Polkadot scoppia: le quote degli ETF salgono e si apre il voto della stablecoin pUSD, occhi puntati su $ 4,42
- Le probabilità di approvazione di Polkadot ETF sono salite al 90% con la decisione della SEC statunitense prevista per novembre.
- Polkadot (DOT) ha recentemente rotto una resistenza chiave a $ 4,11 e gli occhi sono ora puntati su $ 4,42.
- Di recente si è aperta una votazione su una stablecoin nativa pUSD sostenuta esclusivamente da collaterale DOT.
Polkadot (DOT) ha mostrato una rinnovata forza negli ultimi giorni, superando i livelli di resistenza chiave e attirando l'attenzione da più fronti.
Una combinazione di crescenti aspettative per un exchange-traded fund (ETF) Polkadot quotato negli Stati Uniti, cambiamenti di governance e una nuova proposta per una stablecoin nativa ha spinto DOT sotto i riflettori.
I trader stanno ora osservando attentamente per vedere se la criptovaluta riuscirà a mantenere la sua posizione sopra i 4,28$ e a fare una corsa verso i 4,42$.
Aumentano le probabilità di approvazione di Polkadot ETF
Uno dei fattori più evidenti del recente slancio di Polkadot sono stati i progressi sul fronte degli ETF.
L'ETF 21Shares Polkadot, scambiato con il ticker TDOT, è stato recentemente aggiunto all'elenco della National Securities Clearing Corporation della Depository Trust and Clearing Corporation (DTCC).
Tuttavia, questa quotazione non significa che il fondo sia approvato per la negoziazione, ma segnala che le basi per il regolamento e il trading sono già in atto.
Gli analisti di Bloomberg e di altri punti vendita hanno dato all'ETF di Polkadot forti probabilità di approvazione, con possibilità di approvazione stimate intorno al 90% entro novembre 2025.
Tale approvazione segnerebbe un punto di svolta, aprendo le porte al capitale istituzionale attraverso veicoli di investimento regolamentati.
L'ottimismo per gli ETF si è esteso anche al mercato più ampio, con i fondi legati a Sui e Solana che hanno fatto progressi simili.
Mentre si prevede che Solana sarà la prima in linea, la presenza di Polkadot nell'elenco DTCC sottolinea la crescente serietà con cui le istituzioni stanno trattando l'ecosistema.
Il breakout tecnico suscita l'interesse dei trader
Accanto alle notizie istituzionali, DOT ha fornito una svolta tecnica decisiva.
Il 1° ottobre, il token ha superato il livello di resistenza di $ 4,11 su un'ondata di volume di scambi cinque volte superiore alla sua media.
Il breakout ha invalidato una linea di tendenza discendente a lungo termine che aveva frenato DOT per quasi due anni.
Inoltre, gli indicatori tecnici rimangono favorevoli, con l'indice di forza relativa (RSI) che si attesta a 52,18, suggerendo che c'è ancora spazio per un movimento al rialzo prima che emergano condizioni di ipercomprato.
Seguendo l'attuale slancio del mercato, l'altcoin dovrebbe mantenersi sopra i 4,28$ per una conferma rialzista, con la prossima resistenza immediata a 4,42$, un livello che potrebbe innescare un ulteriore rialzo se rotto in modo convincente.
Le riforme della governance di Polkadot suscitano dibattito
Al di là dell'azione del mercato, la governance di Polkadot ha subito dei cambiamenti.
La Web3 Foundation ha recentemente introdotto una supervisione più rigorosa delle proposte di tesoreria, uno sforzo volto a ridurre l'uso improprio dei fondi e migliorare la trasparenza.
Circa il 15% dell'inflazione di Polkadot è destinato a progetti di ecosistemi e si prevede che il processo di revisione più rigoroso garantirà che tali fondi vengano spesi in modo più efficace.
Tuttavia, non tutti accolgono con favore lo sviluppo. Alcuni membri della comunità vedono il ruolo più forte della Fondazione come un passo avanti rispetto all'etica decentralizzata che Polkadot sostiene.
Proposta di stablecoin nativa sul tavolo
Parallelamente, si è aperta un'importante votazione sulla proposta RFC-155, una proposta scritta da Bryan Chen, che cerca di introdurre pUSD, una stablecoin nativa sovracollateralizzata sostenuta esclusivamente da DOT e alimentata dal protocollo Honzon.
Questo protocollo è stato precedentemente utilizzato per eseguire aUSD di Acala, ma ora viene rivisitato come soluzione Polkadot-first.
La proposta prevede che pUSD diventi la stablecoin nativa di Polkadot Asset Hub, riducendo la dipendenza dell'ecosistema da emittenti di terze parti come Tether e Circle.
I sostenitori sostengono che pUSD potrebbe sbloccare una nuova utilità per DOT, consentendo agli utenti di prendere in prestito senza vendere i propri token e consentendo alle operazioni di tesoreria di regolare i pagamenti in una valuta stabile.
Il progetto include anche un modulo di risparmio che consentirebbe ai detentori di bloccare i pUSD per guadagnare interessi finanziati dalle commissioni di stabilità, creando un incentivo dal lato della domanda per mantenere l'ancoraggio.
I critici, tuttavia, notano le implicazioni politiche e competitive. Una stablecoin emessa da un sistema potrebbe essere percepita come una minaccia per progetti basati su parachain come Hollar di Hydration o per le stablecoin centralizzate già dominanti nell'ecosistema.
Prospettive del prezzo di Polkadot: occhi puntati su $4,42
Per ora, Polkadot sta cavalcando un mix di ottimismo sugli ETF, forza tecnica e riforme di governance che hanno dato al mercato motivo di prestare attenzione.
La scadenza per la decisione dell'ETF a novembre sta emergendo come un momento chiave, con l'approvazione che probabilmente innescherà una nuova ondata di afflussi istituzionali.
Allo stesso tempo, l'esito del voto su pUSD potrebbe rimodellare la posizione di Polkadot all'interno del panorama delle stablecoin.
La domanda a breve termine per i trader rimane tecnica: DOT può mantenersi sopra i 4,28$ e sfidare i 4,42$?
Bene, con il miglioramento del sentiment del mercato e i cambiamenti strutturali in corso, la risposta potrebbe decidere se l'attuale rally di Polkadot si rivelerà di breve durata o l'inizio di un trend più ampio.
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