Il CLARITY Act rallenta mentre le banche si oppongono agli incentivi per gli stablecoin

Il CLARITY Act rallenta mentre le banche si oppongono agli incentivi per gli stablecoin
Diya Poddar
06 mar 2026, 14:26 PM
  • Le società crypto vogliono offrire incentivi del 3-4% per attirare utenti.
  • Le banche avvertono che gli stablecoin potrebbero sottrarre circa $500 billion dai depositi.
  • La SEC terrà una tavola rotonda il April 16 sulla regolamentazione degli asset digitali.

Gli sforzi per far avanzare il CLARITY Act, un importante disegno di legge statunitense volto a stabilire regole più chiare per il mercato degli asset digitali, hanno rallentato dopo che le banche hanno sollevato obiezioni a una proposta che consentirebbe incentivi agli utenti di stablecoin.

Il disaccordo ha complicato le negoziazioni tra legislatori, regolatori e operatori del settore.

Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera a luglio e veniva visto come un passo per risolvere l'incertezza regolamentare che circonda le criptovalute.

Tuttavia, la disputa sugli incentivi per gli stablecoin è emersa come un ostacolo chiave.

L'attenzione si sta spostando su una prossima tavola rotonda organizzata dalla US Securities and Exchange Commission.

Responsabili politici e rappresentanti del settore discuteranno come gli asset digitali dovrebbero essere regolati e se il disegno di legge può ritrovare slancio.

Piani per il quadro normativo

Il CLARITY Act è stato concepito per definire come gli asset digitali dovrebbero essere vigilati negli Stati Uniti.

Secondo la struttura proposta, le commodity digitali come Bitcoin ricadrebbero sotto la supervisione della Commodity Futures Trading Commission.

Gli asset crypto che soddisfano la definizione di titoli rimarrebbero sotto l'autorità della US Securities and Exchange Commission.

I legislatori che sostengono il disegno di legge affermano che la divisione potrebbe eliminare la confusione sulle responsabilità normative.

Il sistema ha spesso lasciato le aziende incerte sul fatto che i loro prodotti rientrino nelle regole per le commodity o nelle normative sui titoli.

Un quadro più chiaro è pensato per aiutare le società crypto a operare entro confini legali, fornendo al contempo ai regolatori strumenti per monitorare i rischi nel mercato degli asset digitali.

Disputa sugli incentivi per gli stablecoin

Le trattative si sono arenate a causa del disaccordo sul fatto che gli emittenti di stablecoin debbano poter offrire incentivi agli utenti.

Le società crypto vogliono offrire incentivi intorno al 3-4% per attrarre utenti e favorire l'adozione dei pagamenti digitali.

Le banche si oppongono all'idea. Sostengono che offrire incentivi per detenere stablecoin potrebbe spingere i clienti a spostare fondi dai depositi bancari verso portafogli crypto.

Alcune istituzioni finanziarie avvertono che tali spostamenti potrebbero incidere sulla liquidità del sistema bancario.

Stime citate dalle banche suggeriscono che gli stablecoin potrebbero sottrarre fino a $500 billion dai depositi nei prossimi anni.

Un calo dei depositi potrebbe limitare i fondi che le banche utilizzano per sostenere l'attività creditizia nell'economia.

Compromesso della Casa Bianca

La Casa Bianca ha tentato di risolvere la disputa proponendo un compromesso relativo a come gli incentivi potrebbero essere distribuiti.

La proposta consentiva incentivi per gli stablecoin solo per usi specifici, come i pagamenti peer-to-peer. Avrebbe inoltre vietato incentivi per gli stablecoin rimasti inattivi nei portafogli digitali.

Molte società crypto hanno sostenuto il compromesso perché avrebbe comunque permesso loro di competere per gli utenti nei pagamenti digitali. Le banche hanno respinto il piano e hanno spinto per limiti più severi.

In seguito al disaccordo, Donald Trump ha criticato le banche su Truth Social e ha detto che non avrebbe permesso loro di sabotare la sua agenda crypto.

Tavola rotonda della SEC in programma

Nonostante le negoziazioni in stallo, le discussioni sulla regolamentazione delle criptovalute continuano.

La US Securities and Exchange Commission ha programmato una tavola rotonda per April 16 per esaminare come le leggi federali sui titoli dovrebbero applicarsi agli asset digitali.

Si prevede che regolatori e operatori del settore discutano su come le future regole possano bilanciare l'innovazione nel settore crypto con la tutela degli investitori.

Con le banche ancora contrarie alle disposizioni sugli incentivi per gli stablecoin, molti osservatori ritengono che il CLARITY Act potrebbe non diventare legge prima del 2026.