Crypto crash wrap: Bitcoin ed Ethereum guidano un bagno di sangue di mercato da 560 miliardi di dollari dopo le notizie sui dazi

Crypto crash wrap: Bitcoin ed Ethereum guidano un bagno di sangue di mercato da 560 miliardi di dollari dopo le notizie sui dazi
Devesh Kumar
11 ott 2025, 18:32 PM
  • Trump annuncia dazi del 100% sulla tecnologia cinese, scatenando un forte sell-off di criptovalute.
  • Bitcoin scende del 16%, Ethereum del 12%, XRP del 17%, Dogecoin del 50%.
  • 560 miliardi di dollari spazzati via dal mercato delle criptovalute; Liquidati 19 miliardi di dollari in posizioni con leva.

Il mercato delle criptovalute ha subito un duro colpo, poiché l'improvviso annuncio del presidente Donald Trump di una tariffa del 100% sulle importazioni di tecnologia cinese ha scatenato un massiccio sell-off.

Questa mossa inaspettata ha drammaticamente intensificato le tensioni commerciali, facendo vacillare la fiducia degli investitori e innescando un pesante bagno di sangue tra le principali criptovalute.

Lo shock ha fatto crollare i prezzi, spazzando via miliardi di valore di mercato e segnando uno dei più grandi crolli giornalieri che gli investitori in criptovalute abbiano visto negli ultimi anni.

Crollo del mercato crypto: forti cali e liquidazioni

Bitcoin ha guidato il crollo, crollando di oltre il 16% da massimi sopra i 126.000$ a poco meno di 105.000$.

Ethereum ha seguito da vicino con un calo di oltre il 12%, atterrando vicino a $ 3.778. Ma il dolore non si è fermato qui.

Il prezzo di Solana è scivolato del 15%, XRP è stato colpito più duramente con un calo del 17% (40% intraday) e Dogecoin ha subito un intenso flash crash, precipitando brevemente del 50% prima di ritrovare un po' di equilibrio.

Nel complesso, il mercato delle criptovalute ha perso circa 560 miliardi di dollari di valore, trascinando la capitalizzazione di mercato complessiva a circa 3,74 trilioni di dollari.

Questo caos ha costretto a liquidazioni su larga scala, oltre 19 miliardi di dollari di posizioni con leva finanziaria sono stati spazzati via in poche ore.

Quasi tutti i trader che hanno scommesso con la leva finanziaria sono stati colti alla sprovvista, innescando un effetto domino di vendite forzate e volatilità estrema.

Le cose sono diventate ancora più complicate grazie ai bot di trading e agli algoritmi automatizzati, che hanno finito per amplificare il selloff e costringere le posizioni con leva a chiudere più velocemente di quanto ci si aspettasse.

Il crollo ha messo in luce alcuni punti deboli del mondo delle criptovalute, soprattutto per quanto riguarda gli oracoli centralizzati dei prezzi e i mercati dei derivati che si basano su una liquidità traballante.

Alcune stablecoin e wrapped token hanno anche perso brevemente il loro ancoraggio su grandi exchange come Binance, aggiungendo ulteriore pressione.

In mezzo a tutto il caos, però, alcuni operatori istituzionali sono piombati silenziosamente, accaparrandosi posizioni scontate, suggerendo che potrebbe esserci un po' di supporto in tutte le turbolenze.

Nonostante il duro selloff, l'evento è servito come reset, mettendo a nudo i partecipanti eccessivamente indebitati e ponendo le basi per un possibile mercato più sano in futuro.

Il rimbalzo e il futuro

Nonostante il percorso difficile, il mercato ha mostrato una certa resilienza alla fine della giornata.

Bitcoin è tornato verso i 113.000$, con Ethereum, Solana e XRP che hanno recuperato terreno. Gli esperti dicono che mentre il crollo è stato doloroso, questo potrebbe essere un classico momento di "compra il calo".

Storicamente, ottobre è stato un mese volatile per le criptovalute, ma i crolli passati spesso portano a grandi rimbalzi.

Alcuni analisti sono cautamente ottimisti, sottolineando che Bitcoin tende a guadagnare in media circa il 20% a ottobre dopo vendite simili.

Tuttavia, la strada da percorrere non è agevole poiché i dazi di Trump entreranno in vigore a partire dal 1° novembre, mantenendo i trader sulle spine.

Per ora, gli investitori osservano attentamente i livelli di supporto chiave, bilanciando le speranze di un rally con i chiari rischi che le tensioni geopolitiche possano mantenere il mercato irregolare per un po'.