I furti di criptovalute hanno raggiunto i 2,17 miliardi di dollari nel 2025 con l'aumento degli attacchi fisici

I furti di criptovalute hanno raggiunto i 2,17 miliardi di dollari nel 2025 con l'aumento degli attacchi fisici
Diya Poddar
17 lug 2025, 16:55 PM
  • L'hack di Bybit a febbraio ha causato il furto di 1,5 miliardi di dollari.
  • Oltre il 23% dei furti è derivato da attacchi a singoli portafogli.
  • Violenti rapimenti in Francia e in Europa legati ai riscatti crypto.

La prima metà del 2025 ha già stabilito un nuovo punto di riferimento per i furti legati alle criptovalute, con i criminali che hanno rubato 2,17 miliardi di dollari dai servizi crypto, superando gli 1,87 miliardi di dollari rubati in tutto il 2024.

Secondo la società di analisi blockchain Chainalysis, il valore totale dei token digitali rubati, inclusi sia gli hack della piattaforma che gli attacchi agli individui, ha raggiunto più di 2,8 miliardi di dollari quest'anno, avvicinandosi al totale dell'intero anno scorso di 3,4 miliardi di dollari.

Se la tendenza attuale continua, le perdite potrebbero superare i 4 miliardi di dollari entro la fine del 2025.

Sebbene gli hack su larga scala rimangano la fonte principale di beni rubati, è stato notato un preoccupante aumento degli attacchi violenti ai singoli possessori di criptovalute e alle loro famiglie.

Chainalysis ha evidenziato un cambiamento nella strategia criminale man mano che le piattaforme migliorano la loro sicurezza informatica, spingendo gli attori malintenzionati a rivolgersi invece a individui con un patrimonio netto elevato e influencer di criptovalute.

L'hack di Bybit diventa il più grande furto di criptovalute della storia

Il maggior contributo ai furti di criptovalute nel 2025 finora è stato l'attacco da 1,5 miliardi di dollari a exchange crypto Bybit, con sede a Dubai, a febbraio.

La violazione è stata collegata a gruppi di hacker sostenuti dalla Corea del Nord ed è ora considerata la più grande rapina di criptovalute mai registrata.

Questo singolo incidente ha rappresentato quasi il 70% di tutti i furti legati ai servizi crypto nella prima metà dell'anno.

Chainalysis ha osservato che la portata della violazione di Bybit eclissa altri importanti attacchi nella memoria recente e riflette come gli attori geopolitici, in particolare quelli soggetti a sanzioni, continuino a sfruttare il furto di criptovalute come flusso di entrate.

Le conseguenze dell'attacco hanno attirato l'attenzione internazionale e intensificato gli sforzi tra gli exchange per rivedere i protocolli di sicurezza e rafforzare le misure di conformità.

Gli attacchi contro gli individui aumentano; 23% dei furti dai portafogli personali

Chainalysis ha riferito che oltre il 23% dei furti di criptovalute nel 2025 è provenuto da attacchi ai wallet personali, segnando un aumento significativo delle minacce fisiche e della coercizione.

I criminali usano sempre più la forza per aggirare le difese digitali prendendo di mira individui con partecipazioni note in criptovalute.

In un caso di gennaio nella Francia centrale, il co-fondatore di Ledger David Balland e sua moglie sono stati rapiti dalla loro casa.

Prima del loro rilascio, gli aggressori hanno mozzato una delle dita di Balland e hanno inviato un video dell'atto al co-fondatore Eric Larcheveque, chiedendo il pagamento di un riscatto.

In un altro caso, a maggio, il padre di un imprenditore di criptovalute è stato rapito in pieno giorno da quattro uomini mascherati.

Secondo quanto riferito, i rapitori hanno chiesto diversi milioni di euro e allo stesso modo hanno amputato una delle dita della vittima. In seguito è stato salvato dalla polizia.

Questi attacchi sottolineano il crescente rischio personale affrontato dagli investitori in criptovalute, in particolare da coloro che sono pubblicamente associati alla ricchezza o alla leadership del settore.

L'aumento dei crimini mirati ai wallet ha suscitato un rinnovato dibattito sulla sicurezza fisica tra individui di alto profilo nello spazio blockchain.

L'adozione delle criptovalute, l'aumento dei prezzi e la visibilità online guidano il rischio

Eric Jardine, responsabile della ricerca sul crimine informatico di Chainalysis, ha attribuito l'impennata dei crimini legati alle criptovalute agli effetti combinati dell'aumento dell'adozione e dell'aumento del valore degli asset.

Un maggior numero di utenti e servizi all'interno dell'ecosistema offre maggiori opportunità di furto, mentre l'apprezzamento del prezzo amplifica il valore in dollari di ogni attacco riuscito.

Jardine ha suggerito che, man mano che i servizi crypto centralizzati migliorano le loro difese, i malintenzionati stanno spostando l'attenzione su individui che potrebbero non avere una protezione di livello istituzionale.

Questo cambiamento riflette anche una preferenza tra i criminali per più obiettivi su piccola scala rispetto a una singola operazione ad alto rischio.

Inoltre, la visibilità pubblica di molti possessori di criptovalute, in particolare degli influencer che ostentano ricchezza sui social media, li ha resi facili bersagli.

Jardine ha avvertito che tali esibizioni possono attirare attenzioni indesiderate, anche se ha sottolineato che le vittime non dovrebbero essere incolpate di essere prese di mira.

Nonostante questi sviluppi, gli sforzi per mitigare i furti continuano, con gli exchange che investono nella sicurezza e la crescente consapevolezza pubblica sui rischi digitali e fisici.

Tuttavia, con 2,17 miliardi di dollari già persi in sei mesi, il 2025 potrebbe segnare l'anno più pericoloso per gli investitori in criptovalute.