.
Noris Soto
22 mag 2025, 19:26 PM
  • Il nuovo decreto argentino consente ai residenti di utilizzare dollari statunitensi non dichiarati senza rivelarne l'origine.
  • La misura mira a riportare miliardi di denaro nero nell'economia formale per stimolare la crescita.
  • Estende l'amnistia fiscale dello scorso anno e sarà anch'essa presentata al Congresso sotto forma di disegno di legge.

Si prevede che il presidente argentino Javier Milei firmerà giovedì un decreto che potrebbe liberare miliardi di contanti accumulati da persone preoccupate per la lunga storia di volatilità economica del paese.

Secondo il portavoce presidenziale Manuel Adorni, la nuova misura, che si basa su un precedente tentativo di amnistia, consente agli argentini di utilizzare fondi non dichiarati senza rivelarne l'origine.

L'iniziativa mira a far affluire i depositi informali nel sistema bancario formale, un passo fondamentale mentre il paese cerca di riprendersi da una recente recessione tecnica e cerca di frenare l'inflazione, che in precedenza era salita a tre cifre all'anno.

Il ministro dell'Economia Luis Caputo considera il programma una componente chiave della strategia economica più ampia di Milei, volta a ripristinare la crescita e la fiducia finanziaria.

Una nazione di banchieri del materasso

Esiste una percezione negativa delle banche argentee. Nel corso degli anni, le crisi economiche, le svalutazioni monetarie e i controlli sui capitali hanno portato molti residenti a risparmiare principalmente in contanti.

Queste riserve vengono generalmente conservate sotto i materassi, nelle casseforti domestiche o inviate all'estero.

Di conseguenza, in questa cultura di segretezza finanziaria, è emersa una quantità di dollari statunitensi al di fuori dell'economia formale, in forma di "economia sommersa".

Il governo ritiene che miliardi di questi fondi siano rimasti al di fuori dei canali ufficiali, il che li ha resi impossibili da investire, prestare o altrimenti utilizzare in modo produttivo.

Secondo la sua amministrazione, questo capitale inutilizzato è fondamentale per stabilizzare l'economia.

Il governo punta a creare fiducia legalizzando l'utilizzo di denaro contante non dichiarato senza alcuna penalità o indagine, incoraggiando gli argentini a "reintegrare", tra virgolette, i propri soldi.

Estensione di una precedente amnistia

Il nuovo decreto fa seguito a un programma di amnistia fiscale lanciato l'anno scorso, che ha riportato decine di miliardi di dollari nell'economia formale.

In cambio della dichiarazione di redditi e beni nascosti alle autorità fiscali, il programma offriva sicurezza legale.

È stata una delle mosse più decise per incoraggiare la trasparenza finanziaria nell'amministrazione Milei, ma senza la minaccia di sanzioni.

Il nuovo decreto apre le porte a molte persone che desiderano partecipare senza timore di ripercussioni, poiché, a differenza delle precedenti amnistie legate a dichiarazioni patrimoniali o limiti di tempo, non specifica termini precisi.

Con una modifica epocale, viene eliminato l'obbligo di dichiarare la provenienza dei fondi, creando così un ambiente più favorevole per le persone comuni con risparmi non dichiarati che desiderano entrare legalmente nel sistema economico.

La misura sarà presentata al Congresso anche come disegno di legge autonomo, probabilmente per codificarla in legge e far sì che duri più a lungo di un ordine esecutivo presidenziale.

Con un'attenzione particolare agli argentini comuni

L'amministrazione sostiene che la nuova politica ha lo scopo di aiutare i cittadini comuni, piuttosto che le élite benestanti o gli operatori illegali.

I funzionari sperano che, presentando il progetto come una soluzione alla repressione finanziaria protrattasi per anni, possano ottenere il sostegno popolare ed eliminare lo stigma legato alla partecipazione.

Secondo Caputo, l'obiettivo non è quello di facilitare il riciclaggio di denaro, ma di rispettare la particolare storia economica dell'Argentina, che ha portato milioni di persone a diffidare delle istituzioni e a proteggere autonomamente i propri risparmi.

I sostenitori affermano che l'integrazione di questi soldi nell'economia legale aumenterà gli investimenti, promuoverà la spesa dei consumatori e diminuirà la domanda di mercati illegali.

Di conseguenza, ciò potrebbe contribuire a stabilizzare i prezzi, aumentare le entrate statali e incoraggiare riforme finanziarie più ampie.