La Cina sta pianificando un importante accordo con Airbus prima della visita dei leader dell'UE, secondo quanto riportato.

La Cina sta pianificando un importante accordo con Airbus prima della visita dei leader dell'UE, secondo quanto riportato.
Vatsala Gaur
04 giu 2025, 09:31 AM
  • La Cina potrebbe ordinare tra 200 e 500 aerei Airbus durante la visita dei leader dell'UE a luglio.
  • L'accordo potrebbe riguardare sia aerei a fusoliera stretta che a fusoliera larga, incluso l'A330neo.
  • Boeing rimane ai margini in Cina a causa delle tensioni commerciali e dei problemi di sicurezza.

La Cina è in fase di trattative avanzate per effettuare un ordine importante di aeromobili Airbus SE, con la possibilità che l'accordo venga concluso in concomitanza con una visita diplomatica di alto livello da parte dei leader europei il mese prossimo, ha riportato Bloomberg citando fonti vicine alla vicenda.

Secondo quanto riportato, i funzionari stanno valutando un ordine che va da 200 a 500 velivoli, comprendenti sia modelli a fusoliera stretta che larga, tra cui l'A330neo.

Le dimensioni dell'accordo finale sono ancora incerte, e fonti avvertono che i colloqui potrebbero ancora fallire o richiedere più tempo per essere conclusi.

Airbus ha rifiutato di rilasciare commenti, mentre l'autorità cinese per l'aviazione non ha risposto alle richieste di informazioni da parte dei media.

Se l'accordo raggiungesse quota 500 velivoli, si collocherebbe tra gli ordini di jet più grandi nella storia dell'aviazione e rappresenterebbe il più grande ordine cinese di sempre.

A titolo di confronto, Air India ha effettuato nel 2023 un ordine storico per 470 aerei da Airbus e Boeing, mentre IndiGo ha seguito con un ordine record di 500 aerei monobordo con Airbus nello stesso anno.

Tempistica strategica per un messaggio geopolitico

Si prevede che il nuovo ordine venga svelato durante la visita a Pechino del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, prevista per il mese di luglio.

Il momento è simbolicamente significativo: i leader celebrano i 50 anni di relazioni diplomatiche tra l'Unione Europea e la Cina.

La Francia e la Germania sono anche i due maggiori azionisti di Airbus.

Se l'accordo dovesse concretizzarsi, permetterebbe al Presidente Xi Jinping di inviare un segnale ponderato a Washington, dove il Presidente Donald Trump si sta preparando per un altro mandato e promette di riprogettare le regole commerciali con la Cina.

La rivale di Airbus, Boeing Co., è rimasta sostanzialmente esclusa dagli accordi commerciali cinesi nel settore dell'aviazione civile negli ultimi anni, nonostante sia il più grande esportatore statunitense.

Airbus trae vantaggio dai contrattempi di Boeing

La preferenza di Pechino per Airbus si è rafforzata a seguito delle attuali tensioni tra Stati Uniti e Cina e dei problemi interni di Boeing.

I regolatori cinesi hanno sospeso le consegne degli aerei Boeing ad aprile.

La frattura risale al primo mandato dell'amministrazione Trump ed è stata aggravata dalla crisi del 737 Max, quando la Cina è stata il primo paese a mettere a terra l'aereo a seguito di due incidenti mortali.

Ulteriori danni sono stati causati all'inizio di quest'anno quando un tappo di chiusura della porta si è staccato durante il volo di un jet Boeing, innescando una nuova crisi di qualità e indagini.

Boeing non riceve ordini commerciali importanti dalla Cina da almeno il 2017, mentre Airbus ha costantemente guadagnato terreno.

Nel 2022, la Cina ha effettuato un ordine per circa 300 jet Airbus a fusoliera stretta, per un valore stimato di 37 miliardi di dollari.

Una spinta per la domanda di aerei a fusoliera larga

Secondo fonti interne, gli aerei a fusoliera larga potrebbero rivestire un ruolo di primo piano nell'ordine previsto, soprattutto perché il numero di ordini in sospeso per gli aerei a due corridoi tra le compagnie aeree cinesi continua a diminuire.

Si dice che l'A330neo, il più piccolo aereo a fusoliera larga di Airbus, sia un probabile candidato per il rinnovo della flotta.

L'accordo verrebbe gestito tramite l'ente statale cinese per l'acquisizione di aeromobili, che di solito negozia per conto delle compagnie aeree nazionali.

Se confermato, l'ordine sottolineerebbe il crescente allineamento della Cina con gli interessi aerospaziali europei, anche se i suoi rapporti con gli Stati Uniti rimangono tesi.