La strategia acquisisce altri 10.100 BTC mentre Bitcoin ignora il conflitto Israele-Iran

  • Strategy ha acquistato altri 10.100 BTC per 1,05 miliardi di dollari durante la guerra in corso in Medio Oriente.
  • Bitcoin è rimasto forte nonostante il conflitto israelo-iraniano in corso.
  • Strategy ha recentemente lanciato una "preferred stock sostenuta da bitcoin", STRD, per raccogliere 250 milioni di dollari per ulteriori acquisti di Bitcoin.

La strategia di Michael Saylor è tornata a far parlare di sé con un'altra audace acquisizione di Bitcoin (BTC), anche se i mercati globali rimangono in tensione a causa delle crescenti tensioni geopolitiche tra Israele e Iran.

L'azienda ha acquistato 10.100 BTC, dimostrando una fiducia incrollabile nel valore a lungo termine di Bitcoin, indipendentemente dall'instabilità circostante in Medio Oriente.

Bitcoin resiste nel conflitto in Medio Oriente in corso

Quando sono emerse notizie secondo cui Israele avrebbe preso di mira gli impianti petroliferi e di gas iraniani, i timori sono aumentati brevemente sulla possibilità di un'escalation più ampia.

Tuttavia, Bitcoin (BTC) ha sfidato le aspettative salendo da circa 104.000$ a un picco di 107.000$ durante il fine settimana, sorprendendo sia i trader che gli analisti.

I prezzi del petrolio, nel frattempo, sono rimasti invariati a 73 dollari al barile nonostante l'aumento dei costi di spedizione del petrolio in Medio Oriente, suggerendo che i mercati potrebbero scontare un conflitto controllato o limitato piuttosto che una guerra in piena regola.

Nonostante le minacce di chiusura dello Stretto di Hormuz, che rischierebbe di interrompere gravemente i flussi petroliferi globali, i mercati hanno mostrato poca preoccupazione.

Alcuni analisti ritengono che l'Iran stesso esiterebbe a bloccare lo Stretto, poiché anche le sue esportazioni di petrolio dipendono da quella rotta cruciale.

Anche i mercati azionari cinesi, inizialmente scossi dalla notizia, sono riusciti a chiudere la giornata in verde, con i mercati asiatici che sembrano imperturbabili per le tensioni in Medio Oriente.

La strategia si è mossa rapidamente mentre il mercato reagiva al conflitto tra Israele e Iran

Cogliendo il breve calo del prezzo di Bitcoin in seguito all'inizio della "guerra" tra Israele e Iran, Strategy ha agito rapidamente, acquistando 10.100 BTC a un prezzo medio di 104.080$.

Questa mossa strategica ha portato le riserve totali di Bitcoin dell'azienda all'incredibile cifra di 592.100 BTC, acquistati a un costo combinato di circa 41,84 miliardi di dollari.

Il prezzo medio di ingresso della strategia si attesta ora a 70.666 dollari per Bitcoin e, con un rendimento del 19,1% da inizio anno nel 2025, la tesi d'investimento della società continua a dare buoni risultati.

Michael Saylor ha confermato l'acquisizione tramite il suo account X il 16 giugno, sottolineando che l'ultimo acquisto faceva parte di un più ampio impegno nei confronti di Bitcoin come asset strategico.

Il lancio di STRD supporta il continuo accumulo di BTC

L'ultima acquisizione coincide con il debutto del terzo titolo privilegiato di Strategy, STRD, che è stato lanciato sul Nasdaq l'11 giugno.

Attraverso STRD, la società mira a raccogliere 250 milioni di dollari emettendo 2,5 milioni di azioni a 100 dollari ciascuna, con un dividendo annuo del 10%.

I fondi raccolti da STRD andranno direttamente in ulteriori acquisti di Bitcoin, sottolineando la strategia di accumulo aggressiva e continua di Strategy.

Questo modello finanziario consente a Strategy di attingere ai mercati dei capitali tradizionali per rafforzare la propria posizione in criptovalute senza vendere le partecipazioni esistenti in BTC.

La fiducia istituzionale rafforza l'immagine di Bitcoin nel conflitto tra Israele e Iran

La tempistica dell'acquisto della strategia durante le turbolenze geopolitiche segnala più di un semplice opportunismo di mercato.

Ciò suggerisce che Bitcoin (BTC) è sempre più visto come un asset resiliente, in grado di resistere non solo ai venti contrari economici, ma anche agli shock geopolitici.

Con i mercati azionari e crypto che spazzano via i timori di un'escalation, le mosse istituzionali come quella di Strategy rafforzano la narrativa di Bitcoin come oro digitale.

Mentre la situazione in Medio Oriente continua a evolversi, gli occhi rimangono puntati sulla possibilità che altre istituzioni seguano l'esempio della strategia.

Per ora, l'approccio audace di Strategy sembra giustificato, poiché Bitcoin mantiene la sua posizione e gli asset tradizionali seguono l'esempio.

In un mondo in cui l'incertezza domina i titoli dei giornali, Strategy sta scommettendo che Bitcoin rimane l'unica costante che vale la pena detenere.