Gli Stati Uniti revocheranno migliaia di visti per studenti cinesi a causa dell'aumento delle tensioni con Pechino.

Gli Stati Uniti revocheranno migliaia di visti per studenti cinesi a causa dell'aumento delle tensioni con Pechino.
Vatsala Gaur
29 mag 2025, 09:42 AM
  • Il Segretario di Stato Rubio ha dichiarato che le revoche dei visti saranno rivolte agli studenti legati al PCC e agli accademici.
  • La mossa arriva dopo una fragile tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e potrebbe riaccendere le tensioni.
  • L'amministrazione Trump spinge per una revisione più ampia della politica sugli studenti stranieri a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale.

Gli Stati Uniti inizieranno a revocare "in modo aggressivo" i visti studenteschi ai cittadini cinesi, in particolare a coloro che hanno legami con il Partito Comunista Cinese o che studiano in settori accademici sensibili, ha annunciato mercoledì il Segretario di Stato Marco Rubio.

L'azione rappresenta un'escalation degli sforzi rinnovati dell'amministrazione Trump per rivedere la politica sugli studenti stranieri e rafforzare la sicurezza nelle università americane.

Rubio ha dichiarato che le future domande di visto provenienti sia dalla Cina continentale che da Hong Kong saranno sottoposte a un esame più approfondito.

L'amministrazione, ha aggiunto, sta inoltre rivedendo i protocolli delle ambasciate, e le interviste per i richiedenti di visto per studenti sono state temporaneamente sospese in tutto il mondo nell'ambito di un processo di verifica più approfondito che include la revisione della cronologia dei social media dei richiedenti.

La mossa arriva inoltre a ruota dell'appello lanciato mercoledì dal Presidente Donald Trump all'Università di Harvard affinché limiti l'iscrizione di studenti stranieri al 15%.

La mossa potrebbe riaccendere le tensioni dopo la tregua temporanea nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

L'annuncio arriva poche settimane dopo la tregua temporanea nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, siglata a Ginevra.

Con quell'accordo, entrambe le nazioni si sono accordate su una riduzione delle tariffe doganali per 90 giorni, al fine di creare spazio per ulteriori negoziati.

Tuttavia, la stretta sui visti rischia di aprire un nuovo fronte nella già tesa relazione tra le due maggiori economie del mondo.

A Pechino, i funzionari cinesi non hanno ancora risposto formalmente a questa mossa.

Ma Wu Xinbo, direttore del Centro Studi Americani dell'Università Fudan di Shanghai, ha avvertito che l'azione "costruisce un muro tra i due paesi" e rischia di compromettere i prossimi colloqui commerciali, ha riportato Bloomberg.

Le nuove restrizioni si aggiungono alle tensioni più ampie sui controlli statunitensi sulle esportazioni di semiconduttori avanzati verso la Cina e agli sforzi di rappresaglia di Pechino per limitare l'accesso americano ai minerali di terre rare, essenziali per la produzione tecnologica.

Un'attenzione costante e di lunga data rivolta agli studenti cinesi negli Stati Uniti.

Gli studenti cinesi sono stati sottoposti a un controllo sempre più rigoroso negli Stati Uniti negli ultimi anni, in particolare durante il primo mandato di Donald Trump.

Nel 2020, l'amministrazione ha revocato i visti a oltre 1.000 studenti e ricercatori cinesi a causa di preoccupazioni che fossero legati all'esercito cinese.

Lo stesso anno, il Dipartimento di Stato ordinò al Centro dell'Istituto Confucio degli Stati Uniti di registrarsi come missione straniera, citando minacce alla sicurezza nazionale.

L'iniziativa "China Initiative" del Dipartimento di Giustizia, lanciata nel 2018, aveva lo scopo di perseguire penalmente i ricercatori cinesi sospettati di spionaggio.

Il programma è stato infine sciolto nel 2022 dopo che i critici hanno affermato che incoraggiava la profilazione razziale e prendeva ingiustamente di mira gli accademici asiatico-americani.

La riproposizione di tali misure sotto la rinnovata presidenza di Trump è considerata parte di una più ampia spinta ideologica.

Ore prima della dichiarazione di Rubio, il Presidente Trump ha chiesto alla Harvard University di limitare l'iscrizione di studenti stranieri al 15%, segnando un netto cambiamento nell'intervento federale nella politica sull'istruzione superiore.

L'amministrazione si è scontrata anche con importanti università su questioni che spaziano dall'antisemitismo all'influenza dei finanziamenti esteri.

La stretta sui visti potrebbe colpire migliaia di persone

In dichiarazioni rilasciate ai senatori la scorsa settimana, Rubio ha stimato che il numero di visti studenteschi revocati fosse già "probabilmente nell'ordine delle migliaia".

Ha difeso la politica sottolineando che "un visto non è un diritto, ma un privilegio".

Attualmente, la Cina è la seconda più grande fonte di studenti internazionali negli Stati Uniti, seconda solo all'India.

La revoca pianificata dei visti potrebbe avere significative implicazioni finanziarie per le università americane, molte delle quali dipendono dalle tasse universitarie pagate dagli studenti stranieri per sostenere i loro bilanci.

Con le relazioni diplomatiche già tese, la politica dei visti potrebbe diventare un punto centrale di attrito in un rapporto USA-Cina sempre più conflittuale.