Operazione contro le truffe con criptovalute in Vietnam scopre una frode da 400 milioni di dollari che coinvolge un falso exchange.

Operazione contro le truffe con criptovalute in Vietnam scopre una frode da 400 milioni di dollari che coinvolge un falso exchange.
Diya Poddar
28 mag 2025, 17:21 PM
  • La piattaforma MTC ha attirato oltre 138.000 utenti in tutto il paese.
  • Il sistema di tipo MLM richiedeva una quota di iscrizione di 1 USDT.
  • I fondi sono stati riciclati tramite immobili e portafogli multipli.

La polizia vietnamita ha smascherato una delle più grandi truffe con criptovalute del paese, arrestando cinque sospettati che avrebbero defraudato gli investitori di quasi 10 trilioni di VND (circa 400 milioni di dollari).

La truffa, che operava sotto una finta piattaforma di valuta digitale chiamata Matrix Chain (MTC), ha attirato più di 138.000 persone con false promesse di rendimenti elevati e ricompense basate su segnalazioni.

Dopo mesi di sorveglianza coordinata, i sospettati sono stati arrestati in diverse province e sono stati sequestrati beni collegati all'operazione.

Come la truffa MTC ha sfruttato le tattiche del marketing multilivello.

La frode è stata perpetrata tramite un falso exchange di criptovalute sviluppato per un valore di circa 20.000 Tether (USDT), equivalenti a circa 520 milioni di VND.

Il gruppo, guidato da Nguyen Quoc Hung, ha creato un sistema che imitava le exchange di criptovalute legittime, ma che funzionava più come uno schema di marketing multilivello (MLM).

I partecipanti venivano invogliati con rendimenti garantiti e redditi aggiuntivi se reclutavano nuovi membri.

Per accedere alla piattaforma, gli utenti erano tenuti a pagare una "commissione di piattaforma" di 1 USDT utilizzando il sistema di wallet SafePal.

Questa piccola somma iniziale ha fatto apparire la piattaforma legittima, aiutando al contempo il gruppo ad acquisire rapidamente migliaia di utenti.

Col passare del tempo, man mano che venivano coinvolte sempre più persone e veniva chiesto loro di reinvestire o di reclutare altri, l'importo totale depositato sulla piattaforma è salito a 394 milioni di USDT, ovvero circa 10 trilioni di VND.

Riciclaggio di denaro attraverso immobili e portafogli fittizi

Le autorità hanno dichiarato che più della metà dei fondi sottratti sono stati utilizzati dai colpevoli per spese personali.

Il resto è stato destinato a campagne di marketing, all'organizzazione di eventi e al pagamento di commissioni a promotori locali che hanno contribuito a diffondere la truffa.

Queste tattiche promozionali hanno svolto un ruolo cruciale nel conferire alla piattaforma un'illusione di legittimità.

Gli investigatori hanno rivelato che il gruppo ha riciclato una parte consistente dei fondi acquistando immobili nel Vietnam settentrionale.

Le transazioni sono state distribuite su più portafogli registrati con diverse false identità, nel tentativo di nascondere il flusso di denaro.

Come prova sono stati sequestrati beni digitali, conti bancari e proprietà riconducibili al gruppo, e le indagini sono ancora in corso.

Un caso epocale per l'applicazione della legge in materia di crimine informatico in Vietnam.

Il caso rappresenta un importante successo per le forze di sicurezza informatica del Vietnam.

L'operazione, guidata dalla Polizia Provinciale di Dong Nai e supportata dal Ministero della Sicurezza Pubblica e dalle autorità regionali, ha richiesto quasi 200 giorni di attento monitoraggio e raccolta dati.

Gli arresti sono avvenuti in una serie di retate in diverse province e sono stati programmati in concomitanza con l'80° anniversario della Forza di Pubblica Sicurezza Popolare, il che ne amplifica l'importanza simbolica come vittoria nella lotta contro le frodi informatiche.

Gli investigatori ritengono che potrebbero essere coinvolti altri sospettati e stanno lavorando per identificare altri membri della rete di truffatori.

Rintracciando il flusso dei fondi sottratti e identificando le potenziali vittime, la priorità rimane quella di continuare le indagini.

Il caso Matrix Chain evidenzia la persistente minaccia di frodi legate alle criptovalute nel Sud-Est asiatico.

Sottolinea inoltre l'importanza dell'educazione pubblica e di una regolamentazione più rigorosa, nonché la crescente sofisticazione delle reti di truffa che sfruttano la finanza digitale per profitto illecito.