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Il prezzo di LINK scende di oltre l'8% a seguito di un guasto nell'aggiornamento dell'oracolo Chainlink.

Il prezzo di LINK scende di oltre l'8% a seguito di un guasto nell'aggiornamento dell'oracolo Chainlink.
Charles Thuo
30 mag 2025, 15:48 PM
  • Il prezzo di LINK è sceso significativamente dopo che un utente su Euler ha perso 532.000 dollari a causa di un guasto nell'aggiornamento dell'oracolo.
  • L'attività delle "balene" di Chainlink (LINK) è aumentata del 299% nonostante il ribasso del mercato.
  • Probabile "short squeeze" con il rischio di liquidazione che si sposta verso le posizioni short.

Chainlink (LINK), un attore leader nel settore degli oracle decentralizzati, è finita sotto i riflettori a seguito di un recente problema tecnico che ha causato disagi al mercato.

Un guasto nel sistema di aggiornamento dell'oracle Chainlink ha innescato una serie di perdite rapide che hanno totalizzato oltre 532.000 dollari per un utente in appena tre minuti.

Di conseguenza, il prezzo di LINK è sceso bruscamente del 9,93% in sole 24 ore, passando da quasi 15,91 dollari a 14,33 dollari, secondo i dati di Coingecko, in un contesto di crescente ansia del mercato.

Questo crollo ha intensificato le preoccupazioni riguardo all'affidabilità degli oracoli di Chainlink, ai quali numerose piattaforme DeFi si affidano per fornire dati accurati in tempo reale.

Il malfunzionamento ha riacceso anche il dibattito sul modello di prezzi della piattaforma, in particolare sulla sua dipendenza dai calcoli del prezzo medio ponderato per volume (VWAP) nei mercati a bassa liquidità.

Cosa è successo veramente?

Il meccanismo VWAP di Chainlink aggrega i prezzi provenienti da diverse fonti, ma in questo caso, alcune operazioni di scambio di grandi dimensioni in un pool illiquido su Curve hanno causato una distorsione temporanea del prezzo di deUSD.

Questa distorsione si è verificata quando un bot MEV ha eseguito uno scambio di 210.000 USDT in deUSD su Curve, portando il prezzo di deUSD a 1,03 dollari.

Questo imprevisto movimento di prezzo si è esteso ad Avalanche, dove un utente su Euler è stato liquidato per oltre 500.000 dollari a causa della valutazione gonfiata di deUSD che alimentava l'oracolo Chainlink.

Nonostante l'incidente, Zach Rynes, sostenitore di Chainlink, noto anche come "ChainLink God", ha difeso la metodologia dei dati del protocollo, osservando che l'asset interessato era già stato segnalato come "ad alto rischio di mercato" a causa della sua scarsa liquidità.

Tuttavia, altri operatori del settore, come Omer Goldberg, fondatore di Chaos Labs, hanno criticato il sistema, sostenendo che il VWAP è suscettibile di manipolazioni nei mercati illiquidi.

Goldberg ha suggerito a Chainlink di valutare l'integrazione di limiti di prezzo per i prezzi dei token stabili o di adottare algoritmi più resistenti agli outlier per prevenire eventi simili in futuro.

La controversia sull'oracle arriva in un momento in cui Chainlink sta vivendo una forte volatilità di mercato, e lo spazio più ampio delle criptovalute sta subendo liquidazioni per oltre 693 milioni di dollari.

È interessante notare che, nonostante la vendita massiccia, i dati on-chain hanno rivelato un'enorme impennata del 299% nell'attività delle "balene" (investitori con grandi patrimoni) intorno a LINK, con transazioni di grandi dimensioni per un valore di 101,4 milioni di dollari registrate in sole 24 ore.

Questo improvviso aumento delle operazioni delle "balene" ha portato alcuni analisti a ipotizzare la possibilità di una short squeeze, soprattutto perché le mappe di calore delle liquidazioni mostrano ora un rischio maggiore concentrato nelle posizioni short.

Storicamente, queste configurazioni hanno spesso preceduto rialzi rapidi, in particolare quando il mercato raggiunge condizioni di ipervenduto in seguito a un'ondata di liquidazioni di posizioni lunghe.

Il prezzo di Chainlink si aggira attualmente intorno ai 14,54 dollari, con un supporto critico a 13,58 dollari e una resistenza massima a 16 dollari.

Se i rialzisti riusciranno a riconquistare i 16 dollari, potrebbe seguire un nuovo test dei 17,40 dollari, sebbene rimanga incerto se lo slancio sarà sufficientemente forte da superare tale livello.

Un movimento sostenuto al di sopra di 17,40 dollari potrebbe aprire la strada a un recupero più significativo, con 19,80 dollari considerati un obiettivo a medio termine da alcuni analisti tecnici.

D'altro canto, una rottura al di sotto di 13,86 dollari potrebbe innescare un movimento verso i 12,70 dollari, dove potrebbe concretizzarsi un ulteriore rischio al ribasso.

La posizione di Chainlink rimane precaria, incastrata tra la crescente pressione per migliorare il design del suo oracle e le aspettative crescenti di un rimbalzo dei prezzi trainato dalle posizioni short a leva.

Nel frattempo, la decisione di Coinbase di integrare il meccanismo di verifica delle riserve di Chainlink per convalidare oltre 4,6 miliardi di dollari in riserve di cbBTC rappresenta un segnale positivo in una settimana altrimenti difficile.

Questa mossa evidenzia la continua fiducia istituzionale nell'infrastruttura di Chainlink, nonostante le critiche e i controlli provenienti dalla comunità DeFi.

In attesa dei dati sull'inflazione PCE di base della Federal Reserve, i partecipanti al mercato rimangono cauti, osservando sia gli indicatori macroeconomici che quelli tecnici per cogliere indizi sul prossimo movimento significativo.

Sebbene gli indicatori tecnici di LINK suggeriscano condizioni di ipervenduto, solo una ripresa decisa delle zone di resistenza chiave può ribaltare decisamente il sentiment a favore dei rialzisti.