Bitcoin scende sotto gli 86.200 dollari mentre il sentiment di mercato si indebolisce e il dellevamento si approfondisce

Bitcoin scende sotto gli 86.200 dollari mentre il sentiment di mercato si indebolisce e il dellevamento si approfondisce
Ananthu C U
01 dic 2025, 05:37 AM
  • Bitcoin scende sotto gli 86,2.000 dollari mentre l'hack DeFi, i flussi di ETF e i disattivi della leva innescano una vendita massiva delle criptovalute.
  • Il mercato crypto ha perso 144 miliardi di dollari in poche ore, con 180.000 trader liquidati e novembre che rappresenta il peggior mese per BTC da allora
  • Gli analisti vedono una resistenza tra $87.800–$89.2K, con supporti a $86K e inferiori; La ripresa dipende dalla liquidità e dalla MA

Bitcoin ha prolungato il suo recente calo lunedì mattina asiatica, scendendo sotto gli 86.200 dollari mentre l'incertezza macroeconomica e un importante hack DeFi hanno scatenato una rinnovata avversione al rischio nei mercati criptovalute.

L'asset era scambiato a 86.035 dollari al momento della stesura, in calo del 5,4% nelle ultime 24 ore, secondo CoinMarketCap.

La svendita si è estesa anche al mercato più ampio, con ether che è sceso del 6,19% a $2.815, XRP che è sceso del 7,5% a $2,04 e Solana è sceso del 7,3% a $126.

La mossa ha cancellato la ripresa di Bitcoin a cinque giorni sopra i 90.000 dollari, segnando una netta inversione rispetto ai massimi della settimana precedente.

L'intero mercato crypto ha perso oltre il 4,5% in sole quattro ore, cancellando oltre 144 miliardi di dollari di valore.

Deleveraging, deflussi di ETF e hack di Yearn Finance pesano sul sentiment

Gli analisti attribuiscono la crisi a un aumento della leva finanziaria, allo scioglimento e alla continuazione delle pressioni macroeconomiche.

Le uscite mensili dagli ETF bitcoin hanno raggiunto i 3,5 miliardi di dollari a novembre, insieme a miliardi di liquidazioni a lunga leva levata.

Rachael Lucas di BTC Markets ha descritto la svendita come una "classica spirale di delevaggio", guidata più dal posizionamento che dai fondamentali.

Sebbene i trader si aspettino un taglio dei tassi della Federal Reserve USA di 25 punti base a dicembre, ha osservato che i mercati hanno valutato questo risultato con mesi di anticipo.

Aggiungendo slancio al rischio, il protocollo DeFi Yearn Finance ha subito una violazione della sicurezza domenica, con hacker che hanno prosciugato il suo pool yETH e inviato 1.000 ETH a Tornado Cash.

Jeff Mei, COO di BTSE, ha avvertito che l'incidente potrebbe scatenare ritiri più ampi e instabilità su tutte le piattaforme DeFi, dato l'integrazione di Yearn con Aave, Compound e Curve.

La volatilità del mercato è accelerata fino alla sera, con il bitcoin che è sceso da 91.300 dollari domenica sera alle 19:00 EST a quasi 87.000 dollari entro tre ore.

Più di 180.000 trader sono stati liquidati in 24 ore, per un totale di 539 milioni di dollari in uscite forzate, quasi il 90% delle quali posizioni lunghe.

Il peggior novembre dal 2018, con i volumi di scambi in calo

Novembre ha segnato la performance mensile più debole dell'anno per bitcoin, chiudendo in calo del 17,49%.

È stato il novembre più duro dal 2018, quando bitcoin è sceso di oltre il 36% in mezzo a un prolungato mercato orso.

Nonostante il calo, alcuni analisti rimangono cautamente ottimisti.

L'osservatore di mercato "Sykodelic" ha sostenuto che la liquidità è stata compensata all'inizio del mese, osservando che storicamente le sweep ribassiste precedono le fasi di ripresa.

I volumi di scambio hanno anche riflettuto un indebolimento della partecipazione.

Il volume spot del cambio centralizzato è sceso a 1,59 trilioni di dollari il mese scorso, il valore più basso da giugno e un calo del 26,7% rispetto a ottobre.

Binance è rimasta leader di mercato con 599,34 miliardi di dollari, seguita da Bybit, Gate.io e Coinbase.

Gli exchange decentralizzati hanno registrato un raffreddamento simile, con un volume mensile che è sceso a 397,78 miliardi di dollari, anch'esso il livello più debole da giugno.

Vincent Liu di Kronos Research ha attribuito il calo allo slancio post-rialzo e a intervalli di trading più ristretti.

Il rapporto volume DEX/CEX è sceso al 15,73%, rispetto al 17,56% di ottobre, indicando una maggiore preferenza per i luoghi con liquidità più profonda.

Livelli chiave in arrivo: resistenza da 87.800 $, supporto 86.000

Gli indicatori tecnici di Bitcoin mostrano un indebolimento dello slancio con un MACD orario nella zona ribassista e un RSI sotto i 50.

La resistenza immediata si trova vicino a 87.850 e 89.200 dollari, con un potenziale recupero verso i 90.650 dollari se il potenziale al rialzo dovesse rompere il blocco.

Il mancato recupero di quei livelli potrebbe esporre supporti a 86.500 dollari, 86.000 e potenzialmente 85.500 dollari, con un rischio maggiore sceso a 83.500 o 82.200 dollari.

Per ora, la direzione del mercato dipende dalle tendenze di liquidità, dai cambiamenti macro e dai flussi degli ETF — con gli analisti che avvertono che un taglio dei tassi da solo potrebbe non essere sufficiente a riaccendere un potenziale rialzato sostenuto.