Le migliori azioni da comprare in tempo di guerra mentre si intensifica lo scontro USA–Iran
- Il rischio di guerra spinge gli investitori verso titoli dei settori energia, difesa e infrastrutture.
- Prezzi del petrolio più elevati e disciplina del capex supportano alcune società energetiche ad alto rendimento.
- Le giocate a lunga durata tipo "picks and shovels" potrebbero durare oltre la volatilità di breve termine.
Con l'intensificarsi dello scontro USA–Iran, gli investitori si affrettano a proteggere i portafogli e persino a trarre profitto dai mercati rimodellati dal conflitto.
La conferma domenica da parte dei media statali iraniani della morte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei in attacchi USA–israeliani ha scosso i mercati globali, amplificando le rotazioni verso nomi del settore energia, difesa e infrastrutture/transizione energetica che possono beneficiare di flussi di cassa più solidi, di una domanda più stabile o di un supporto politico accelerato.
I prezzi del petrolio greggio, già vicini ai massimi di sette mesi a causa delle tensioni USA–Iran, potrebbero aumentare di $10 o più, secondo varie stime.
I precedenti conflitti che hanno minacciato le forniture di petrolio hanno portato a rally nel breve termine delle azioni dei produttori energetici, oltre a un aumento dei titoli della difesa.
Dove investire nell'incertezza? Ecco alcune delle migliori azioni in cui è possibile investire:
BP plc (BP)
Il colosso energetico integrato con sede nel Regno Unito spazia dall'estrazione di oil & gas al trading, raffinazione, biocarburanti, eolico, solare, ricarica per veicoli elettrici e decarbonizzazione tramite idrogeno e cattura del carbonio.
La sua rete globale di punti vendita offre carburanti, lubrificanti e prodotti retail, fornendo un cuscinetto contro la volatilità upstream.
Con il Brent vicino ai massimi di sette mesi e potenziali picchi di $10 dovuti a interruzioni legate all'Iran, il desk di trading e i margini di raffinazione di BP potrebbero ampliarsi in modo significativo.
Il titolo rende oltre il 5% (trailing 12‑month payout intorno a $0.28/share), supportato da $2.5 billion in buyback nel Q4 e da una politica di dividendo progressivo con guidance di crescita annua del 4%.
Gli analisti di Fidelity e DividendMax evidenziano la sua resilienza, con recenti date ex‑dividend che ne rafforzano l'appeal per gli investitori orientati al reddito.
Le azioni hanno sottoperformato le mega‑cap ma trattano a un P/E forward sotto 9x, offrendo valore in un contesto di premio per il rischio bellico.
Chord Energy Corp. (CHRD)
Questo specialista del Williston Basin è focalizzato sul Middle Bakken e Three Forks con 9,011 pozzi produttivi lordi (4,174 netti), con una produzione media di 232,737 boe/d.
Vende greggio, NGL e gas tramite pipeline e rotaia, offrendo esposizione diretta ai rally del WTI senza il peso di infrastrutture onerose. I dibattiti sull'output OPEC+ e le interruzioni nelle rotte di Hormuz potrebbero comprimere le forniture, spingendo i prezzi e il free cash flow per questo operatore snello.
Chord rende circa il 4.9–5% (trimestrale $1.51/share di recente), con speciali variabili e buyback aggressivi; ha restituito $1.2 billion agli azionisti nel 2025.
Koyfin e Simply Wall St. segnalano una solida crescita dei payout (oltre il 20% CAGR) e basso indebitamento, con un forward P/E intorno a 6x che la rende un acquisto ad alta convinzione per un rialzo ciclico.
Il titolo ha sovraperformato i peer da inizio anno in un contesto di disciplina dello shale.
Eos Energy Enterprises Inc. (EOSE)
Il produttore statunitense di batterie su scala di rete ha vissuto estrema volatilità: le azioni sono scese bruscamente dopo i risultati del quarto trimestre e una guidance 2026 più debole del previsto, nonostante un aumento dei ricavi anno su anno del 700% e vendite trimestrali record.
Eos ha chiuso il 2025 con circa 2 GWh di capacità produttiva annualizzata e ha acquisito oltre $240 million di ordini confermati, supportata da più di $600 million di liquidità.
Il mercato penalizza le perdite in corso e il rischio di esecuzione, ma se i governi occidentali raddoppieranno gli sforzi su stoccaggio domestico e resilienza delle reti in risposta agli shock energetici generati dalla guerra, la crescita degli ordini potrebbe accelerare da qui.
Gli investitori dovrebbero considerare Eos come una scommessa ad alta beta e a lunga durata sulla sicurezza energetica più che come un titolo difensivo da guerra. Dimensionamento delle posizioni e orizzonte temporale sono critici.
Lockheed Martin Corp. (LMT)
Il più grande contractor puro nel settore della difesa ha registrato rialzi grazie ad accordi storici come il contratto da $9.8 billion per 1,970 intercettori Patriot Advanced Capability‑3 (PAC‑3) Missile Segment Enhancement — il più grande nella storia di Missiles and Fire Control di Lockheed.
I progressi iraniani in missili ipersonici e balistici hanno accelerato la domanda di sistemi integrati di difesa aerea e missilistica come Patriot, PAC‑3 e THAAD, alimentando direttamente il portafoglio ordini di Lockheed.
Il titolo è salito notevolmente dal colpo all'Iran di giugno, con analisti di J.P. Morgan e altri che mantengono rating overweight e target price intorno a $200–$500, citando resilienza nei programmi di modernizzazione nucleare e missilistica.
Le azioni offrono un rendimento da dividendo vicino all'1.5% con potenziale di crescita man mano che la riarmamento globale accelera.
Northrop Grumman Corp. (NOC)
Posizionata al centro della modernizzazione nucleare USA e della difesa missilistica spaziale, Northrop Grumman guida programmi come il bombardiere stealth B‑21 Raider e i sistemi per missili balistici intercontinentali Sentinel.
Questi si allineano direttamente con le priorità del Pentagono in un contesto di minacce crescenti dall'Iran e dai suoi proxy.
I segmenti Defense Systems e Mission Systems dell'azienda forniscono command and control, sensori aerotrasportati e soluzioni di intelligence, con potenziale per importanti aggiudicazioni nel 2026 su progetti B‑21, F/A‑XX e Golden Dome.
Morgan Stanley la valuta overweight con un target price di $408 (azioni recentemente intorno a $347–$278), evidenziando backlog in espansione e un rendimento da dividendo dell'1.5%. Northrop ha sovraperformato l'S&P 500, salendo oltre il 33% nell'ultimo anno, mentre le tensioni geopolitiche spingono la spesa.
I mercati in tempo di guerra possono essere insidiosi: sorprese politiche, sanzioni e improvvise de‑escalation possono invertire le negoziazioni rapidamente.
Ma per gli investitori che cercano dove investire in tempi di volatilità, le grandi società energetiche di qualità e alcuni selezionati abilitatori della transizione energetica offrono una short‑list di partenza per navigare la crisi USA–Iran.
Nikkei 225 rimbalza: i risultati sull'AI diventano il prossimo grande test
Dazi di Trump sul Canada: 4 titoli che affrontano lo shock transfrontaliero maggiore
Josh Brown indica le migliori azioni a dividendo per il 2026
Dow cede 290 punti; Nasdaq si stabilizza sul rimbalzo dei chip e focus sugli utili
FTSE chiude in calo mentre Andy Burnham presenta il suo gabinetto
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.