Morgan Stanley cerca di unirsi alla corsa agli ETF crypto con prodotti Bitcoin e Solana

  • Il Morgan Stanley Bitcoin Trust deterrà Bitcoin direttamente e ne terrà traccia il prezzo.
  • Le azioni saranno create e riscattate dai partecipanti autorizzati e negoziate da investitori al dettaglio.
  • Le documentazioni seguono la decisione della banca di aprire l'accesso ai fondi crypto a tutti i clienti a partire dal 15 ottobre.

Morgan Stanley ha compiuto un ulteriore passo nel rapido mercato degli investimenti crypto presentando documenti per lanciare due fondi spot negoziati in borsa legati a asset digitali.

Oggi, 6 gennaio, la banca di Wall Street ha presentato una registrazione S-1 alla US Securities and Exchange Commission per un ETF Bitcoin e, separatamente, per un ETF Solana.

La mossa mette il colosso della gestione patrimoniale accanto a player affermati come BlackRock e Fidelity, che già gestiscono prodotti simili nel mercato statunitense.

La documentazione evidenzia come le istituzioni finanziarie tradizionali stiano ampliando la loro presenza nel settore crypto man mano che la domanda dei clienti si espande oltre i primi adottanti e gli investitori specialisti.

Un nuovo ingresso in ETF

Il prodotto proposto si chiama Morgan Stanley Bitcoin Trust.

Secondo la documentazione, il trust è progettato per monitorare il prezzo di Bitcoin tramite posizioni dirette piuttosto che tramite derivati o strategie di leva.

Questa struttura lo allinea con altri ETF Bitcoin spot approvati negli ultimi anni.

Morgan Stanley ha inoltre presentato domanda per un ETF Solana lo stesso giorno, segnalando l'interesse a offrire esposizione a più di un importante asset digitale.

Le dichiarazioni sottolineano un più ampio sforzo da parte delle grandi banche per tenere il passo con l'appetito degli investitori verso prodotti criptovalute regolamentati.

Come funziona il trust

Il trust Bitcoin calcolerà quotidianamente il valore netto degli asset utilizzando un benchmark di prezzo derivato dai principali exchange spot.

Il fondo è passivo e non aggiusterà le posizioni in risposta ai movimenti del mercato o ai segnali di trading.

Le azioni saranno create e riscattate in grandi blocchi da partecipanti autorizzati. Queste transazioni possono avvenire sia in contanti che in natura.

Una volta emesse, le azioni possono essere scambiate dagli investitori al dettaglio nei mercati secondari tramite conti di intermediazione standard. Il simbolo ticker del prodotto non è ancora stato reso noto.

Questa struttura rispecchia le meccaniche degli ETF Bitcoin spot esistenti, offrendo punti di accesso familiari agli investitori che preferiscono i titoli quotati alla proprietà diretta delle criptovalute.

Accesso più ampio alle criptovaluta

Le dichiarazioni degli ETF arrivano mentre Morgan Stanley continua ad ampliare la gamma di opzioni di investimento legate alle criptovalute disponibili attraverso la sua attività di gestione patrimoniale.

La banca ha sempre più posizionato gli asset digitali all'interno della sua gamma di prodotti più ampia, permettendo ai consulenti di discutere l'esposizione alle criptovalute regolamentate insieme alle classi di asset tradizionali.

Questo approccio riflette uno sforzo per integrare i prodotti crypto nella costruzione del portafoglio in modo più strutturato e conforme, piuttosto che trattarli come investimenti di nicchia o autonomi.

Slancio istituzionale

La mossa di Morgan Stanley arriva in un contesto di crescente partecipazione istituzionale ai mercati cripto.

Il segmento spot degli ETF Bitcoin si è rapidamente espanso da quando la SEC ha approvato questi fondi due anni fa.

L'ingresso di Morgan Stanley aggiunge un altro nome importante a un campo sempre più competitivo, rafforzando il ruolo delle grandi istituzioni finanziarie nel plasmare il modo in cui le criptovalute vengono accessibili attraverso i canali di investimento tradizionali.