Gemini sceglie Goldmans, Citi e altre importanti banche per la leadership dell'IPO

Gemini sceglie Goldmans, Citi e altre importanti banche per la leadership dell'IPO
Deepali Singh
16 ago 2025, 18:39 PM
  • Gemini assume Goldman Sachs, Citi e Morgan Stanley per guidare la sua IPO.
  • La exchange crypto sta portando avanti il suo piano di quotazione in borsa.
  • Il deposito rivela una crescita dei ricavi nel 2024, ma un aumento delle perdite nel primo semestre del 2025.

Nel segnale più audace della sua ambizione di conquistare i mercati pubblici, exchange crypto Gemini ha arruolato un elenco delle istituzioni più potenti di Wall Street per guidare la sua offerta pubblica iniziale.

La mossa segna un momento cruciale per l'azienda, co-fondata dai famosi gemelli Winklevoss, mentre si prepara a passare da pioniere privato delle criptovalute a una potenza quotata in borsa.

In un comunicato stampa di venerdì, Gemini ha annunciato di aver assunto un vero e proprio who's who dell'alta finanza, con Goldman Sachs, Citigroup, Morgan Stanley e Cantor che fungono da principali bookrunner dell'accordo storico.

La dimostrazione di forza è supportata da un ampio sindacato di altre società, tra cui Evercore ISI, Mizuho e Truist Securities, che sottolineano la serietà della sua offerta pubblica.

Sollevare il velo: uno sguardo dentro i numeri

L'annuncio ha coinciso con una dichiarazione di registrazione S-1 aggiornata, che segue un deposito confidenziale presentato a giugno.

Questo documento pubblico apre il sipario sulla performance finanziaria della "Stazione Spaziale Gemini", il nome formale della società. Il deposito rivela un quadro di crescita esplosiva mitigata dalla dura realtà del mercato delle criptovalute.

Le entrate totali di Gemini sono salite a 142,2 milioni di dollari nel 2024, un salto significativo rispetto ai 98,1 milioni di dollari dell'anno precedente. Tuttavia, i primi sei mesi del 2025 hanno visto una leggera contrazione, con i ricavi che sono scesi a 68,6 milioni di dollari dai 74,3 milioni di dollari dello stesso periodo del 2024.

Più crudamente, i profitti dell'azienda mostrano l'alto costo della sua espansione. Mentre la sua perdita netta si è ridotta nel 2024 a 158,6 milioni di dollari da 319,7 milioni di dollari nel 2023, la prima metà del 2025 ha visto questa cifra salire a una perdita netta di 282,5 milioni di dollari.

Il guanto di sfida delle criptovalute: navigare in un mondo ad alto rischio

Come per qualsiasi azienda nativa delle criptovalute, il deposito di Gemini non si sottrae ai rischi unici e volatili inerenti al settore.

Il documento sottolinea le sfide e le incertezze fondamentali che definiscono il panorama degli asset digitali, dai venti contrari normativi alla natura stessa della tecnologia.

"I fattori chiave che influenzano l'ulteriore sviluppo delle reti blockchain e degli asset digitali includono l'adozione globale degli asset digitali e della tecnologia blockchain; restrizioni normative e quasi governative all'accesso e al funzionamento delle reti blockchain; e il mantenimento di protocolli open source che supportano le reti blockchain", si legge nel documento.

Partecipare alla parata dell'IPO

La mossa di Gemini non sta avvenendo nel vuoto. È l'ultima di una fuga precipitosa di grandi società di criptovalute che si affrettano a quotarsi in borsa quest'anno, alla ricerca della convalida e del capitale forniti da una quotazione pubblica.

Segue le orme di Circle (CRCL), eToro (ETOR) e della società madre di CoinDesk, Bullish (BLSH), con BitGo che ha anche presentato i propri documenti.

Questa spinta verso i mercati pubblici rappresenta un nuovo capitolo di maturità e accettazione mainstream per l'industria delle criptovalute.

Per Gemini, questo capitolo si svilupperà sul Nasdaq Global Select Market, dove prevede di quotare le sue azioni ordinarie di Classe A con un simbolo ticker futuristico: GEMI.