Australia avverte: la Gen Z usa l'AI per consigli sul trading crypto

Australia avverte: la Gen Z usa l'AI per consigli sul trading crypto
Diya Poddar
16 mar 2026, 11:19 AM
  • Un sondaggio ha rilevato che il 63% della Gen Z usa i social media per informazioni finanziarie.
  • Circa il 23% dei rispondenti della Gen Z possiede criptovalute.
  • Circa il 29% degli investitori in crypto effettua trading basato su contenuti dei social media.

Il regolatore finanziario australiano ha espresso preoccupazione per la crescente influenza delle personalità dei social media e degli strumenti di intelligenza artificiale sulle decisioni di investimento dei giovani australiani.

Uno studio dell'Australian Securities and Investments Commission (ASIC) suggerisce che molti investitori della Gen Z si affidano a piattaforme digitali per orientamenti finanziari, comprese idee per il trading di crypto.

I risultati mostrano che una quota significativa di giovani si fida delle informazioni condivise online nonostante il rischio di consigli fuorvianti.

I regolatori avvertono che questa tendenza potrebbe spingere investitori inesperti verso comportamenti finanziari più rischiosi, in particolare in mercati volatili come quello delle criptovalute.

Consigli finanziari sui social media

ASIC ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto tra il 28 novembre e il 10 dicembre dello scorso anno che ha coinvolto 1.127 intervistati di età compresa tra 18 e 28 anni.

Secondo il sondaggio, il 63% dei rispondenti della Gen Z si rivolge a piattaforme social per cercare consigli finanziari e indicazioni sugli investimenti.

YouTube rimane uno dei canali più utilizzati, con il 30% degli intervistati che si affida alla piattaforma per contenuti finanziari.

Anche gli strumenti di intelligenza artificiale stanno emergendo come fonte di orientamento finanziario: il 18% del gruppo afferma di rivolgersi a piattaforme AI per capire gli investimenti.

I livelli di fiducia risultano relativamente elevati. Lo studio ha rilevato che il 56% dei rispondenti della Gen Z si fida in parte o completamente delle informazioni finanziarie incontrate sui social media.

Nel frattempo, il 52% ha dichiarato di fidarsi dei "finfluencer", personalità online che discutono di mercati finanziari e strategie di investimento.

L'AI si è classificata come la fonte più affidabile, con il 64% dei rispondenti che dichiara di affidarsi a piattaforme AI per informazioni finanziarie.

Tendenze negli investimenti in crypto

Il sondaggio ha inoltre evidenziato la crescente presenza delle criptovalute nei portafogli dei giovani australiani.

Secondo lo studio, il 23% dei rispondenti della Gen Z ora detiene asset crypto.

All'interno di quel gruppo, il 29% ha detto che le proprie decisioni di trading sono influenzate da post sui social media o da influencer finanziari.

I regolatori hanno avvertito che questa tendenza può creare aspettative irrealistiche sui profitti e sottovalutare la volatilità associata ai mercati degli asset digitali.

ASIC ha già intrapreso azioni contro personalità dei social media che promuovono prodotti finanziari ad alto rischio.

Nel giugno dell'anno scorso, il regolatore ha emesso avvisi di richiamo a 18 influencer sospettati di promuovere illegalmente prodotti finanziari o di fornire consulenza finanziaria senza la licenza richiesta.

Truffe e rischi per la pensione

Il commissario di ASIC, Alan Kirkland, ha dichiarato all'Australian Financial Review che i regolatori stanno monitorando le campagne di marketing sui social media che incoraggiano le persone a investire in crypto.

Le autorità hanno individuato casi in cui tali promozioni erano collegate a truffe rivolte a investitori inesperti.

Kirkland ha inoltre richiamato l'attenzione sul sistema di superannuation australiano, un settore di risparmio per la pensione del valore di circa $4.5 trillion.

Alcune pubblicità incoraggiano le persone a trasferire i propri fondi di superannuation in investimenti a maggiore rischio.

Preoccupazioni sull'uso dell'AI per consigli d'investimento

ASIC sta anche esaminando come le piattaforme di intelligenza artificiale forniscano informazioni finanziarie agli utenti. I regolatori osservano se gli strumenti AI superino la soglia della consulenza finanziaria regolamentata.

La legge australiana richiede che qualsiasi soggetto che fornisca consulenza finanziaria detenga la licenza appropriata. Ciò potrebbe applicarsi se un sistema AI raccomanda prodotti finanziari specifici basati sulle circostanze individuali.

La questione assume maggiore rilevanza con l'introduzione di assistenti di trading basati su AI da parte di exchange di criptovalute.

Piattaforme come MEXC, KuCoin e Bitget offrono già indicazioni di trading automatizzate progettate per aiutare gli utenti a orientarsi nei mercati degli asset digitali.

Verso la fine di gennaio, ASIC ha avvertito che le imprese che tentano di sfruttare zone grigie normative relative a pagamenti, servizi crypto o tecnologia AI potrebbero essere soggette a scrutinio regolamentare nel corso del 2026.