Le migliori azioni da comprare in tempo di guerra mentre si intensifica lo scontro USA–Iran

Le migliori azioni da comprare in tempo di guerra mentre si intensifica lo scontro USA–Iran
Harsh Vardhan
01 mar 2026, 10:10 AM
  • Il rischio di guerra spinge gli investitori verso titoli dei settori energia, difesa e infrastrutture.
  • Prezzi del petrolio più elevati e disciplina del capex supportano alcune società energetiche ad alto rendimento.
  • Le giocate a lunga durata tipo "picks and shovels" potrebbero durare oltre la volatilità di breve termine.

Con l'intensificarsi dello scontro USA–Iran, gli investitori si affrettano a proteggere i portafogli e persino a trarre profitto dai mercati rimodellati dal conflitto.

La conferma domenica da parte dei media statali iraniani della morte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei in attacchi USA–israeliani ha scosso i mercati globali, amplificando le rotazioni verso nomi del settore energia, difesa e infrastrutture/transizione energetica che possono beneficiare di flussi di cassa più solidi, di una domanda più stabile o di un supporto politico accelerato.

I prezzi del petrolio greggio, già vicini ai massimi di sette mesi a causa delle tensioni USA–Iran, potrebbero aumentare di $10 o più, secondo varie stime.

I precedenti conflitti che hanno minacciato le forniture di petrolio hanno portato a rally nel breve termine delle azioni dei produttori energetici, oltre a un aumento dei titoli della difesa.

Dove investire nell'incertezza? Ecco alcune delle migliori azioni in cui è possibile investire:

BP plc (BP)

Il colosso energetico integrato con sede nel Regno Unito spazia dall'estrazione di oil & gas al trading, raffinazione, biocarburanti, eolico, solare, ricarica per veicoli elettrici e decarbonizzazione tramite idrogeno e cattura del carbonio.

La sua rete globale di punti vendita offre carburanti, lubrificanti e prodotti retail, fornendo un cuscinetto contro la volatilità upstream.

Con il Brent vicino ai massimi di sette mesi e potenziali picchi di $10 dovuti a interruzioni legate all'Iran, il desk di trading e i margini di raffinazione di BP potrebbero ampliarsi in modo significativo.

Il titolo rende oltre il 5% (trailing 12‑month payout intorno a $0.28/share), supportato da $2.5 billion in buyback nel Q4 e da una politica di dividendo progressivo con guidance di crescita annua del 4%.

Gli analisti di Fidelity e DividendMax evidenziano la sua resilienza, con recenti date ex‑dividend che ne rafforzano l'appeal per gli investitori orientati al reddito.

Le azioni hanno sottoperformato le mega‑cap ma trattano a un P/E forward sotto 9x, offrendo valore in un contesto di premio per il rischio bellico.

Chord Energy Corp. (CHRD)

Questo specialista del Williston Basin è focalizzato sul Middle Bakken e Three Forks con 9,011 pozzi produttivi lordi (4,174 netti), con una produzione media di 232,737 boe/d.

Vende greggio, NGL e gas tramite pipeline e rotaia, offrendo esposizione diretta ai rally del WTI senza il peso di infrastrutture onerose. I dibattiti sull'output OPEC+ e le interruzioni nelle rotte di Hormuz potrebbero comprimere le forniture, spingendo i prezzi e il free cash flow per questo operatore snello.

Chord rende circa il 4.9–5% (trimestrale $1.51/share di recente), con speciali variabili e buyback aggressivi; ha restituito $1.2 billion agli azionisti nel 2025.

Koyfin e Simply Wall St. segnalano una solida crescita dei payout (oltre il 20% CAGR) e basso indebitamento, con un forward P/E intorno a 6x che la rende un acquisto ad alta convinzione per un rialzo ciclico.

Il titolo ha sovraperformato i peer da inizio anno in un contesto di disciplina dello shale.

Eos Energy Enterprises Inc. (EOSE)

Il produttore statunitense di batterie su scala di rete ha vissuto estrema volatilità: le azioni sono scese bruscamente dopo i risultati del quarto trimestre e una guidance 2026 più debole del previsto, nonostante un aumento dei ricavi anno su anno del 700% e vendite trimestrali record.

Eos ha chiuso il 2025 con circa 2 GWh di capacità produttiva annualizzata e ha acquisito oltre $240 million di ordini confermati, supportata da più di $600 million di liquidità.

Il mercato penalizza le perdite in corso e il rischio di esecuzione, ma se i governi occidentali raddoppieranno gli sforzi su stoccaggio domestico e resilienza delle reti in risposta agli shock energetici generati dalla guerra, la crescita degli ordini potrebbe accelerare da qui.

Gli investitori dovrebbero considerare Eos come una scommessa ad alta beta e a lunga durata sulla sicurezza energetica più che come un titolo difensivo da guerra. Dimensionamento delle posizioni e orizzonte temporale sono critici.

Lockheed Martin Corp. (LMT)

Il più grande contractor puro nel settore della difesa ha registrato rialzi grazie ad accordi storici come il contratto da $9.8 billion per 1,970 intercettori Patriot Advanced Capability‑3 (PAC‑3) Missile Segment Enhancement — il più grande nella storia di Missiles and Fire Control di Lockheed.

I progressi iraniani in missili ipersonici e balistici hanno accelerato la domanda di sistemi integrati di difesa aerea e missilistica come Patriot, PAC‑3 e THAAD, alimentando direttamente il portafoglio ordini di Lockheed.

Il titolo è salito notevolmente dal colpo all'Iran di giugno, con analisti di J.P. Morgan e altri che mantengono rating overweight e target price intorno a $200–$500, citando resilienza nei programmi di modernizzazione nucleare e missilistica.

Le azioni offrono un rendimento da dividendo vicino all'1.5% con potenziale di crescita man mano che la riarmamento globale accelera.

Northrop Grumman Corp. (NOC)

Posizionata al centro della modernizzazione nucleare USA e della difesa missilistica spaziale, Northrop Grumman guida programmi come il bombardiere stealth B‑21 Raider e i sistemi per missili balistici intercontinentali Sentinel.

Questi si allineano direttamente con le priorità del Pentagono in un contesto di minacce crescenti dall'Iran e dai suoi proxy.

I segmenti Defense Systems e Mission Systems dell'azienda forniscono command and control, sensori aerotrasportati e soluzioni di intelligence, con potenziale per importanti aggiudicazioni nel 2026 su progetti B‑21, F/A‑XX e Golden Dome.

Morgan Stanley la valuta overweight con un target price di $408 (azioni recentemente intorno a $347–$278), evidenziando backlog in espansione e un rendimento da dividendo dell'1.5%. Northrop ha sovraperformato l'S&P 500, salendo oltre il 33% nell'ultimo anno, mentre le tensioni geopolitiche spingono la spesa.

I mercati in tempo di guerra possono essere insidiosi: sorprese politiche, sanzioni e improvvise de‑escalation possono invertire le negoziazioni rapidamente.

Ma per gli investitori che cercano dove investire in tempi di volatilità, le grandi società energetiche di qualità e alcuni selezionati abilitatori della transizione energetica offrono una short‑list di partenza per navigare la crisi USA–Iran.