La SEC svela una grande riforma crypto con esenzioni per startup e finanziamenti

La SEC svela una grande riforma crypto con esenzioni per startup e finanziamenti
Rony Roy
18 mar 2026, 06:32 AM
  • Paul Atkins ha proposto esenzioni 'safe harbor' per le società crypto.
  • I token possono uscire dalla disciplina dei titoli una volta che gli emittenti hanno cessato gli 'sforzi gestionali essenziali'.
  • SEC e CFTC emettono orientamenti che classificano le crypto in cinque categorie chiave.

Il presidente della US Securities and Exchange Commission, Paul Atkins, ha delineato una serie di esenzioni che potrebbero attenuare la pressione normativa sulle società di asset digitali pur mantenendole nel quadro federale.

Le sue osservazioni sono arrivate mentre la commissione tracciava una nuova direttrice su come intende supervisionare il settore crypto.

Atkins ha presentato il quadro al DC Blockchain Summit di Washington, descrivendolo come un tentativo di allineare le regole sui titoli esistenti al modo in cui i mercati basati su blockchain operano oggi. 

Piuttosto che fare ampio ricorso ad azioni di enforcement, l'agenzia sta ora orientandosi verso regole più chiare che definiscano come debbano essere trattati i diversi tipi di attività crypto.

La prima parte del quadro delinea un'esenzione per startup "fit-for-purpose" rivolta ai progetti in fase iniziale.

In base a questa disposizione, agli sviluppatori sarebbe consentito raccogliere fino a $5 million nell'arco di quattro anni senza dover completare la registrazione completa ai sensi della normativa sui titoli. 

Atkins ha detto che tale sollievo offrirebbe ai progetti una finestra regolamentare per raggiungere la maturità, permettendo ai team di concentrarsi sullo sviluppo delle loro reti prima di affrontare l'intero peso dei requisiti di conformità. 

Per qualificarsi, le imprese dovrebbero fornire divulgazioni basate sui principi tramite canali pubblici, in linea con un modello già noto all'industria tramite white paper.

Oltre ai progetti in fase iniziale, la proposta delinea anche un'esenzione per la raccolta fondi pensata per imprese più mature. 

Questo percorso permetterebbe agli emittenti di raccogliere fino a $75 million in un periodo di 12 mesi, rispettando requisiti di divulgazione più strutturati, inclusa la documentazione finanziaria. 

Un'altra parte chiave del quadro è il "safe harbor per i contratti di investimento", che cerca di definire quando un token non dovrebbe più essere trattato come un titolo. 

Atkins ha affermato che un asset digitale potrebbe uscire dall'ambito delle leggi sui titoli una volta che l'emittente ha "cessato permanentemente tutti gli sforzi gestionali essenziali" che erano originariamente legati alle aspettative degli investitori. 

La disposizione mira a fare chiarezza su una questione di lunga data relativa a come i token evolvono man mano che le reti diventano più decentralizzate.

Atkins ha aggiunto che la SEC si sta preparando a pubblicare bozze di norme per queste esenzioni per la consultazione pubblica nelle prossime settimane, ma ha riconosciuto che "solo il Congresso può garantire che la regolamentazione in questo ambito sia a prova di futuro attraverso una legislazione comprensiva sulla struttura del mercato."

La SEC emette orientamenti

Nello stesso giorno, la SEC e la Commodity Futures Trading Commission hanno pubblicato un'interpretazione congiunta che delinea come i crypto asset debbano essere classificati ai sensi della legge federale. 

Le agenzie hanno affermato che l'orientamento introdurrebbe una "taxonomia coerente dei token" che copra commodity digitali, collezionabili digitali, strumenti digitali, stablecoin e titoli digitali.

L'interpretazione affronta inoltre come un "crypto asset non-security" possa essere valutato ai sensi delle regole sugli investment contract e fornisce chiarimenti su attività come "airdrops, protocol mining, protocol staking e il wrapping di un crypto asset non-security."

Nelle osservazioni preparate, Atkins ha notato che "rimane soggetta alle leggi sui titoli solo una classe di crypto asset", identificandola come "titoli tradizionali che sono stati tokenizzati."

Come segnalato in precedenza da Invezz, la SEC sta anche lavorando per risolvere l'incertezza legata alle regole esistenti. 

L'agenzia sta cercando feedback pubblico sulle modifiche proposte alla Rule 15c2-11, che limiterebbero gli obblighi di segnalazione dei broker-dealer nei mercati over-the-counter ai soli titoli azionari.

Interpretazioni precedenti avevano sollevato preoccupazioni sul fatto che la regola potesse estendersi ai crypto asset.